Il titolo sembra una frase da prestigiatore o meglio ancora una presa in giro, però il significato c’è e vedrò di spiegarlo in queste righe.

Innanzitutto bisogna partire dalle temperature al suolo: in questi giorni si è creato un cuscino caldo, con temperature comprese tra 1° e 7°, le medie giornaliere sono risultate sopra media termica e di gelate nemmeno l’ombra.

In quota invece il freddo è arrivato, con temperature nella giornata di ieri che sopra la pianura a 1500 m di quota hanno toccato i -4°, ed a 700 m erano sugli 0°.

Ora la domanda nasce spontanea: perché al suolo c’erano 5° ?

Il problema principale per la pianura, in questo inverno e negli ultimi inverni in particolare, è la mancanza di una fase decisa di alta pressione che sia in grado di garantire cieli sereni oppure fasi di nebbie al suolo: queste due situazioni garantirebbero delle buone gelate (la prima) oppure giornate di ghiaccio anche con lo 0° sopra i mille metri(la seconda).

Dopo una fase mite, con correnti sciroccali che hanno innalzato le temperature a livello del suolo, la continua copertura dei cieli per colpa di stratificazioni nuvolose o nebbie alte mette in seria difficoltà la dispersione di calore, perciò la temperatura si stabilizza sui valori lasciati in eredità dalla fase mite precedente.

Ecco un radiosondaggio che mostra come lo 0° ieri avesse toccato i 700 metri di quota mentre al suolo c'erano 4-5°