Agosto 2020 tra anticiclone subtropicale ed eventi estremi
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- Paolo Donà
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Il mese di Agosto 2020, specie nella sua seconda parte, ha visto il susseguirsi di situazioni meteo severe. Ma vediamo da dove è partito il tutto.
Il pregresso:
Il primo giorno del mese vede l’anticiclone subafricano ancora protagonista dal mese precedente con massime notevoli (36,7 gradi presso la stazione “Bellavite” di centro città) ben presto però infiltrazioni di aria fresca generano i primi temporali con piogge copiose fino localmente a 50mm.
Dal 5 il tempo migliora decisamente per una nuova rimonta dell'anticiclone subtropicale africano. Le temperature iniziano ad aumentare progressivamente sino a portarsi intorno a fine prima decade su valori sopramedia di circa 3 gradi.
1° decade di agosto 2020 che finisce a + 0,41 dalla 2000/2019.
La seconda decade vede ancora presente l’anticiclone africano ma ci sono occasioni per locali temporali in montagna e localmente anche in pianura. Il giorno 14 si accumulano tra i 10 e i 20 mm di pioggia (con momenti di grandine medio-piccola) sulla fascia che va da Caldiero a Soave.
2° decade di agosto 2020 che termina a + 1,73 dalla 2000/2019
Nella terza decade le temperature da mercoledi 19 si alzano inesorabilmente e arrivano a toccare la punta massima sabato 22 agosto quando parecchie stazioni del veronese superano la soglia dei 35 gradi con picchi in quelle piu'calde di oltre 36. Caldo localmente molto afoso con valori percepiti sopra i 40 gradi.
3° decade di agosto terminerà a +0,56 dalla 2000/2019.

L’anticiclone subtropicale interessa gran parte dei paesi mediterranei.(GFS wetterzentrale)
La svolta.
A partire da Domenica 23, una perturbazione proveniente dalla Francia riesce a erodere il muro anticiclonico e a penetrare sul Nord –Italia.
La causa sinottica degli eventi che seguiranno è stata principalmente la concomitanza di una presenza dell'anticiclone africano sulle regioni meridionali convogliatore di aria calda e umidificata dal mare da Sud-Est e contemporaneamente l'avvento di aria più fresca dai quadranti occidentali per via del cedimento pressorio dovuto all'abbassamento di latitudine del flusso atlantico a risposta della spinta dell'anticiclone delle Azzorre.

La situazione alla vigilia dell’importante peggioramento.
Il tutto è stato supportato negli eventi più severi dalla corrente a getto.
Tra le situazioni più severe ricordiamo:
Il giorno 23 Agosto un nubifragio grandinigeno molto veloce ma anche molto intenso ha interessato da Ovest verso Est la parte settentrionale del veronese ed in particolare modo la città con allagamenti e l'accumulo di grande quantità di grandine oltre che forti venti lineari e downburst che hanno schiantato centinaia di alberi.
Il temporale grandinigeno abborda la provincia veronese sopra il Garda (foto Donà)
Il giorno 29 Agosto 2020 una supercella ha prodotto un tornado che dalla provincia di Mantova, comune di Castelbelforte, è transitata anche sul Veronese causando tipici danni da vortice sulle campagne e sull'abitato di Roncolevà di Trevenzuolo, presumibilmente il tornado almeno nelle sue fasi iniziali può essere classificato come EF1 (nuova scala) ma sono ancora in corso rilevamenti per comprovarlo.

Alcuni danni nel centro abitato della frazione Roncolevà di Trevenzuolo (VR) (foto Buttura-Casella)

Estratto della scala EF (Scala Fujita avanzata) wikipedia
Il temporale ha poi proseguito il suo percorso probabilmente perdendo i suoi connotati supercellulari verso est/ne colpendo a tratti con fortissimi venti lineari e intensi downburst la zona che va da Colognola ai Colli verso Illasi, Montecchia di Crosara e poi, sul Vicentino, Arzignano e Trissino (per citare alcuni luoghi). Ribadiamo che in questo caso non si è trattato di tornado (o tromba d'aria quale sinonimo) bensì appunto di raffiche di downburst che causano danni spesso molto più estesi e comunque importanti (in questo caso addirittura superiori rispetto ad un tornado di categoria inferiore a EF2)
Lo stesso giorno più tardi un'altra sospetta supercella è transitata da ssw a nne sulla parte Occidentale della Provincia con grandinate di dimensioni rilevanti soprattutto tra Peschiera-Villafranca-Lazise.

