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Sono passati meno di 3 mesi dalla mancata alluvione di Natale, meno di 5 mesi dall’alluvione di novembre , e ci si trova ancora qui a discutere di una terza alluvione appena passata la metà di marzo.

Il motivo va ricercato in una ritrovata pluviometria che ha caratterizzato la settimana in essere dopo un periodo tranquillo (sotto il profilo pluviometrico). Ha piovuto spesso questa settimana ma è soprattutto nella giornata di mercoledì che la regione ha dovuto fare i conti con piogge pesanti.

Molte zone della fascia prealpina e del bellunese hanno superato i 100 mm in 24 ore, cito: Cansiglio loc. Tramedere 163.4 mm, Col Indes (Tambre) 147.2, Rifugio la Guardia (Recoaro) 146.4, San Bortolo 142.2, Crespadoro 141.6,          Turcati Recoaro 141.2 mm. Sono dati importanti che provengono da zone dalle quali nascono molti bacini idrografici della regione, è giusto però citare alcuni dati provenienti anche da altre zone perché le piogge hanno colpito in maniera pesante anche zone della regione solitamente meno piovose: sono caduti dai 60 ai 90 mm anche in molte zone di pianura e dei colli Euganei, sono caduti più di 40 mm anche nel Veneto meridionale. In definitiva i dati parlano chiaro: il maltempo è stato pesante.

Il risultato pratico di tutte queste piogge si è tradotto in nuove piene dei fiumi, ed a Soave una nuova esondazione del Tramigna che ha allagato parte della cittadina. Nella foto qui sotto, scattata da Federica Sartori, un particolare dell’alluvione

Anche la zona di Montegrotto Terme ha subito allagamenti per l’esondazione di un canale che prende vigore dall’acqua che scende dai vicini colli Euganei. Questo è uno dei vari link su youtube che mostrano l’alluvione della cittadina termale: http://www.youtube.com/watch?v=Z-NoArL8v-g&feature=player_embedded

Bacchiglione, Fratta e Frassine hanno subito fatto richiamare all’ordine la protezione civile che ha immediatamente vigilato ponti e argini, fortunatamente le piogge pesanti sono durante solo un giorno e perciò la situazione d’allarme è rientrata. Nella foto qui sotto, scattata dal sottoscritto, si vede la protezione civile a sorvegliare il frassine nella zona della falla di novembre.

Tre alluvioni in 4 mesi? Perché? Il motivo va ricercato nella frequenza inusuale di piogge violente in un periodo già contraddistinto da un surplus pluviometrico, che si sta protraendo dall’autunno del 2008 e che ha avuto il suo culmine nell’anno 2010, uno dei più piovosi degli ultimi 140 anni.