Racconti Meteo

DESCRIZIONE DEGLI EVENTI :

Sono le 15.00 di un bel pomeriggio di primavera, il sole fa capolino tra le poche nuvole e un gagliardo venticello da sud profuma l’aria di primavera…uno sguardo veloce al termometro e la sensazione avuta è quella giusta…+14°C, va bhe mi consolo guardando le splendide notizie che provengono dalla montagna dove l’avanguardia del fronte in discesa dall’artico stava portando a belle nevicate con temperature in picchiata…tra me e me penso domani tocca noi…ma si sa, tante volte siamo rimasti scottati e tutti siamo un po’ diventati dei San Tommaso (che non ci crediamo se non ci mettiamo il naso)!!Uno sguardo alle carte due parole veloci con qualche amico, tutti concordi su un fatto…la giornata di domani dovrebbe riservare delle belle sorprese...quanto meno dovrebbe finire questa pseudo primavera che ci accompagna da tanti giorni!!Il pomeriggio trascorre veloce, uscito dall’ufficio ora di cena qualche goccia mi bagna la faccia nel tragitto fino alla macchina, l’aria è più frizzante ma ancora non fredda, guardo la banderuola dell’anemometro…ancora da sud, dopo cena uno sguardo al cellulare…c’è un messaggio…leggo…Sassetto: Bora Furiosa!!!Ecco che la storia allora si fa interessante…due conti rapidi, da Chioggia a Polesella una 50 ina di Km in linea d’aria alla media di 50 Km/h ci mette un ora!!! Ok ci siamo allora tra un po’ inizierà un bel calo…esco e puntuale come un orologio svizzero le prime raffiche di una possente bora fanno oscillare la macchina, poco dopo iniziano anche le prime goccie di pioggia e il calo termico si fa via via + consistente, si perdono 3°C in meno di un ora…la pioggia comunque è rada, il vento invece è molto sostenuto e la sensazione di freddo è tipica invernale…poco prima di mezzanotte si va in minima di giornata con 3.9°C, il termometro poi oscilla attorno ai 4/5°C, prima di addormentarmi…sospiro e penso…chissà domani…chiudo gli occhi e il domani è arrivato…attorno alle 6 continuo a dormire, ma è un sonno leggero, di quelli con l’orecchio metereologo acceso, una gran bella pioggia si sente scrosciare sul tetto e battere sugli scuri della mia camera da letto, alle 7.30 è ora di alzarsi…uno sguardo al termometro prima di quello alla finestra…termometro 2.8°C – 13 mm accumulati e vento da nord-nord-ovest (la bora modificata…il vento buono quello da neve viene da li…), una assonnato sguardo alla finestra mi fa intravedere qualcosa in mezzo alla pioggia, ma li per li non ci faccio caso…mi sembrava già di saperlo che sarebbe stata almeno mista con una temperatura simile…nel frattempo faccio colazione termometro sempre sotto occhio però, 2.7 – 2.6 – 2.5 – 2.4, una bellissima discesa piove sempre moderatamente a 5 mm/h, veloce alla finestra e fiocconi in mezzo alla pioggia…continua il calo 2.3 – 2.1 – 1.9 e sempre più fiocchi…guardo l’ora sono le 8.00…devo andare a lavorare…corro in camera accendo la stazione al pc, intanto continua il calo 1.8 – 1.6, esco ed un delirio nevoso…fiocconi giganteschi coprono il cielo, inizia ad imbiancare le macchine parcheggiate davanti al cortile di casa…scendo dalla