La seconda cella grandinigena vista da Piovezzano (VR) verso Sud-SudOvest. (foto Donà)
Grazie per l’attenzione.
Paolo Donà - Mirko Fittà
Estremi di Meteo4 APS
Online la nuova stazione in centro a Verona!
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- Paolo Donà
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Giovedì 5 dicembre 2019 abbiamo presentato, assieme al Comune di Verona e ad A.G.S.M. l'installazione della prima centralina meteorologica in ambiente urbano che trasmetta online i più importanti parametri meteorologici. L'iniziativa e' prevista dal patto di sussidiarietà orizzontale siglato fra Comune di Verona, Agsm e Associazione Estremi di Meteo4. Tramite questa centralina, oltre che a conoscere e studiare il clima della città, si potrà salvaguardare la serie storica di dati della nostra città che è tra le più antiche d'Italia e che parte dal 1741.
Report dell'evento alluvionale del 01/09/2018
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A cura di Alberto Zanetti, Simone Buttura, Angelo Amicarelli, Stefano Calabria e Massimo Merzari
1. Aspetti meteorologici generali dell’evento
Nella giornata di sabato 1 settembre 2018 una saccatura di origine atlantica si isolava per cut-off dal flusso umido principale facendo affluire sul nord Italia correnti umide ed instabili in grado di dar vita a intensi temporali. Il nocciolo d’aria più fresca permaneva su Piemonte e Lombardia richiamando in quota sul veronese blande correnti meridionali a spiccata curvata ciclonica. Queste, associate alla forte divergenza ciclonica in quota e all’afflusso umido nei bassi strati atmosferici dal mar Adriatico, determinarono la stazionarietà dei temporali severi che hanno causato alluvioni lampo e allagamenti su gran parte della pedemontana veronese.
Estremi di Meteo4 APS in Contrada Valle
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- Paolo Donà
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Domenica 14 Luglio 2019 presso Contrada Valle di Camposilvano sui Monti Lessini nel Comune di Velo Veronese è stata ospite la nostra associazione “Estremi di Meteo4 APS”.


Esterno ed interno della malga ristrutturata
Si sono tenute conferenze molto partecipate in due sessioni distinte, una in tarda mattinata e l’altra nel primo pomeriggio nelle quali, dopo una breve presentazione della associazione da parte del Presidente Paolo, i nostri soci Marco e Massimo hanno parlato dei principi basilari della meteorologia e della previsione meteorologica oltre che delle peculiarità climatiche dei Lessini e del Veronese.
Devastazione forestale sulle Alpi – Analisi Meteorologica ed aspetti forestali
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- Massimo Merzari, Angelo Amicarelli e Sebastiano Lucchi
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La fenomenologia dell’evento avvenuto nella sera di Lunedì 29 Ottobre 2018 su vaste aree di Alpi e Prealpi centro orientali, riguarda una ventilazione sinottica sostenuta che ha assunto delle ulteriori accelerazioni di natura geometrica, isallobarica e da compressione in concomitanza con l’ingresso del fronte freddo. Diversamente dal solito, il fronte freddo è entrato da sud sospinto da correnti portanti molto veloci e da un minimo profondo, caratterizzato da un elevato gradiente orizzontale di pressione e da un rapido movimento da Sud verso Nord.
Come si può osservare dalle seguenti due mappe della temperatura potenziale a 850hPa alle 18:00 (UTC) del 29 Ottobre, il fronte freddo è adagiato alle Prealpi Venete mentre tre ore dopo è già sulla Germania meridionale. L’aria fredda ha quindi attraversato l’arco alpino in modo repentino andando a scalzare l’aria calda nelle vallate che in molto casi hanno visto il passaggio da calma di vento a raffiche oltre i 100 km/h in pochissimi minuti.

