Il 2014 appena concluso è stato un anno caldo e piovoso, colpa del global warming? Parlo in primis di questo fattore per escluderlo subito dagli indiziati principali, l’anomalia globale delle temperature è stabile a +0.6°/+0.8° dal 1997 perciò se dipendesse solo ed esclusivamente dal GW avremo sempre anni molto caldi come questo. 

La circolazione atmosferica di gennaio e febbraio è stata di stampo atlantico, c’è stato un continuo proliferare di perturbazioni anche di forte intensità che hanno portato alle situazioni alluvionali del periodo 30 gennaio-10 febbraio. Le miti correnti hanno alternato ai giorni di pioggia giornate con nuvolosità e nebbia alta, nel periodo con la più bassa escursione termica la media giornaliera è stata mantenuta alta soprattutto dalle minime.

 

 

Il Bisatto in piena ad Este il 31 gennaio

Le valli della bassa padovana allagate a febbraio

La stazione dell’Orto Botanico di Padova non è mai scesa sotto lo 0°, in aperta campagna sono state registrate solo 3-4 gelate, anche in posti della bassa padovana dove solitamente si riesce ad andare sotto lo 0° per via dell’inversione termica.

Gennaio e febbraio chiudono con una anomalia di +4° rispetto alla media degli ultimi 20 anni, le pluviometrie mensili chiudono con punte del 300% per gennaio, punte superiori al 200 % per febbraio

Al 28 febbraio chiude l’inverno meteorologico che risulta essere il più caldo degli ultimi 20 anni, per la stazione dell’Orto Botanico il più caldo dal 1713.

Fioritura anticipata dei mandorli a fine febbraio

Marzo inizia con una perturbazione che porta il grosso delle precipitazioni del mese, le occasioni per le piogge sono davvero poche e deboli rispetto ai mesi precedenti, al tempo stesso le belle giornate sono accompagnate da temperature molto miti che toccano i 20° già prima della metà del mese e superano tale valore a fine mese. Il mese nel complesso ha accumuli pluviometrici inferiori alla norma e una anomalia positiva di poco superiore ai 2°.

Aprile è accompagnato da una lunga fase anticiclonica che porta belle giornate con temperature che superano i 25°. Sul finire del mese una perturbazione porta una fase temporalesca con piogge molto abbondanti: il 27 aprile cadono 91 mm a Montagnana, il 28 aprile cadono 228,4 mm di pioggia a Sant’Elena di cui 190 mm in 5 ore provocando allagamenti in diverse aree dell’estense. Altri temporali portano ulteriori piogge il 29 e il 30, perciò nonostante la lunga fase siccitosa che ha accompagnato il mese fino al 26 l’accumulo mensile complessivo di Sant’Elena è di 318 mm che rappresenta il 40% della pioggia che può cadere in un anno, nelle località vicine accumuli compresi tra 180 e 200 mm con anomalie pluviometriche che superano nuovamente il 200%. La media termica di aprile risulta essere 2° superiore alla norma.

Gli effetti delle forti piogge di fine aprile ai confini tra i comuni di Santa Margherita e Ponso

Maggio è un mese normale, fasi di beltempo e fasi perturbate si alternano. Il conteggio di fine vede maggio 2014 con temperature di circa 5-7 decimi inferiori al periodo 1994/2013 e precipitazioni in media.

Fulmini del 12 maggio visti dalla bassa padovana verso Berici e Lessini

Fulmini del 30 maggio sulla bassa padovana

Giugno ha un’importante ondata di caldo tra il 7 e il 12, i termometri salgono fino a superare i 36°. Dopo i forti picchi di calore arrivano 2 fasi temporalesche accompagnate dal calo termico. Rispetto alla media 1994/2013 il mese di giugno termina 4-5 decimi superiore alla norma, ed accumuli pluviometrici nella norma.

A luglio non solo cieli perturbati, si riesce ad ammirare la super-luna

Luglio è un mese molto perturbato, il continuo arrivo di perturbazioni alterna fasi estive con temporali a giorni di pioggia dal sapore più autunnale. Saranno proprio i giorni di pioggia e nuvolosità a dare il senso di un’estate autunnale, oltre che gli accumuli pluviometrici che si attestano tra i 150 mm e i poco sopra i 200 mm. Degno di nota è il temporale scatenatosi nella notte tra il 17 e il 18 luglio, non tanto per gli accumuli o eventuali danni ma perchè è una vera e propria tempesta di fulmini che illumina il cielo a cavallo della mezzanotte. L’anomalia termica è di 1,5° sotto la media dal 1994.

Il temporale in discesa dalle prealpi il 17 luglio

Il fulmini alla mezzanotte tra il 17 e 18 luglio

Anche agosto è accompagnato da fasi che a tratti sembrano autunnali, il mese è molto meno piovoso del precedente con accumuli che vanno dai 40 ai 90 mm . L’anomalia termica è di 1,5° inferiore alla norma. 

Nel complesso l’estate risulta essere inferiore alla norma di circa 7 decimi, una anomalia esigua rispetto alle anomalie positive che hanno accompagnato le estati dei 5 anni che hanno preceduto il 2014. Non è stata nemmeno l’estate più piovosa visto che il 2002 fu molto più piovoso.

Settembre è un mese assolutamente normale , fasi simil-estive si alternano alla stagione autunnale. Il mese risulta essere in media con il periodo 1994/2013 sia per le temperature che per le piogge.

Ottobre è teatro di una lunga fase anticiclonica calda, con belle giornate e pochissime piogge. L’unico temporale che si scatena il 13 ottobre è accompagnato da raffiche di vento lineari che toccano i 120-130 km/h provocando molti danni nella città di Este e nei comuni limitrofi. Una fase più fresca c’è solo in terza decade ma con una anomalia complessiva di poco superiore ai 2° il mese di ottobre risulta essere il più caldo dal 1994.

Alcune immagini dei danni nelle campagne di Ponso dopo il 13 ottobre

Nel mese di novembre  ritorna l’influenza delle correnti atlantiche che oltre a portare periodiche precipitazioni mantengono alte le temperature medie del mese. Il risultato è quello di un mese con piogge nella norma ed una anomalia mensile che tocca i +3° rispetto al 1994.

Dicembre segue la falsa riga del mese che lo ha preceduto, il continuo afflusso di correnti miti e perturbate mantengono alta la media del mese in cui il freddo è portato soprattutto da fasi anticicloniche. Dopo il 20 dicembre l’anomalia si smorza mentre dopo Natale arriva un nucleo di aria fredda e perturbata che porta a nevicate sino in pianura con accumuli che superano i 7 cm sul montagnanese il giorno 27. Altre deboli nevicate ci sono il giorno 31. Gli ultimi giorni dell’anno sono freddi ma comunque nella media, la sera più fredda è proprio quella di San Silvestro con temperature che sfiorano i -4° che tra l’altro risulta essere il valore più basso del 2014.

Il momento più intenso della nevicata nel montagnanese il 27 dicembre

Meravigliosa vista delle mura di Montagnana la sera del 27

Vista a 350 m di quota sul Monte Venda

La cima del monte Cinto sbuca dal mare di nebbia

Dicembre ha precipitazioni superiori alla media, l’anomalia termica mensile superiore ai 2,5° tanto da essere il mese di dicembre più caldo dal 1994.

Nel complesso anche l’anno è il più caldo dal 1994. Anche la pluviometria è la più alta dal 1994, pur essendo allineato ad anni come il 1996, 2002 e 2010 li batte di un soffio posizionandosi al primo posto.