Il periodo fresco di metà mese è già stato posto nel dimenticatoio, negli ultimi giorni il caldo è andato via via crescendo, ed anche se le temperature non hanno toccato livelli record l’alto tasso di umidità ha creato un’opprimente sensazione di afa che si è fatta sentire anche nella notte.

La spiegazione di tutto questo sta in una moderata ondata di calore che “invecchiando” ha prodotto una stagnazione di umidità in pianura padana con l’aiuto di una relativa calma di vento.

Di giorno il valore di umidità minimo in molte località è stato superiore al 35%, mentre di notte il valore massimo ha superato l’80%, in alcuni casi anche il 90%.

Le temperature della notte poi non sono state certo d’aiuto, infatti solo poco prima dell’alba si sono toccati valori attornianti i 20°, mentre per buona parte della notte il termometro è rimasto tra i 21 e i 24°.

Svariate le località in cui la temperatura minima è stata sopra i 20°, nelle località di mare e nei grossi centri urbani il termometro non è mai sceso sotto i 22°.

Il caldo afoso ha comunque il pregio di non fare toccare ai termometri temperature troppo alte di giorno, ecco quindi che a minime di 20° si sono corrisposte massime comprese tra 30° e 33°, valori non di certo eclatanti e che sono rappresentativi di una normale ondata di calore.

Nei prossimi giorni la situazione non dovrebbe cambiare, forse ci sarà un’ulteriore lieve aumento nei valori termici e nel tasso di umidità.