Racconti Meteo

La settimana nel suo complesso è caratterizzata da condizioni di tempo stabile e temperature mediamente elevate, con massime che superano in alcune località i +30°C. All’inizio del periodo le nostre regioni si trovano sul margine settentrionale di un campo di bassa pressione che interessa l’Italia centro-meridionale dove provoca maltempo con eventi anche molto intensi, mentre sull’Europa centrale si distende e si rafforza un promontorio di alta pressione ben strutturato anche in quota, con notevole avvezione calda.

L'inizio di settimana è caratterizzato dall'approfondimento del minimo depressionario sceso nel corso della domenica precedente dalla Scandinavia verso le Alpi, che lunedì convoglia correnti fredde e umide da libeccio che causano esteso maltempo su tutta la nostra regione, portando anche la prima neve fino a quote decisamente basse; vediamo nella mappa seguente che mostra l'altezza di geopotenziale alle 00z di lunedì come la depressione in quota generi un minimo sottovento alle Alpi, fautore del peggioramento generalizzato:

 

La settimana si apre sotto l’influenza di un promontorio anticiclonico che dalla Spagna si estende verso l’Europa centrale e anche l’Italia, disponendo correnti da nordovest piuttosto miti e il giorno 8 lo zero termico sopra Udine è a 3545m alle ore 00z.

Immagine di lunedì 7 settembre dal satellite Terra: solo qualche velatura in transito.

Il cambiamento meteo atteso da diverse settimane in Veneto è finalmente arrivato, diversi sistemi perturbati hanno messo uno stop alla stagione estiva per dare il benvenuto all’autunno. Nella giornata di domenica il caldo faceva ancora sentire i suoi effetti e molte stazioni termometriche superavano tranquillamente i 28°, ma già dal pomeriggio i primi segnali di cambiamento si facevano strada. Nella giornata di lunedì piogge abbondanti hanno colpito in primis il bellunese e il trevigiano: 92 mm a Tramedere, 91.6 a Torch, 85.4 mm a Volpago del Montello. Da segnalare gli accumuli di Belluno (76 mm) e Treviso (59.6 mm). Accumuli tra 25 e 50 mm si sono toccati diffusamente anche in pianura. Minori accumuli si sono misurati nel Polesine, Basso Padovano e Basso Veronese. L’ingresso di aria molto fredda in quota ha avuto il merito di abbassare notevolmente le temperature, tanto che in montagna (nella giornata di lunedì) la neve è caduta fino a 1300/1500 m di quota, per poi alzarsi gradualmente fino a 2600/2800 metri. Il secondo giorno di maltempo ha visto una drastica riduzione delle precipitazioni in buona parte della regione ad eccezione del Veneto meridionale, lo testimoniano gli accumuli di Castelnovo Bariano 60.2, Adria Bellombra 57.4, Lusia 53.0, Agna 38.8 mm, superati i 15 mm in altre località delle province di Padova e Rovigo. Il giorno principale della fase di maltempo tuttavia è stato ieri 16 settembre, in molte zone della regione le piogge sono cadute abbondanti, e subito sono balzati alla mente alcuni episodi avvenuti nei recenti mesi di settembre,dal 2006 in poi, con la differenza che nella giornata di ieri l’intensità delle piogge ha avuto una vasta espansione territoriale.

La settimana iniziale di settembre si apre sotto l’insegna di correnti da nordovest secche e miti, che scivolano sul fianco orientale
di un promontorio anticiclonico mobile in spostamento dalla Spagna all’Italia.
Dopo il moderato calo termico del giorno precedente, le temperature risalgono e lo zero termico si riporta oltre i 4000m
(01/09/09 h00 4696m sopra Udine), segnando così una continuità con il mese di agosto, risultato il terzo più caldo negli ultimi
200 anni di osservazioni ( Fonte Isac-Cnr http://www.isac.cnr.it/~climstor/climate_news.html).

Le temperature minime in questi primi due giorni restano nelle medie stagionali, assestandosi ovunque sotto i +20°C
(fatto che non si verificava da circa 3 settimane), mentre le massime tendono a riportarsi gradualmente al di sopra dei +30°C
specie sulle zone meridionali della regione. Assenti sono le precipitazioni, dato il clima stabile anche in montagna.

Immagine dal sensore Modis del primo pomeriggio del 1° settembre: cieli sereni e aria secca sulle nostre regioni.

Temporali anche grandinigeni e fulminazioni spettacolari hanno animato il sabato sera. Giornata serena la domenica con temperature massime calate anche di 8/10°. Le temperature più basse dell’ultimo mese si sono registrate stamattina.

Spesso i vari modelli di previsione GM e LAM avevano illuso, chi segue quotidianamente la meteo, che ci potesse essere un brusco stop all’estate. Tali illusioni derivavano dal fatto che la pioggia e il calo termico previsti venivano spesso sostituiti da ondate di caldo ancor più intense.

 

Anche in questo principio d’estate del 2009 la pianura padana offre condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione di temporali a supercella. Si tratta dei temporali più forti esistenti in natura, provvisti di mesociclone e pertanto in alcuni casi la rotazione già presente al loro interno può dare origine a fenomeni tornadici. Questo è il caso del 6 giugno 2009 quando una supercella ha dato origine ad un tornado che si è abbattuto con estrema violenza sull’abitato di Vallà, frazione di Riese Pio X (TV) e ad un altro sistema analogo nella provincia di Pordenone (Orcenico e Valvasone). Altri danni sul percorso di questo temporale sono stati riscontrati nel territorio spesso attribuibili ai downbursts (forti raffiche di vento discendenti dal cuore dei temporali) ed ai chicchi di grandine anche di grosse dimensioni...Segue

A cura di Serenissima Meteo