In questa ultima settimana la pianura veneta ha sperimentato temperature che per alcune località sono state pienamente invernali.

 

Il motivo del freddo va ricercato nel passaggio di una +2° a 1350m di quota nella giornata di sabato 12 novembre, i cieli sereni e la stagione in essere hanno depositato e "amplificato" il freddo giunto in quota permettendo così l'inversione termica, ovvero quel fenomeno che permette di avere più freddo al piano che in quota.

Il continuo dominio anticiclonico ha poi creato e rafforzato il fenomeno della nebbia, che se all'inizio del periodo in analisi era appannaggio delle ore notturne e del primo mattino, con il passare dei giorni è diventato un fenomeno persistente nell'arco di tutte le 24 ore.

 La nebbia non ha colpito tutta la pianura veneta che così è stata divisa in due: nella pianura trevigiana, alto vicentino,alto padovano e alto veneziano c'è stato un dominio di cieli sereni con temperature sotto lo zero al mattino e superiori ai 10° di giorno,mentre in gran parte del veronese, nel basso vicentino, basso padovano , polesine e nel basso veneziano c'è stato il dominio delle nebbie con estremi termici 0°/3° circa.

Nella maggior parte delle stazioni posizionate nella parte della regione dominata da cieli sereni si stanno registrando temperature minime inferiori allo 0° da lunedì scorso, mentre nella parte dominata dalla nebbia le gelate sono state una rarità.

Come spesso accade con un tempo nebbioso le temperature minime più basse sono state registrate ai limiti della massa nebbiosa, ecco perciò che alcune località della pedemontana veronese sono scese sotto i -4/-5° di minima per più giorni. Cito oltretutto la stazione posizionata alla quota di 70-100m  circa sui Monti Berici in comune di Lonigo,  anch'essa ha toccato i -5°, valore inusuale per quella quota ma che per merito della precisa locazione sul limite della nebbia si è verificato per più giorni. 

 Prima ho parlato di inversione termica, per farne un esempio pratico utilizzerò i dati Arpav di sabato 19 novembre di Noventa Vicentina(pianura a pochi chilometri dai colli euganei) che ha avuto come estremi termici -1.6°/3°,  Faedo (media collina euganea) con 3.2/9.6  e Monte Grande(450m sugli euganei) con 5.3/11.1. I dati sono eloquenti, la pianura ha avuto un clima pienamente invernale per merito di una fortissima inversione termica. 

Questo clima dovrebbe durare fino a domani, poi l'entrata di una debole depressione potrebbe rompere gli schemi consolidati.