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URAGANO HELENE E DIFFERENZE TRA DEPRESSIONI TROPICALI ED EXTRATROPICALI

Dettagli
Massimo M.
Didattica

Il vecchio uragano Helene declassato a depressione tropicale è in avvicinamento al Regno Unito e presto verrà riassorbito dal flusso zonale occidentale (westerlies) scomparendo completamente. Da queste mappe possiamo evidenziare come una depressione tropicale si distingua da quelle extra-tropicali che in genere interessano le nostra latitudini.

SatModrid

La depressione tropicale non è governata dallo scontro di un fronte freddo con l’avvezione calda ma dai moti convettivi che avvengono all’interno di una enorme bolla d’aria calda presente sia nei bassi strati sia in quota. Questa bolla è evidente nell’altezza del PVU che rappresenta più o meno la tropopausa, nella temperatura potenziale equivalente a 850hPa e nella temperatura a 500 hPa.

Trop Geopot e P0

Trop T500hPa

Trop Theta850hPa

Trop PVU

 

 

Di seguito è invece mostrato un esempio di depressione extra-tropicale che fa riferimento al 12 ottobre 2017. In questo caso il centro di bassa pressione è guidato dal fronte polare d’aria fredda che interagisce con un’avvezione calda. Tuttavia, l'avvezione calda non coincide con il centro depressionario ma lo anticipa, cioè il baricentro della massa d'aria calda (fronte caldo) è situato centinaia/migliaia di chilometri più a est del centro depressionario. In corrispondenza del centro depressionario è inoltre evidente una forte discontinuità dell’altezza troposferica (PVU) a demarcare appunto le diverse masse d’aria che interagiscono generando la depressione.

Geopot e P0T500hPa

Theta850hPa

PVU

 

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AGOSTO 2018, QUELLO CHE È STATO PER VERONA...

Dettagli
Massimiliano Veronesi
Reportage

Mese estremamente interessante che vede mescolare caldo spesso afoso, umidità elevata e precipitazioni localizzate, talvolta di forte intensità. Ripropone il break stagionale che pareva scomparso negli ultimi anni, per un percorso tipico di questo mese estivo.

ag2018

La partenza vede la giornata più calda della stagione con il giorno 1, segnare immediatamente una massima di 37,9°, il redivivo anticiclone sub tropicale con aria continentale africana propone un caldo decisamente intenso, come sempre in questi casi. La forte spinta calda pertanto sebbene sempre in presenza di cieli non perfettamente sereni, crea una situazione di forte caldo. L’instabilità in ogni caso è molto attiva e proprio per questo il giorno seguente, Cadidavid viene affondata da un grosso temporale che provoca la caduta di 62mm di pioggia in poche ore, una situazione localizzata a pochi km a sud della città. Il caldo non molla la presa per il resto della decade, sebbene, in linea con la tendenza stagionale, sia difficile se non impossibile riscontrare una giornata perfettamente serena da mattina a sera. Il motivo si spiega con il fatto che il cuore dell’alta pressione rimane relegato alle zone occidentali del bacino del Mediterraneo (Spagna – Francia) mentre noi pur in presenza della stessa struttura, restiamo influenzati da spifferi freschi orientali che ogni tanto propongono veloci temporali. La seconda decade pur senza alcun eccesso termico propone una fase estiva calda, interrotta dalla giornata del 14, quando transita una perturbazione atlantica che apporta un peggioramento sensibile, sebbene avaro di precipitazioni. Il tempo si rimette velocemente, il ferragosto trascorre con qualche nuvola, un clima fresco ma del tutto godibile, mentre a fine decade l’alta torna alla carica per un nuovo periodo di caldo. La terza parte si apre all’insegna di condizioni pienamente estive, quando il 25 una nuova saccatura dal nord atlantico, pone fine al gran caldo, proprio come succede spesso durante il periodo estivo. Un vero e proprio break stagionale con piogge, venti e locali grandinate. Ancora una volta il tempo si rimette al bello immediatamente, ma senza alcun eccesso termico per un finale gradevole ed estivo. Infine con l’ultimo giorno, inizia un forte peggioramento di stampo autunnale che si concretizza con danni ed alluvioni il giorno seguente.

