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Reportage
Racconti Meteo

 

Il sottoscritto ormai da dieci anni bazzica per la bassa padovana, facendo spola tra Bresega e Castelbaldo, anche e soprattutto durante le nevicate. Questo mi ha permesso di fare attente osservazioni sui differenti accumuli nivometrici che si hanno nella zona che dall’estense ci traghetta nell’alto Polesine.

In base alla direzione dei venti associati alla perturbazione si hanno differenti tipi di nevicata e differenti accumuli: ora andremo a vedere nello specifico l’analisi di ogni tipo di corrente.

 


Io inizierei dalla cartina che mette in risalto la provenienza dei venti

 

In giallo le correnti da NE:

 

Con questo tipo di correnti può succedere che la temperatura sia più alta rispetto alle zone circostanti e le precipitazioni siano più deboli. Ecco allora che ci possono essere coreografie senza accumuli come il 3 gennaio e il 24 novembre 2008. Il 18/19 dicembre 2009 mentre a Castelbaldo nevicava con punte di -4° e l’accumulo toccava i 20 cm, a Bresega nevicava con punte di -3°, la nevicata era a fiocchi molto piccoli e l’accumulo toccava i 10 cm.

 

In fucsia correnti da SE:

Queste correnti sono presenti ad una quota X, una sorta di scirocco freddo che premia le zone a sud dei colli, ad esempio il 27 gennaio 2006 nevicava di più nell’estense ,anche il 13 dicembre 2001 ci sono stati maggiori accumuli nella zona .

 

In celeste correnti da SW ma leggera componente mite dai quadranti orientali:

Un classico, l'aria da SW arriva a sfiorare Bresega, ma in quota o al suolo arriva una componente orientale associabile ad un normale richiamo di aria più mite che di solito è presente ad est dei Colli Euganei. A volte c'è un vero e proprio tira e molla, con vento da SW è neve, poi con NE è pioggia e con il SW è di nuovo neve o addirittura gelicidio.

Nevicate di questo tipo si sono avute il 21 dicembre 2009 e il 5 gennaio 2010.

 

In rosso correnti puramente da SW:

qui lo scorrimento su cuscino freddo richiama deboli correnti solamente dalla pianura padana, la nevicata che avviene con colonna d’aria spesso in bilico, resiste per tutto l’evento. La neve può a tratti cadere a fiocconi. Nevicate di questo tipo sono avvenute il 17 gennaio 2006 e il 31 dicembre 2008/1 gennaio 2009.

 

In Blu le correnti da W / NW:

Il vento in questione è associato ad un minimo barico presente a SE del Delta del Po. Si tratta di un vento anche abbastanza sostenuto, che non è sottoposto a scontri con ostacoli orografici. La neve quindi assume carattere di bufera a fiocconi che riesce ad accumulare velocemente. Nevicate di questo tipo sono avvenuto il 28/29 febbraio 2004, con 30 cm di accumulo in una notte; il 31 gennaio 2010 con 7 cm di accumulo in 1 ora e mezza.

Ecco quindi che ora si può parlare della nivometria dei primi anni 2000

 

 

La linea verde sta ad indicare la sagoma dei colli Euganei, la linea blu un ipotetico sbarramento rispetto alle correnti provenienti da NE

Dalla cartina si può notare come per l’estense abbia una nivometria minore o uguale di 17 cm, mentre 15 km più a sud la media sia maggiore o uguale di 21 cm.

I 4 cm di differenza nivometrica sono spiegabili dalla maggiore frequenza di nevicate di tipo “giallo” e di tipo “celeste” rispetto alle nevicate di tipo "fucsia" e "blu".

La nevicata di tipo “rosso” è neutrale, cioè lascia gli stessi accumuli in tutto l’angolo sudoccidentale della bassa padovana.