Racconti Meteo
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La terza settimana di ottobre vede una netta transizione tra la fase fredda e secca che aveva caratterizzato il tempo sulla nostra regione dal giorno 12 verso una nuova configurazione assai più mite ed umida indotta da una circolazione meridionale di origine mediterranea.
Ad inizio periodo è ancora l’aria fredda a governare la scena, presentando un minimo di altezza di geopotenziale in quota posizionato sui Balcani ma la cui influenza continua ad estendersi alle regioni orientali italiane, dove le temperature permangono molto al di sotto della media; a livello europeo è interessante notare come dall’Atlantico sia in avanzamento assai rapido una grande ondulazione di Rossby, che dopo essersi formata sulle coste del Labrador ed essersi notevolmente amplificata, si avvicina alle coste occidentali. Una fascia anticiclonica si rinfrorza sulle zone settentrionali e funge da blocco nei confronti di flussi perturbati, in tal modo costretti a scivolare a latitudini inferiori.
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- Siro Morello
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La seconda settimana di ottobre si presenta con caratteristiche del tutto opposte rispetto al lungo periodo mite che aveva interessato anche la prima parte del mese, proponendo un drastico calo termico come ben mostrato da questa mappa della Noaa per il 5-11 ottobre confrontata con quella della settimana in esame:
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- Costantini, Masetto, Sartorello
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Il tempo sulle nostre regioni nel corso della settimana è determinato dal progressivo avvicinamento dell'ormai vecchia depressione presente fin dai giorni conclusivi di settembre in pieno Atlantico ( vedi report della scorsa settimana). In una prima fase l'avanzamento determina una risposta dell'anticiclone subtropicale, che sospinge correnti decisamente calde per la stagione dal Nord Africa verso l'Europa centro-orientale.
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- PierLuigi Masetto e Andrea Costantini
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La settimana tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre si pone in piena continuità con lo stampo già assunto dal periodo precedente: assenza di precipitazioni significative e temperature mediamente al di sopra delle medie del periodo.
A governare la scena a livello oceanico e quindi europeo, è una grande area di bassa pressione che si isola in pieno Atlantico, imponendo una rimonta anticiclonica sulla Spagna e anche sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale. La presenza di correnti mediamente nord occidentali porta a una fase stabile, con nebbie e foschie mattutine che riducono la visibilità in alcune zone della pianura veneta.
Sulle zone più settentrionali europee si manifesta invece un profondo vortice di bassa pressione, che però non riesce ad estendersi a latitudini meridionali proprio a causa della costante spinta anticiclonica indotta dal “mulinello”oceanico.
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La settimana nel suo complesso è caratterizzata da condizioni di tempo stabile e temperature mediamente elevate, con massime che superano in alcune località i +30°C. All’inizio del periodo le nostre regioni si trovano sul margine settentrionale di un campo di bassa pressione che interessa l’Italia centro-meridionale dove provoca maltempo con eventi anche molto intensi, mentre sull’Europa centrale si distende e si rafforza un promontorio di alta pressione ben strutturato anche in quota, con notevole avvezione calda.
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- Andrea Costantini e Pier Luigi Masetto
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L'inizio di settimana è caratterizzato dall'approfondimento del minimo depressionario sceso nel corso della domenica precedente dalla Scandinavia verso le Alpi, che lunedì convoglia correnti fredde e umide da libeccio che causano esteso maltempo su tutta la nostra regione, portando anche la prima neve fino a quote decisamente basse; vediamo nella mappa seguente che mostra l'altezza di geopotenziale alle 00z di lunedì come la depressione in quota generi un minimo sottovento alle Alpi, fautore del peggioramento generalizzato:
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- Andrea Costantini
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La settimana si apre sotto l’influenza di un promontorio anticiclonico che dalla Spagna si estende verso l’Europa centrale e anche l’Italia, disponendo correnti da nordovest piuttosto miti e il giorno 8 lo zero termico sopra Udine è a 3545m alle ore 00z.
Immagine di lunedì 7 settembre dal satellite Terra: solo qualche velatura in transito.
