Da una ventina di giorni circa abbiamo a che fare con il caldo, prima più azzorriano e poi più africano, comunque sia afoso. Ora mettersi lì a raccontare giorno per giorno cos’è successo non avrebbe senso però vale la pena  risaltare i picchi alti raggiunti venerdì 16 luglio, perché sono stati quasi raggiunti i valori dell’ondata di caldo del luglio del 2007.

La differenza principale tra queste due onde calde non sta nella temperatura ma nell’umidità, infatti nel 2007 c’è stato un grande aiuto del fohn appenninico  che ha portato a valori minimi di ur inferiori al 20%, mentre in questa onda calda i valori di ur minima sono rimasti ben al di sopra del 40% con indice di calore tra 42° e 51° a seconda dei momenti e delle località, rendendo perciò il tutto più pesante rispetto a quel 19 luglio 2007.

Vale la pena fare una carrellata di valori delle reti Arpav e MeteoVeneto/Meteo4.

Arpav: Maser 39.2,Noventa Vicentina 38.7,Castelfranco Veneto 38.6,  Roncade 37.8,Noventa di Piave 37.6, Rosa' 37.6

Meteoveneto: San Martino di Lupari 38.6°,Oppeano2 38°,Settimo di Pescantina 37.9°, San Donà di Piave 37.8°, cito pure i 37.7° di Salzano raggiunti però il 17 (il 16 aveva toccato un più fresco 36.9°)

Molte altre stazioni appartenenti ad entrambi le reti hanno superato i 36° di massima. I 30° sono stati raggiunti pure in località situate ad una quota di 700/900 m slm (vogliate scusarmi se compio qualche imprecisazione).

Usando una certa logica viene da dire che i valori alti raggiunti siano il risultato di 20 giorni di continuo afflusso sempre più caldo. Il fatto poi di aver avuto elevati indici di calore va additato al potente mix di temperature e umidità elevate che hanno reso soprattutto gli ultimi giorni (in termini reali e di temperatura percepita) tra i più caldi dell’ultimo quindicennio.