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La neve di ieri vista dal satellite

 

Prevista con largo anticipo è arrivata ieri (Venerdì 17 dicembre 2010) una perturbazione figlia del Vortice Polare Artico che ha portato con sé un carico di neve.

Gli accumuli non sono stati enormi, ma comunque nel complesso distribuiti su tutta la regione, perciò voglio chiamare la neve di ieri la “neve democratica”.

Andiamo con ordine

La regione da martedì era sotto un clima freddo, con gelate notturne anche forti, in alcune zone poi il gelo è rimasto anche di giorno. Giovedì alcune zone del veneto meridionale hanno avuto massime inferiori allo 0° anche con il sole.

Dalla mattina di venerdì sono arrivate le prime blande nuvole con temperatura compresa tra -3° e -5°. Nella prima mattinata sono volati dal cielo occasionali fiocchi piccoli, poi è iniziata una precipitazione di neve finissima che dalle ore vicine al mezzogiorno è durata fino al tardo pomeriggio.

Il minimo di bassa pressione nel frattempo si è approfondito sull’alto adriatico creando le basi per una nevicata più seria. Dall’approfondimento del minimo è passata qualche ora poi hanno cominciato a cadere fiocchi più grossi (in ordine di tempo da est verso ovest della regione). L’accumulo di neve al suolo è così passato da un leggero velo ad accumuli variabili tra i 3 e i 9 cm a seconda delle località.

Quello che più ha colpito dell’evento è stata senz’altro la temperatura: al suolo sempre sotto lo 0°, in molti casi ha nevicato con temperature comprese tra -1° e -3°. Nelle località costiere c’era stato un parziale rialzo appena sopra lo 0° ma alle prime precipitazioni il termometro è sceso nuovamente sotto. Alla quota di 1350/1400 metri la temperatura ha toccato i -10.7° (radiosondaggio di Udine)

 

Che dire : una signora nevicata! Un anno fa nessuno avrebbe pensato di poter replicare un evento con temperature sotto lo 0° per tutta la sua durata .