Temperatura equivalente a 850 hPa alle ore 19:00 del 29 ottobre come prevista dal modello WRF-NMM Meteociel (fronte a ridosso delle Prealpi)

Temperatura equivalente a 850 hPa alle ore 22:00 del 29 ottobre come prevista dal modello WRF-NMM Meteociel (fronte sulla bassa Germania)
Resoconto conferenza "Alluvione in Valpolicella del 1 Settembre 2018"
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- Paolo Donà
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Nella serata di venerdì 14 dicembre 2018 presso la sala civica di Villa Albertini ad Arbizzano la nostra associazione Estremi di Meteo 4 è intervenuta ad un incontro pubblico organizzato dalla consulta di frazione di Arbizzano-Monttericco-Santa Maria col patrocinio del Comune di Negrar.
Il tema della serata è stato:”Eventi meteorologici Estremi.L’alluvione in Valpolicella del 1 settembre 2018”.
Il nostro presidente Paolo Donà ha aperto le relazioni presentando la nostra associazione,le sue attività e finalità con particolare attenzione alla attività di monitoraggio meteo.
Simone Buttura ha introdotto in seguito alcuni elementi di meteorologia di base (pressione atmosferica,pioggia,vento) per poi mostrare in particolare la dinamica di formazione e mantenimento delle celle temporalesche.
Massimo Merzari ha poi svolto una analisi meteorologica della perturbazione e del temporale che ha causato l’alluvione del 1 settembre e spiegato i fattori idrogeologici locali che hanno portato alla esondazione dei piccoli corsi d’acqua. Infine Sebastiano Lucchi ha mostrato i possibili sistemi di allerta a livello di Protezione Civile ma soprattutto i principi di autoprotezione del cittadino che sono fondamentali in questi eventi.
Arrivederci alla prossima iniziativa targata "Meteo4" !
Stefano Calabria
26 SETTEMBRE 2018: PRESSIONE RECORD
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- Marco Camera, Massimo Merzari
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Ieri 26 settembre 2018 è stata una giornata da record per quanto riguarda la pressione atmosferica dato che a differenza della: temperatura, pluviometria o ventosità, non raccoglie la stessa attenzione tra i non addetti ai lavori, soprattutto perchè scarti anche di 10/20 hpa sono praticamente impercettibili per i sensi umani.
Sull'Europa centrale un'area di alta pressione con un massimo sulle Alpi Austriache, dove si sono raggiunte punte fino a 1044 hpa, ha portato sull'Italia settentrionale valori di poco inferiori ai 1040 hpa.

Mappa di previsione ECMWF per le 00z del 26/09/2018

Mappa sinottica elaborata da Meteociel con le misure reali alle ore 9:00 del 26/09/2018
Questi valori eccezionali già in senso assoluto, visto che sul nord Italia non si toccavano da 10 anni ( l'ultima volta all'inizio di febbraio 2008), sono da considerarsi da record però se consideriamo la stagione, ovvero siamo appena all'inizio dell'Autunno quando le caratteristiche termo-igrometriche dell'atmosfera difficilmente consentono la formazione di figure bariche così potenti. A Verona si sono raggiunti i 1039 hpa!!
Nella serie storica di Emilio Bellavite che comincia nel 1948, non solo non si erano mai registrati livelli di pressione così elevati durante il mese di settembre, ma nemmeno vi si erano lontanamente avvicinati come si può vedere dalla classifica assoluta:
12/09/1958 1033,8 hpa
29/09/1977 1031,1 hpa
07/09/1976 1030,1 hpa
Le misurazioni degli annali del Magistrato alle Acque di Venezia dal 1925 al 1948 vedono solo il 21/09/1936 con valori pressori a livello del mare superiori a 1030 hpa e precisamente gli annali indicano una pressione massima di 773.1 mmHG corrispondenti a 1030.72 hpa.
Il valore registrato il 20 settembre 2018 rappresenta molto probabilmente il record di pressione massima degli ultimi 100 anni.
Ricapitolando dunque una giornata autunnale tiepida, ma gradevole dopo settimane di caldo fuori stagione, passerà alla storia per gli altissimi valori di pressione registrata, sfuggita certamente ai più ma non ai barometri della nostra città e provincia.
Le cause di questo evento estremo sono da ricercare nei seguenti fattori:
1) Corrente a getto polare molto forte sull'Europa settentrionale;
2) Break dell'onda di Rossby molto stretto con curvatura anticiclonicamolto accentuata proprio sulle zone che hanno registrato il massimo pressorio;
3) Aria fredda in bassa atmosfera.
Queste cause sono tutte figlie di un vortice polare nascente pimpante che deve fare i conti con una cella di Hadley ancora invadente.

Velocità dell'aria a 300hpa. Mappa di previsione rappresentativa della corrente a Getto (Meteociel)

Velocità dell'aria a 700hpa (Meteociel)

Velocità dell'aria al suolo (Meteociel)

Temperatura a 850hpa (Meteociel)




