Ieri per l'ennesima volta da quando è iniziata l'irruzione fredda ha fatto la sua comparsa in Veneto la neve. Se si guarda al semplice risultato finale, cioè gli accumuli di neve, si può notare come la nevicata di ieri sia paragonabile ad un normale evento invernale, quello che invece da un connotato storico a quello che è successo ieri sono le temperature con le quali la neve è caduta. Ma è meglio andare con ordine per spiegare la situazione.

Nella notte tra giovedì e venerdì un blizzard velocissimo ha colpito la nostra pianura, spolverate do qualche centimetro si sono avute quasi ovunque. Nella prima mattinata di sabato era attesa in Veneto una ritornante della perturbazione, l'attesa comunque è stata vana, le nevicate non sono state di rilievo se non per le zone del basso Polesine che ha toccato accumuli fino a 10 cm ed accumuli ventati di neve superiori ai 40 cm.

Nel frattempo la nuova irruzione di aria fredda iniziata giovedì sera ha riportato i termometri verso valori molto freddi, la "pausa mite" con temperature massime superiori ai 5° è stata prontamente rimpiazzata da temperature massime attornianti lo 0°.

Nella giornata di sabato le temperature serali sono scese in picchiata, poco prima di mezzanotte molte stazioni toccavano già i -6°, poi le prime velature del cielo hanno alzato lievemente la temperatura che si è poi stabilizzata oscillando di poco sul valore registrato ad inizio della copertura nuvolosa.

Verso le 5 di domenica è arrivata poi una nuova ritornante della perturbazione giunta venerdì notte, questa volta finalmente produttiva sulla nostra pianura. A differenza delle precedenti nevicate non c'è stata una particolare forza del vento che nel peggiore dei casi ha soffiato a regime di brezza, anche se il particolare che ha colpito di più è stata la temperatura che durante la nevicata ha oscillato tra -4° e -5° in diverse zone: per trovare un'evento di questo tipo con relativa calma di vento bisogna tornare indietro di 21 anni alle nevicate del febbraio 1991. 

L'intensità della neve, la grandezza del fiocco e la temperatura fortemente negativa hanno permesso ad un accumulo immediato della neve al suolo.


Il momento di maggior intensità della nevicata nel Basso Veneto

Gli accumuli comunque  parlano chiaro, la zona più colpita è stato il basso Veneto con accumuli fino a 10 cm, 5-7 cm nel trevigiano, 5 cm nel veneziano, sotto ai 3 cm nel medio-alto vicentino e nel medio alto veronese.

Il futuro? l'ondata di freddo per noi è giunta al termine, questo non significa comunque che avremo a che fare con la mitezza primaverile. L'anticiclone tornerà a dominare la scena e questo farà in modo di avere temperature ancora molto basse al mattino, temperature sempre più miti al pomeriggio. Col passare del tempo si prospetterà l'ipotesi di giornate accompagnate da forte escursione termica.