Da un punto di vista termico il mese chiude di 1,75° oltre le medie trentennali e con quasi 100mm di pioggia, di circa 30 mm oltre le stesse medie.

Agosto chiude definitivamente l’estate 2018, una stagione molto strana, certamente calda, sebbene non si siano registrate punte molto elevate di caldo e con una piovosità regolare, entro le medie climatiche storiche.

Dati confronti stazione di Cadidavid 1985-2017

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LUGLIO 2018, QUELLO CHE È STATO PER VERONA...

Dettagli
Massimiliano Veronesi
Reportage

Il mese di luglio 2018 è davvero difficile da commentare perché presenta caratteristiche insolite rispetto il trend medio. 
Sebbene in quasi totale assenza di alte pressioni di natura continentale africane, il clima è rimasto molto caldo con temperature sopra la media storica, nello stesso tempo le precipitazioni sono risultate leggermente inferiori allo standard.

luglioverona

La prima decade del mese risulta più calda di un grado : 8 mm di pioggia e 4 temporali, segno della continua instabilità ma anche del fatto che gli stessi fenomeni sono risultati marginali. 
Da un punto di vista barico si alternano fragili promontori di alta pressione sub tropicale e interferenze da oriente, dove un vasto campo di depressioni continua a condizionare gli eventi. Le temperature massime non superano di molto i 33° e le notti risultano miti, spesso per la copertura nuvolosa, quasi sempre presente. 


La seconda decade segna il passo alla stagione con un percorso poco più caldo della normalità trentennale, anzi inizia (11luglio) con una giornata poco estiva, dominata da piogge e clima fresco. Chiude invece la decade, con il ritorno del caldo. Una perturbazione con cuore sull’ Europa centrale, apporta il peggioramento più incisivo del mese, nel mezzo e soprattutto nel finale, l’alta pressione tenta di proteggere le nostre zone ma rimane sempre con i massimi lontani da noi e proprio per questo il tempo rimane instabile ed in particolare quasi sempre nuvoloso.


La terza decade è la più estiva e stabile, presenta 6 temporali, cielo spesso nuvoloso, e la prima vera e propria, invasione di aria calda continentale africana. Quest'ultima in ogni caso non ci ha coinvolto direttamente ma in maniera marginale.
La caratteristica di giugno e luglio è la costante presenza di pressione media. Questo ha favorito il continuo svilupparsi di temporali di calore che hanno falcidiato i nostri Lessini e talvolta sono scesi fino al piano. In ogni caso nelle zone di pianura pur con precipitazioni deboli, il cielo non si è mai presentato sereno per tutto il corso del mese; evento questo assolutamente raro.

Chiudiamo con i dati: il mese a Cadidavid- Verona termina a +26.90° e con 56.4mm di pioggia. In 14 giorni ha piovuto, sono stati registrati 11 temporali, la temperatura massima registrata è stata di 37,9° mentre la minima di 18.4°.

28 sono stati i giorni con massime superiori ai 30° e 4° superiori ai 35°.
Il mese chiude a +1,12° rispetto la media 1985-2017 e con 19 mm di accumulo di pioggia inferiori allo stesso storico.

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PRIVACY - GDPR – Regolamento UE 2016/679

Dettagli
Massimo Merzari
Nuove notizie

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Lo Staff di Meteo4

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Prossimi appuntamenti dell'associazione

Dettagli
Paolo Donà
Nuove notizie

Un saluto a tutti gli amici del Meteo4, 

desideriamo informarvi sui prossimi appuntamenti della nostra associazione che ci saranno nei prossimi due giorni!

Il primo evento si terrà a S.Briccio dove parleremo del Clima Veronese e dei rischi del territorio di Lavagno, i relatori saranno Massimiliano Veronesi da 30 anni punto di riferimento della meteo locale e Massimo Merzari ingegnere ambientale nonchè Sebastiano Lucchi per la protezione civile.