macchina…adesso chiamo a lavoro e dico che sto a casa…poi il senso del dovere mi rapisce…un grosso respirone e mi prendo tutti i fiocchi in testa…io e la neve siamo diventati una cosa sola…sensazione che proviamo tutti quando siamo a tu per tu con la dama…me la godo per 5 minuti…mi metto in macchina e parto alla volta di Rovigo, mi fermo ad uno stop poco dopo casa…tra me e me dico 20 marzo…pensa te!!!E’ un diluvio di neve fiocconi secchi scendono e tendono ad imbiancare già…riparto la precipitazione nevosa è intensa fino a Bosaro, diminuisce in zona Fattoria e diventa completamente piovosa a Borsea…la delusione e la voglia di tornare a casa è grande ma proseguo, arrivo in ufficio con qualche patacca in mezzo alla pioggia corro alla stazione +2.4°C, ecco il motivo…la temperatura è ancora alta…do un occhio alla mia stazione on-line di Polesella 1.1°C, l’aggiornamento dopo 0.9°C, poi 0.7°C, poi 0.6°C, 0.4°C, l’accumulo nel pluviometro si arresta a 16.5 mm, penso allo stesso identico modo a due cose o a smesso…oppure sta succedendo quella cosa innominabile accumula!!!!l’aggiornamento dopo fa 0.3°C, l’accumulo nel pluvio sempre 16.5 mm, scarto l’ipotesi che non stesse scendendo niente…e prendo in seria considerazione il fatto che stia accumulando…chiamo a casa…nessuna risposta…passa ancora un po di tempo, richiamo pronto mamma ma nevica? Risposta si di brutto mi si rovinano tutti i fiori!!!!La mia attenzione è durata solo 3 parole si di brutto…il resto non mi interessa…godimento, euforia, eccitazione…ma quanta ce n’è? Ma saranno 3 cm, è bianco uniforme dappertutto tranne sulle strada che è un po’ pappetta!!! Tutto contento riaggancio, ma la voglia di correre a casa per godermi lo spettacolo è così grande che mi prende un po’ di frustrazione, corro alla finestra e a Rovigo piove…che palle o la neve a casa e sono qui…sto per alzarmi per inventare su qualcosa per andare via, ma ancora il buon senso mi dice stai qui…e lavora…mi metto a fare qualcosa nel frattempo a casa sempre temperatura di 0.4°C e accumulo fermo a 16.5 mm, alle 10.30 la temperatura cresce 0.6°C, sinonimo che qualcosa stava per cambiare…forse il sogno era finito…richiamo a casa spiego alla metereologa di riserva come misurare l’accumulo…esegue alla perfezione…mi richiama e l’accumulo è di 6 cm!!!rimango estereffatto e senza parole al telefono…mia mamma Ale ci sei? Si si non ti preoccupare ma sei sicura? Certo sicurissima, l’ho misurato 2-3 volte in vari punti…ok ok!!Nel frattempo la temperatura cresce la precipitazione si era esaurita e un timido sole prendeva via via il sopravvento…ora il pluvio iniziava a macinare, scatto su scatto fino a fermarsi a 25.9 mm, 9.4 mm di neve fusa per 6 cm!!!A mezzogiorno esco dall’ufficio e corro verso casa, la speranza è quella di trovare ancora un po’ di bianco, e nonostante la fusione già in atto da + di un ora…sotto un imbarazzato sole marzolino l’accumulo era ancora evidente sui tetti e sui campi…faccio alcune foto, in giardino i fiori sono ammantati di neve…il fascino è particolare…è primavera…ma c’è la neve…sembra un sogno…un sogno di inizio primavera!!!!!

