Una decina di giorni fa si discuteva su di un'estate che fino a quel momento si era rivelata con temperature all'incirca in media rispetto alla media 61-90 e sottomedia rispetto alle estati dell'ultimo decennio.

I continui guasti del tempo e le previsioni poco rosee per i caldofili avevano fatto poi discutere sui vari forum di una bassissime probabilità su una ripresa della stagione in essere, il muro dei 35° anche ai meteofili più navigati in materia sembrava un ostacolo insormontabile, ma tutti si sbagliavano.

Nel giro di pochi giorni le previsioni sono cambiate e da lì a breve avrebbe preso il dominio una campana anticiclonica che ha riportato di fatto la stagione estiva nel pieno del suo vigore, i dati in tal senso parlano chiaro: si stanno registrando i valori più alti della stagione nel momento in cui ci dovrebbe essere un lento declino verso l'autunno meteorologico entrante l'1 settembre. Un evento simile a questo accadde più o meno nello stesso periodo del 2000, con una seconda parte di agosto rovente.

Nel basso veneto una componente favonica da SW, cioè di vento, aria asciutta ha fatto sì che potessero venir superati i 37° ma con umidità minime attornianti il 30% rendendo il caldo più sopportabile. Diverso il discorso in altre zone della regione dove l'umidità minima è rimasta superiore al 40%. Ecco perciò che si può dire che la pianura veneta sia divisa in due tipi di caldo, più secco a sudovest della regione, più afoso verso il nordest e le zone costiere.

Vale la pena dare un'occhiata ai dati citando la "pole position" che spetta a Frassinelle Polesine con 38.7°, seguita dai 38.4 di Noventa Vic., 38.3° a Castelfranco Veneto, 38° a Balduina di Sant'Urbano. Molti altri termometri sparsi per la regione hanno superato i 37° di massima nel pomeriggio di ieri.

Il caldo ha colpito comunque a tutte le quote, la stazione di Cima Grappa posta a quasi 1800 m di quota ha toccato i 23.4° di massima. Nelle zone di aperta campagna colpite dal caldo secco si è goduto di una notevole escursione termica, fino a 20° di differenza tra la massima e la minima; al contrario le località marine hanno invece sofferto una minore escursione termica, inferiore ai 9° come a Chioggia che nonostante il termometro di giorno si sia fermato a 33.1° di mattina non è riuscito a scendere sotto i 25.3°.

Il caldo è destinato a durare ancora, l'estate dopo la pausa che si era presa è più viva che mai e per tutta la settimana ci farà sentire il suo alito rovente.