Nuove notizie

Gentili lettori buonasera;
Gli utlimi aggiornamenti dei principali modelli fisico-matematici danno ormai sostanzialmente per certo l'avvento di aria più fredda, di estrazione artico marittima, sulle nostre regioni settentrionali per la metà della settimana prossima.
Se "l'evento" pare ormai confermato non altrettanto possiamo dire dell'intensità e sopratutto della precisa traiettoria della massa fredda. 
Quest'ultimo punto è estremamente importante ai fini di quantificare gli effetti concreti del peggioramento sulla Pianura Padana; ricordiamo infatti ai lettori che anche una "traslazione" di poche centinaia di chilometri di spostamento verso est o verso ovest del "nocciolo principale" dell' avvezione può  fare la differenza tra una perturbazione ricca di precipitazioni, stavolta potenzialmente nevose anche al piano, ed una semplice avvezione di aria fredda ma secca, talora anche a carattere di vento di caduta dalle Alpi o "Fhoen".
Al momento i modelli sembrano privilegiare in larga parte questa seconda ipotesi, ovvero una discesa di aria fredda ma stabile, promossa da una veloce spinza azzorriana nel vicino Atlantico e diretta perpendicolarmente contro le Alpi.
Ne conseguirà una sostanziale incapacità di produrre precipitazioni diffuse sulle regioni settentrionali.
La massa d'aria artica sembra dunque intenzionata ad entrare al suolo sia come Tramontana al NW che come Bora "chiara" ( venti secchi ) sulle nostre regioni di NE, relegando le precipitazioni, nevose fino a basse quote, dall'Emilia verso sud.
Ripetiamo però che si tratta di una previsione piuttosto difficile  e da confermare, sia perchè a lunga scadenza che per via dell'interazione, estremamente difficile da elaborare per i modelli, tra il flusso d'aria fredda e l'orografia Alpina; è dunque utile seguire gli agigornamenti dei prossimi giorni per capire se questo novembre, ben più freddo del precedente, riuscirà alla fine ad imbiancare la Pianura Padana! 
Simone Vesentini 
Sono in corso le prime deboli precipitazioni, tipicamente associate ad un sistema perturbato "prefrontale caldo" sulle pianure Lombarde centro-orientali, ed in particolare sul Bresciano e Venete occidentali.
Tali piogge mostrano una decisa difficoltà a trasferirsi verso levante ad interessare i settori più orientali della nostra regione, dove continuano comunque a permanere delle deboli foschie accompagnate da temperature sull'ordine dei 10-11°C.
La quota neve è posizionata intorno ai 1600-1700m sulle prealpi ma senza accumoli ed in ulteriore aumento nelle prossime ore.
Il "clou" del peggioramento si avrà domani quando il Bresciano,il Trentino meridionale, l'alto Garda e le zone montane del Veronese saranno interessati da precipitazioni anche intense.

Compilate da Andrea Bonvicini
Validità: dal 24/11/2007 al 27/11/2007

Situazione:

Un cordiale saluto a tutti i lettori di meteoveneto.com Lo scirocco che ha contraddistinto questa settimana con temperature elevate e molta umidita’ , sta per lasciare posto ad una palude barica , l’alta pressione atlantica a poco a poco , si impadronira’ dell’Italia portantoci nebbie e cieli grigi , con temperatura in media per la stagione. I proclami di freddo intenso a partire da lunedì 26 non troveranno riscontro nella realta’ , poiche’ la colata artica di cui si parlava in altri lochi , seguira’ il suo normale corso verso l’Europa dell’est e lambira’ la nostra regione in modo molto parziale . Si avra’ si un calo di temperatura, ma piu’ legato al cambio di regime di venti che ad un reale afflusso freddo . Tuttavia ,almeno lunedi’ non ci saranno nebbie a seguito appunto di questo debole apporto da est .

Previsione a 24 ore:
Ancora cielo grigio , deboli piogge temperature ed umidita’ molto elevate

Temperature:
9 gradi le minime
15 le massime

Precipitazioni:
Deboli a carattere sparso

Previsione a 48/72 ore:
Miglioramento della situazione , possibilita’di nebbia durante la mattinata di domenica 25

Cielo variabile con clima piu’ asciutto nella giornata di Lunedi’ 26

Tendenza:
Temperatura che rientrera’ nella norma con possibili brevi gelate al mattino , nebbie in aumento e clima umido .


 





 

 

                                                L'Associaizone "Estremi di Meteo4" Verona è lieta di presentare:
                  Una vita per la meteorologia a Verona

                           Celebrazione in onore di Emilio BellaviNell’80° compleanno a 60 anni dalla inaugurazione dell’osservatorio meteorologico Meteo4

 
Evento organizzato da:
 
                        Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere - Verona
                                 Associazione “Estremi di Meteo4” – Verona
                                  In collaborazione con il progetto FORALPS
 
                                            Verona, Martedì 22 Gennaio 2008
                              Palazzo Erbisti (sede Accademia), via Leoncino, 6
 
 

Deboli piogge ad iniziare da mercoledì sera sui settori prealpini, con locali nevicate a quote ancora medio-basse per aria fredda nelle vallate, in rapido aumento dalla notte a quote prossime ai 1800m circa
Giovedì l'arrivo di aria umida e mite dai settori meridionali provocherà un'episodio di maltempo, con piogge diffuse, specie sui settori prealpini, più intense su quelli occidentali e centrali con quantitativi di pioggia che potranno anche superare i 50-60mmmm sulle zone Lombarde esposte a Stau da mezzogiorno.
Venerdì e Sabato intense piogge, anche temporalesche sabato con l'arrivo di aria più fredda dovuta al passaggio di un primo fronte che valica le alpi, nevicate in calo fin verso 1500m; stato di attenzione per fenomeni intensi e persistenti, venerdì sui settori soggetti a intenso stau da SSE (prealpi veronesi/prealpi vicentine/prealpi trevigiane/trentino/bellunese), sabato anche sul friuli
Domenica instabilità residua sul friuli e rilievi orientali
Lunedì un fronte gelido proveniente dalla Siberia scavalca le alpi; peggiora velocemente il tempo dai settori alpini e prealpini verso le pianure e coste, nevicate in rapido calo fino a quote collinari e pianeggianti, specie sui settori orientali; possibili episodi di bora scura, specie su friuli orientale e coste con neve fin sul mare.

Il post è visionabile integralmente qui:  

Zampata fredda