Racconti Meteo

In questo articolo ci soffermeremo su alcune peculiarità e differenze

tra clima dei Colli Euganei e Pianura Veneta, in particolare sui fenomeni
della differenza termica positiva e dell'inversione termica.

 

 

 


Approfondimenti sul topoclima dei Colli Euganei e confronto con la pianura veneta circostante. Poche centinaia di metri di quota che fanno la differenza.

 Panorama di Lozzo Atestino.

Collocazione geografica
La zona che andiamo a prendere in esame è situata al centro della pianura veneta, interamente nella provincia di Padova, è un gruppo formato da una cinquantina di colline che raggiungono la massima altezza col Monte Venda a 601 metri; nella nostra discussione faremo confronti con la pianura circostante.

Caratteristiche del clima
I versanti esposti al sole e con incrinatura superiore ai 45° hanno una maggiore insolazione e quindi un maggiore riscaldamento, questo permette a loro di godere di un certo tepore invernale e di avere una vegetazione di tipo mediterraneo, tra le piante presenti ricordiamo il leccio, la ginestra e l'ulivo.

Le valli strette e i versanti esposti a nord hanno una minore quantità di energia solare ricevuta e quindi vi è la persistenza di temperature più basse che permettono una maggiore persistenza di ghiaccio e neve al suolo.

 

L’anno 2005 inizia nel Villafranchese all’insegna della stabilità e del clima mite con minime di poco sotto lo zero in paese e una massima il giorno 4 salita a +11.3. Dal giorno 5 compaiono le nebbie che ci terranno compagnia per ben 14 giorni consecutivi, pur con intervalli durante le ore diurne. Il giorno 8 in presenza di abbondante galaverna al mattino, la massima non andrà oltre i +1.9 del primo pomeriggio. Ma è il 18 che le cose iniziano a cambiare: infatti alla nebbia del mattino fa seguito un aumento delle nubi con conseguenti precipitazioni che, complice il freddo precedente accumulato in Valpadana, saranno a carattere nevoso fino in pianura con un accumulo pari a 5 cm.

 

 

18/01/2005: Foto scattata intorno alle 16 dove già si nota l’inizio dell’accumulo con temperatura che si mantiene di poco sotto lo zero

Qualche foto (non un granchè, fatte con la compatta):

Dintorni di Feltre (300m circa): comincia ad imbiancare...


Nel tragitto di rientro Asolo-Quinto, la prima neve al suolo la trovo proprio a Mussolente.
Poi nulla a San Giuseppe di Cassola.
Altra neve al suolo a Bassano Sud (zona Ospedale), nulla a Nove.

Passo a Bressanvido alle 12.18, aveva già smesso di nevicare...

Poco oltre sono a Pojanella.
I cartelli stradali non si riconoscono più.
Fidatevi, é Pojanella!!! Qui penso si siano concentrati i maggiori accumuli nevosi della giornata di ieri nel vicentino.
Per Pojanella almeno 3-4 cm al suolo (ovviamente misurati non a norma) e nevicata ancora in atto...

Ed eccoci a Vicenza Ospedale, ore 12.39.
Nevicava da mezz'ora, senza accumulo.
Città snobbata, quindi, privata della sua ottava nevicata ufficiale con accumulo della stagione 2005-2006.
Preciso, invece, che il quartiere del Tormeno (zona SE di Vicenza) con quella di ieri ha totalizzato la nona nevicata ufficiale con accumulo della stagione 2005-2006 (accumulo <1 cm il 28-12, 2 nevicate con accumulo >1 cm nel Marzo 2006)...

Poco ad Est della città é la bianca Ospedaletto...

E vai di Quinto Vicentino, h 12.51...



Da casa mia, h 13.20, a prp terminate da un bel po'.
Notevole la fusione e la sublimazione della neve al suolo...

                                                                                                      Davide Rosa ( Estremi Meteo4 )

Ciao a tutti!!!
vi scrivo ancora in estasi, come penso moltissimi di voi, per la straordinaria giornata di oggi, in attesa di rifletterci un pò assieme sulle cause di questa straordinaria nevicata lascio parlare le immagini, cui spero ne seguano molte altre degli appassionati di neve sparsi per in Veneto che frequentano tale forum.

