L'ultima volta che la mia stazione ha registrato una massima inferiore a 30° era il 14 giugno, da quel momento in poi si sono avute massime superiori a tale limite, soprattutto dal giorno 16. Un primo picco del caldo si è registrato in data 19 giugno, con termometri sopra i 35° in quasi tutta la pianura e isolati picchi a 37°. 

Sul finire del mese il caldo ha registrato una nuova intensificazione che si è concretizzata nella giornata di ieri 1 luglio con temperature massime superiori a 38° in alcune località.

Vale la pena citare i dati di due tra le principali reti di monitoraggio: quella ufficiale dell'Arpa e quella amatoriale di Meteo4.

Per la rete Arpav al primo posto ci sarebbe la stazione di Galzignano, ho utilizzato il condizionale visto che il valore di 40.2° si stacca troppo dagli altri valori registrati in regione, perciò dal mio punto di vista è più corretto dire che le prime classificate sono Noventa Vicentina e Balduina2 con 38.7°, segue Frassinelle con 38.2°, Pelizzare Bagnolo di Po è l'ultima delle "trentottine" con 38° tondi tondi. Molte le stazioni sopra i 36°.

Superati i 30° fino a poco sotto i 900 m di quota,  a Cortina (1200 m circa) la massima si è fermata a 28.3°, i principali passi dolomitici (generalmente situati tra i 1700 e i 2200m) tutti sopra i 21°. Sulla Marmolada la massima si è fermata a 13.1°: tutti i valori delle stazioni montane citate sono elevati per la quota e per il periodo. 

Per la rete Meteo4 al primo posto ci sono Cerea e  Bresega con 38.3°, Oppeano 38.2°, Soave e Lendinara 38.1°, anche nella rete di Meteo4 molte stazioni sopra i 36°.

Un altro dato importante arriva dalla stazione di Chioggia, appartente a MeteoVeneto che ha registrato 31.3° di massima, è bene ricordare che la stazione è posizionata sulla Laguna omonima e ben poco e raramente risente degli influssi continentali della pianura veneta che si ritrova alle spalle.