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Reportage
Racconti Meteo

A cura di Luca Bertolazzi da Serenissima Meteo

Analisi dei dati pluviometrici con riferimenti orari di alcune località della Val d’Alpone e della Val di Chiampo, dalle quali scendono gli omonimi torrenti che hanno causato l’alluvione sull’est veronese.

Sono presenti anche i dati idrometrici del torrente Alpone all’idrometro di Monteforte, qualche centinaio di metri prima del punto in cui si è aperta la falla che ha inondato l’autostrada ed il paese.


DOMENICA 31 OTTOBRE


Ore 01.00: Inizia a piovere sul veronese, prende il via quello che sarà il peggioramento più intenso degli ultimi 15 anni


Ore 14.00: San Bortolo raggiunge i 50 mm da inizio peggioramento, i torrenti iniziano a ricevere l’acqua e ad aumentare la portata. Alpone a 0.89  (+0.65 sulla normale portata.)


Ore 20.00: San Bortolo sfonda quota 100 mm. L’Alpone sale a 1.99  (+1.74 sulla normale portata)  ed è già in condizione di piena. L’acqua scende veloce e limacciosa. Anche il Tramigna che scorre nella valle attigua, segna un costante incremento della portata.

Ore 22.30: L’Alpone arriva a 2.27 (+2.02 sulla normale portata). La piena inizia ad assumere caratteri di particolare rilevanza. Il Tramigna, che si getta nell’Alpone all’altezza di San Bonifacio, inizia ad innalzarsi velocemente in centro a Soave in quanto l’acqua fatica ad essere ricevuta.

monteforteidrometro

LUNEDI 1 NOVEMBRE


Ore 0.00: San Bortolo raggiunge i 142.6 mm da inizio peggioramento, in 24 ore di precipitazione San Giovanni Ilarione i 122 mm (300 m s.l.m). Montecchia di Crosara 43 mm (50 m s.l.m.). Sulla valle parallela, Crespardoro è a 144.6 mm. Chiampo è a 92.8 mm. Alpone a 2.49 (+2.24 sulla normale portata)


Ore 3.00: San Bortolo raggiunge i 191.6 mm in 27 ore di precipitazione. L’Alpone sale a 2.76 (+2.51 sulla normale portata). Si può già parlare di piena eccezionale. A San Bonifacio l’acqua arriva a toccare il ponte della Motta. Vengono alzate le paratie per evitare che l’acqua invada il centro del paese. A Soave l'acqua del Tramigna, che non riesce più a defluire sull’Alpone, raggiunge il limite dei muretti che costituiscono l'argine. Inizia a fuoriuscire dalle fessure. La situazione ora è perfettamente confrontabile alle piene del 2008 e del 2009, quando l’emergenza era rientrata una volta raggiunto tale livello.


Ma stavolta purtroppo, il tempo non sarà così clemente.


Ore 4.30: San Bortolo sfonda quota 200 mm in 28 ore di precipitazione. L’Alpone tocca i 2.97 metri (+2.72 sulla normale portata). Il Tramigna inizia a tracimare in centro in Soave. La pressione dell’acqua aumenta ed il torrente rompe un argine e si riversa violentemente sull’abitato. Gli autoparlanti passano in centro paese per dare l’allarme. Continua a scendere acqua dal cielo e dai monti, e col passare delle ore, la situazione diventa sempre più critica.


Ore 7.00: San Bortolo raggiunge i 101.2 mm giornalieri in sole 7 ore di precipitazione. L’accumulo complessivo arriva a 243.8 mm caduti in sole 30 ore. In pianura ormai è alluvione. Soave è sommersa dalle acque del Tramigna. L’Alpone arriva all’assurdo livello di 3.29 metri (+3.04 sulla normale portata). Il torrente ormai scorre praticamente al limite dell’argine, con una piena che non si ricorda da molti decenni a questa parte.. La situazione dell’Alpone è ai massimi della criticità, a San Bonifacio dove l’argine si stringe l’acqua inizia a tracimare. Si cerca di aprire una falla vicino ai campi di Sarmazza, ma a poco serve.