Ecco alcune foto, purtroppo nel  momento topico non c'ero ..

Ore 8.00 trasformazione in corso...

Altre foto della nevicata (in corso)...non ho fatte,anche perchè me la sono goduta un pò...senza farne  standomene nel più completo silenzio ad ammirarla scendere mentre timidamente iniziava ad imbiancare il paesaggio...

Attorno alle 10.30 - nebbia sui campi a Buso (RO), la precipitazione fredda caduta su un terreno caldo, hanno fatto si che si formassero estesi banchi di nebbia bassa...solo e unicamente sulle zone di campagna con la terra sotto...dove c'era il frumento non c'era la nebbia...molto suggestivo...

Attorno alle 12.30 ritorno a Polesella, e dopo 2 ore dalla fine della precipitazione nevosa, moltissima se ne era già completamente andata...le cause principali, raggi di sole che avevano insistito sulla zona e terreno assolutamente non pronto in termini termici a "trattenere" una nevicata così tardiva.

Immagini dal meteosat :si noti come parte del Basso Veneto e dell'Emilia-Romagna siano sgombri da nubi o stiano per esserlo a breve...

 

Ora spazio ad un pò di scatti...al momento della foto la temperatura era di 5.5°C e il cielo parzialmente nuvoloso...

 

Ed ora alcuni scatti dal giardino di casa dai quali si nota bene il contrasto primavera - inverno..


 


                                                                                     Alessio Pampolini  ( forum Meteo 4 )

 

 Ritorno improvviso di condizioni invernali, neve anche in pianura.

 Ampiamente previsto da circa venti giorni, quando le prime proiezioni proponevano aria artica a cavallo di metà mese, è arrivato il colpo di coda invernale. Il cambio è stato repentino e nel giro di poche ore ci ha fatto tornare indietro di mesi, cioè, dal clima tipico di fine aprile al freddo tipico di inizio febbraio, certo questo evento non ci ridarà indietro quello che l'inverno non ha saputo darci, molto probabilmente sarà più un danno che un beneficio, ma veder nevicare in pianura quando 48 ore prima i termometri salivano tranquillamente a 20° è un fatto eccezionale e di rara bellezza meteorologicamente parlando.

 

  Pesanti scarti termici positivi e freddo latitante, precipitazioni in media.

Se si dovesse parlare di questo inverno con uno spirito puramente freddofilo/nivofilo si potrebbe benissimo fare a meno di costruire una analisi della stagione appena trascorsa, ma dovendo stare sopra le parti ci si accorge subito che di cose da dire ce ne sono tante e che tutte queste cose portano a descrivere un inverno dalle caratteristiche eccezionali.

 

  

Colli euganei tra nebbia e galaverna

 


Temperature ancora una volta sopra la media in un quadro primaverile.


Negli ultimi anni ci eravamo abituati a vivere un clima invernale fino alla seconda decade di marzo. Ancora rimangono limpidi ricordi soprattutto del 2004 e del 2005 anni in cui l'inverno ha dato il meglio di sé tra fine febbraio e inizio marzo; anche lo scorso anno dopo una piccola parentesi mite a metà febbraio l'inverno è tornato alla grande tra fine febbraio e metà marzo.



Gioia e delusione per un evento tanto atteso.

La discesa di aria artica marittima sviluppatasi dal mare di Norvegia ed entrata alle nostre latitudini con una doppia azione, attraverso la valle del Rodano e la porta della Bora, ha portato sulla nostra regione una situazione climatica più consona al periodo. L'irruzione tutto sommato non è stata di forte intensità e in molti casi le temperature sono tornate in media, la mitezza dei mesi scorsi però ha accentuato la sensazione di freddo.


Dopo la parentesi della galaverna clima nuovamente sopra la media.
 



Ci eravamo lasciati nell’ultimo articolo descrivendo una situazione di giornate di ghiaccio in pianura, questa parentesi fredda è durata poco e da inizio anno la situazione termica è nuovamente sopra la media.
Una situazione a dir poco assurda che ha avuto una rottura del tempo a cavallo tra l’1 e il 2 gennaio e per il resto ha portato giornate soleggiate che hanno fatto pensare a tutto ma non di essere in Gennaio.

Gelata mattutina a Castelbaldo (Padova).

Ultima settimana dai connotati sempre più invernali, segnata da nebbie e gelate mattutine con un peggioramento durato più di qualche giorno.

Quest'anno l'estate sembra non finire mai, da diversi mesi nella regione si fanno i conti con temperature di oltre 3° sopra la media mentre l'hp tropicale è sempre pronto ad invadere le nostre terre, l'autunno vuole continuare per la sua strada fregandosene delle date meteorologiche e astronomiche mentre l'inverno sembra latitare, ma non è così e ora vedremo il perché.