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Reportage
Racconti Meteo

 

Nella giornata di ieri in molte zone di pianura ha fatto comparsa la neve, poca era prevista e poca ne è venuta, che nel migliore dei casi ha dato una semplice imbiancata al paesaggio, poiché presto le precipitazioni sono passate allo stato liquido.

Mentre tra le persone comuni si pensava che fosse stato un forte aumento termico a tramutare la neve in pioggia, tra i meteofili invece si discuteva animatamente sul fatto che l’aumento ci fosse stato in quota. Perciò a chi non è pratico della materia ed è la prima volta che entra a leggere questo sito dico di non preoccuparsi se ha visto piovere con il termometro auto che segnava temperatura negativa, con la situazione di ieri sera/stamattina è una cosa normale.

Per descrivere meglio l’evento torniamo un po’ indietro nel tempo:

Da lunedì è iniziato un afflusso di aria più fredda, che in un primo momento ha distrutto lo strato di inversione termica che permetteva di avere giornate fredde al suolo, successivamente il definitivo ristagno dell’aria fredda entrata lunedì ha creato le prerogative per avere un nuovo cuscino freddo.

Nella giornata di mercoledì c’è stata una prima copertura del cielo che ha mantenuto le temperature attorno allo 0° o poco sopra anche di giorno.

Nella giornata della befana poi è arrivata una perturbazione mite, in sovrascorrimento da W/SW, che come la maggior parte di perturbazioni del suo genere ha nel proprio “DNA” la caratteristica di aumentare la temperatura in quota senza aumentare quella al suolo, poiché il blando sovrascorrimento sulla chiusa pianura padana non crea le condizioni necessarie a ventilazioni in grado di rompere il cuscino freddo.

Nelle due immagini sotto osservate la variazione minima di temperatura massima tra il 5 e il 6

Ecco quindi che finchè la colonna d’aria è stata ottimale ha nevicato fino al piano, quando invece la temperatura sopra i 1000/1600 m  è salita i fiocchi sovrastanti tale quota si sono sciolti e non si sono più riformati.

Nell'immagine qui sotto ecco il profilo verticale di Rovigo stamattina

Dal profilo si nota come la temperatura sia stata di poco sopra lo 0° al suolo, sotto lo 0° fino a 450 m di quota, positiva fino a dopo i 1000m di quota

In una quota compresa tra 150 e 450 m, strato di quota con temperature negative, si è presentato il fenomeno del gelicidio, mentre al piano da ieri sera fino alle prime ore del giorno ha piovuto con temperature di qualche decimo sopra lo 0°, scongiurando il pericolo gelicidio.

Ecco il gelicidio stamattina ai 200m slm di calaone, sui Colli Euganei

Da mettere in rilievo che visti i quantitativi caduti, sui 7-12 mm circa da inizio evento, è stata una fortuna che il cuscino freddo al suolo non avesse temperature di partenza di -2/-3°: con molta probabilità a quest’ora la circolazione stradale sarebbe nel tilt più completo.