Ore 8.00: A Soave è emergenza alluvione, l’acqua che esce dal Tramigna sta allagando gran parte della cittadina. A San Bonifacio vengono ammucchiati in diversi punti sacchi di sabbia per evitare che l’acqua sommerga il paese. L’Alpone tocca il livello di 3.50 metri (+3.25 sulla normale portata). L’esondazione è questione di minuti.


Ore 8.30: Sul ponte in località Confine, fra Monteforte d’Alpone e San Bonifacio, alla confluenza fra Alpone e Chiampo si apre uno squarcio sull’argine destro del torrente. L’acqua si riversa con violenza sui campi sottostanti, sommerge l’autostrada A4, e si dirige verso l’abitato di Monteforte d’Alpone. CHIUDE L'AUTOSTRADA A4 IN ENTRAMBE LE DIREZIONI.


Ore 10.30: La parte bassa di Monteforte d’Alpone è un immenso lago. Il livello delle acque continua a salire, il Chiampo e l’Alpone stanno riversando con violenza nella falla apertasi l’acqua che scende alla pedemontana. Gli autoparlanti avvisano la popolazione che l’Alpone ha rotto gli argini quando l’acqua arriva già alle ginocchia se non sopra. Troppo tardi.


Ore 12.00: A Monteforte d’Alpone si sta consumando il più grande disastro che la cittadina ricordi. L’acqua del torrente penetra nel paese, nelle abitazioni, sommerge garage, auto, tutto ciò che trova. Gli accumuli intanto crescono impietosi. San Bortolo arriva a 270 mm da inizio peggioramento. Il livello del fiume a questo punto, non può fare altro che calare. San Bonifacio è miracolosamente salva dopo che per ore si era temuto il peggio. L’Alpone ora è sceso a 2.07 metri. Un metro e mezzo in meno del momento in cui ha rotto l’argine.


Ore 17.00: Monteforte e Soave sono sconvolte dall’acqua che in alcuni punti, a Monteforte, raggiunge i due metri d’altezza. La falla continua a riversare acqua nel centro abitato mentre le precipitazioni, sul Lessini, dopo 42 ore fanno registrare la prima significativa pausa. L’accumulo a San Bortolo da inizio peggioramento è arrivato a 284.8 mm.


MARTEDI 2 OTTOBRE


Ore 0.00: San Bortolo tocca i 294.8 mm da inizio peggioramento. San Giovanni Ilarione 207 mm. Montecchia di Crosara 81.8 mm.  Crespadoro 283 mm. Chiampo  151.6 mm. Le precipitazioni nelle ultime ore sono state deboli, l’acqua sta lentamente scendendo nei paesi alluvionati. Ma l’emergenza non è ancora finita.


Ore 8.00: Lo scirocco spinge ancora, e nuove intense precipitazioni si abbattono sui Lessini. San Bortolo accumula 40 mm nella giornata odierna. Il livello dell’Alpone, dopo aver toccato un minimo di 1.17 alle 05.00, torna a salire. E con esso sale l’acqua negli abitati di Monteforte d’Alpone e di Soave, visto che di riflesso la piena si vede anche sul Tramigna.


Ore 12.00: L’accumulo a San Bortolo arriva a 62.8 mm giornalieri. 357.6 mm da inizio peggioramento. L’Alpone torna a far paura, sale a 2.27. L’acqua si alza sempre di più a Monteforte d’Alpone e a Soave.


Ore 16.00: Le precipitazioni finalmente, dopo 76 ore, liberano definitivamente i monti Lessini. Il Tramigna tracima per la seconda volta in due giorni sommergendo gli stabili lasciati liberi in nottata quando l’acqua si era ritirata. L’onda di piena si sente anche a Monteforte dove l’acqua raggiunge la sua massima altezza. D’ora in poi, sarà un lento defluire in entrambe le cittadine.

mappamonteforte

SCHEMATICA RAPPRESENTAZIONE DELL'ALLUVIONE. IL CONFINE BLU SEGNA IL LIVELLO MASSIMO RAGGIUNTO DALL'ACQUA. APPROSIMATIVAMENTE IL CERCHIO BLU DELIMITA L'AREA PIU' COLPITA, CON 1.5/2 METRI D'ACQUA NELLE ZONE PIU' BASSE