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Il secondo appuntamento presso la Sede degli Astrofili Veronesi in Via Brunelleschi quartiere stadio alle ore 21:00 dove, dopo una breve presentazione del ns Presidente Paolo Donà, ci sarà l'intervento del nostro socio Angelo Amicarelli che ci parlerà dei "Fondamenti della meteorologia e del Clima Veronese"

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GIUGNO 2018 QUELLO CHE È STATO PER VERONA

Dettagli
Fittà Mirko
Reportage

Nella prima decade di giugno 2018 e' stata l'instabilita' a farla da padrona. Ma anche un notevole sopramedia termico.Nonostante la mancanza dell'anticiclone africano e' prevalsa una debole circolazione sud-occidentale di aria comunque calda.Nessuna irruzione da nord. Situazione simile al 2003 ma con alta pressione spostata più ad oriente e Italia sempre tra fronti caldi e prefrontali.Flusso Atlantico molto alto (NAO+) con qualche break temporalesco avutosi grazie a qualche modesto fronte freddo inseritosi nel flusso subtropicale. Da segnalare i forti rovesci temporaleschi che si sono verificati nella notte del giorno 8 estesi a tutta la pianura Padana.

Nella seconda decade la situazione si e' modificata. Fine della falla iberica, hp delle Azzorre disteso lungo i paralleli, NAO+ e contributo africano pressoché nullo. Nonostante questo cambiamento sinottico le temperature si sono mantenute ben sopra media con tempo comunque variabile.Ventilazione prevalente da NE.Saltuariamente l'estremità meridionale di qualche perturbazione atlantica e' riuscita a interessare il NE e il veronese,come nella prima mattinata del giorno 18, portandovi rovesci temporaleschi a macchia di leopardo.

All'inizio della terza decade invece l'alta pressione delle Azzorre, defilata sulla penisola iberica, ha puntato decisamente verso nord andando a pescare aria fresca e instabile dal nord atlantico.Questa aria fresca ha prodotto temporali anche forti su est Veneto e Friuli Venezia Giulia.Da noi sostanzialmente poca roba se non una decisa flessione termica e un rinforzo del vento di bora.Per qualche giorno la temperatura e' restata sotto media decisamente limando il surplus termico accumulato nelle decadi precedenti.Da segnalare pero' dal giorno 29 l'arrivo del primo alito africano della stagione con il raggiungimento proprio il 30 della punta massima di questo mese.

In sintesi Giugno decisamente anni 2000,molto caldo mediamente nonostante la mancanza di una vera ondata calda africana.Piogge leggermente sopra media rispetto la media 85/14,decisamente sopra se prendiamo come riferimento gli anni 2000.

TTk4M1r

Collocazione di questo Giugno 2018 rispetto a quelli dal 1985 al 2017,dal più freddo al più mite (media 1985-2014 di 22,92°C)

1995 20,40
1992 20,73
1988 20,78
1999 20,93
1987 21,01
1985 21,10
1991 21,16
1989 21,24
1986 21,56
1990 22,14
2001 22,17
1994 22,48
1997 22,57
2004 23,18
2016 23,24
1993 23,27
1998 23,31
2011 23,35
1996 23,40
2013 23,59
2010 23,70
2000 23,76
2009 23,78
2008 23,93
2007 23,98
2005 24,12
2002 24,29
2014 24,35
2006 24,38
2018 24,64
2015 24,81
2012 25,22
2017 25,66
2003 27,64

La piovosità di questo Giugno 2018. Questi i mm caduti nel primo mese estivo dal 1985 al 2017, dal più secco al più piovoso (media 1985-2014 di 85 mm)

2005 11
2006 18,1
2012 19,8
2001 21,8
1993 30,6
2015 35,8
1994 37,9
2009 40,8
1996 43,1
2017 45,8
1990 50,6
2004 50,9
2002 61,4
2014 63,4
2003 67,6
2007 73,7
1991 79,8
2013 89
2018 94,6
2000 96,7
1998 99,6
2008 102
1985 105,4
1987 122,9
1999 125,5
1995 129,7
1989 131,4
1988 142,6
2010 143,4
2011 143,8
1997 144,1
1986 145,8
2016 148,8
1992 181,1

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Conferenza Meteo 19 Maggio 2018

Dettagli
Paolo Donà
Nuove notizie

19maggio

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