Un breve resoconto della mia domenica, per contestualizzare le foto che vedrete: sveglia attorno alle 7.30, subito fibrillazione per il cielo burrascoso che si notatava verso est, immediato collegamento ad internet per consultare il radar Veneto e lì aumenta l'impazienza. Permanenza a Cavazzale fino alle 9.00, poi partenza come da programma verso Asiago per andare a trovare gli zii, in altopiano sono rimasto nel top dell'evento (lassù dalle 13.00 alle 14.00, con vento tagliente da N e bufera, accumulo 3 cm circa con temperatura di -3°) , discesa lungo il Costo tra neve turbinosa verso le 16.30, cessazione della nevicata a Caltrano, infine ritorno in pianura attorno alle 17, quando oramai l'accumulo al piano era già scomparso : dimentica.gif .
Ecco ciò che ho tratto dalla mia digitale, purtroppo il pezzo forte, ovvero il filmato con la tormenta non so proprio come postarlo....

Ore 9.10, verso est, direzione Cittadella, si nota un cielo assai poco primaverile...

Dal cavalcavia della Marosticana a Passo di Riva qualche buontempone ha già "divorato" il versante est del Grappa...

Il fronte in avanzamento da est alla conquista del vicentino, vista dal Costo di Asiago, ore 9.40...

Ore 11.00, strada del trenino tratto tra Canove di Roana ed Asiago, virghe nevose s'affollano verso sud-est...

Ore 11.30, presso il caselificio di Asiago, un muro bianco avanza da Gallio, facendo scomparire ogni cosa, In quel momento wind-chill terribile, provato sulla mia povera pelle emox2.gif emox2.gif emox2.gif  ...

Ore 16.40, dall'entrata del casello di Piovene si notano gli accumuli scarsi sul Costo di Asiago, in posizione assai sfavorita in caso di blizzard da est, presenti comunque fino a Caltrano, alle falde dei monti. Più avanti gli accumuli della nevicata erano già scomparsi...

Un caloroso (se si può dire, viste le gelide foto)saluto! salut.gif
                                                                                                                             Wetter Sergy ( Estremi Meteo4 )

Nel pomeriggio del 10/03/2006,alcune cellule temporalesche si sono sviluppate sulle Prealpi Vicentine, accentuandosi di intensità ed interessando la pianura verso sera.Date le temperature pre-esistenti e data la qualità termica della massa d'aria fredda contestualmente in arrivo, si é avuto modo di osservare, a VI-Città, cadute di grandine di piccole dimensioni, seguita da raro graupeln e neve a larghe falde dippoi (solo nella parte meridionale della città, quest'ultime).Chiaramente vi era una limitata parte di updraft temporalesco, posta nella parte anteriore, in grado di spingere verso l'alto un buon volume di particelle allo stato liquido (dato che il raffreddamento era appena iniziato) ad altezze caratterizzate da T sotto lo zero, portandole quindi allo stato sopraffuso (conservazione dello stato liquido anche in ambiente con T negative) e generando il classico processo di formazione della grandine per adesione di particelle trovantesi in questo preciso stato fisico.Successivamente, a raffreddamento repentinamente in atto, la colonna d'aria veniva quasi del tutto interessata da particelle allo stato solido (con cristallizzazione più o meno disordinata) e le ascendenze altro non potevano fare che spingere verso l'alto tale prevalenza di particelle solide, favorendo il processo di formazione del graupeln (solo raramente, pero').Ad ascendenze terminate e raffreddamento avvenuto le condizioni erano quindi buone per osservare cadute di neve a larghe falde, localmente intense.Proprio a VI-Città é transitata una cellula temporalesca assai intensa, molto ricca di scariche elettriche nube-terra (talune fastidiose, tanto era il frastuono e le vibrazioni generate), che é stata in grado di dare parecchia fenomenologia nevosa nella vallata di Fimon, e precisamente nelle località del Tormeno, Torri di Arcugnano, Pianezze (site ad un'altezza compresa tra i 20 m ed i 30 m slm).Tutt'intorno fenomeni nevosi ridotti, o nulli.
Le foto seguenti sono state scattate tra le 19.30 e le 20 di ieri sera, a fenomeni conclusi già da 1 ora buona.
I 2-3 cm di neve irregolarmente presenti al suolo probabilmente erano di più nel momento di maggior accumulo.
Difatti, quando sono transitato, si notava la neve cadere copiosamente dagli alberi e dalle superfici verticali delle auto, alle quali era stranamente incollata.

Tormeno:

Torri di Arcugnano:

Pianezze:

Ed ecco l'ultima foto, scattata da Maragnole di Breganze nel pomeriggio di ieri.
E' tratta da un filmato, quindi addio risoluzione.

Quello della foto seguente, per fortuna, era visibile nella sua parte inferiore.
Non vi dico il botto che ha tirato.Laughing
                                             

                                                                                                     Davide Rosa ( Estremi Meteo4 )