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La fine di novembre porta con sè sul Veneto un drastico cambiamento delle condizioni meteorologiche, dopo che per circa due settimane era prevalsa una circolazione di aria molto mite ma di matrice anticiclonica, che aveva regalato temperature molto elevate in quota con cieli spesso sereni e dense nubi basse al di sotto dei 1000m nelle valli e in pianura.

Tra domenica 29 e lunedì 30 transita una robusta saccatura atlantica, accompagnata da un netto rinforzo delle correnti sciroccali. I primi fenomeni avvengono già in mattinata sul veronese e vicentino, ma è dalla serata che il flusso si intensifica e di conseguenza si verifica stau contro i rilievi.

La particolarità della situazione ha fatto si che la forza delle correnti fosse così elevata da impedire precipitazioni rilevanti non solo in aperta pianura come era nelle attese, ma anche in zone pedemontane, dove talora non si è andati oltre i 50mm complessivi, a fronte di accumuli superiori anche a 200mm nel solo giorno di lunedì 30 sulle Dolomiti meridionali. 

Di seguito viene presentata una carrellata in senso cronologico di alcune immagini da satellite, da radar e mappe sinottiche riguardanti il peggioramento, che è consistito di una prima fase con salita termica e neve solo oltre 1600-2000m, e un progressivo anche se moderato raffreddamento nel corso di martedì 1 dicembre, quando il transito del nucleo freddo in quota sulla nostra regione provoca fenomeni anche temporaleschi con grandine ( nella zona di Godega-Codognè in provincia di Treviso si accumulano anche 10cm di ghiaccio, con mezzi spazzaneve in azione) e spruzzate di neve fino sui 1000m. La sera di martedì cessa il maltempo e si aprono ampie schiarite, che con la luna piena e la neve fresca fanno risplendere le fotocamere notturne a sfondo meteorologico. 

Domenica 29 novembre

In totale, ecco i valori sopra i 30mm per questo giorno: 

Castana (Arsiero) (068) 56.0 
Rifugio la Guardia (Recoaro) (135) 41.0 
Turcati Recoaro (076) 38.2 
Brustole' Velo d'Astico (190) 37.0 
Recoaro 1000 (077) 35.8 
Valli del Pasubio (137) 33.2 
S. Antonio di Tortal (022) 33.2 
Contra' Doppio Posina (073) 32.8 
Follina (033) 32.2 
Marcesina (248) 31.8 
Feltre (217) 31.2 
Astico a Pedescala (072) 30.4 

Lunedì 30 novembre 

- Mattina

Si notano le precipitazioni confinate sulle montagne a causa della forza del flusso sciroccale

Cortina d’Ampezzo: dopo la neve nella notte, il termometro sale fino a sfiorare i +3°C

Anche in Comelico l’aumento termico è sensibile, seppure più attenuato.

Verso la tarda mattinata si verifica a Venezia la punta massima di marea, a ben 131cm sul medio mare. 

Avanzando verso il mezzogiorno, le correnti tendono a indebolirsi leggermente lasciando spazio a precipitazioni anche in fascia pedemontana.

-Pomeriggio 

La saccatura avanza e già il Piemonte occidentale è libero da nubi.

- Sera

A fine giornata gli accumuli sono rilevanti in montagna, dove talora superano i 200mm; di seguito è riportata la lista di località sopra i 100mm. In quota specie nei settori esposti meridionali è caduto fino a un metro di neve fresca, localmente di più. 

S. Andrea (Gosaldo) (021) 237.8 
Col di Prà (Taibon) (239) 237.0 
Agordo (019) 235.2 
Agordo mobile (455) 230.0 
Biois a Cencenighe (013) 226.6 
Campo di Zoldo 214.0 
Soffranco (ex Rizzapol) (235) 171.2 
Feltre (217) 165.8 
Sappada (136) 143.8 
Marcesina (248) 138.0 
Monte Avena (067) 137.2 
Col Indes (Tambre) (092) 135.6 
Pescul (132) 126.8 
San Martino d' Alpago (236) 125.8 
S. Antonio di Tortal (022) 122.2 
Malga Ciapela (011) 121.4 
Castana (Arsiero) (068) 120.2 
Longarone (199) 117.0 
Villanova (Borca di Cadore) (050) 115.0 
Cansiglio loc. Tramedere (216) 112.8 
Asiago (aeroporto) (218) 109.4 
Contra' Doppio Posina (073) 106.4 
S. Giustina (266) 105.0 
Gares (Canale d'Agordo) (015) 104.6 
Cimacanale (Val Visdende) (061) 103.0 
Crep di Pecol (055) 101.4 

In questa mappa sono schematizzati gli accumuli in Veneto, potendo così avere una visione più esaustiva e immediata della loro distribuzione nel territorio.

Cliccando sul link seguente è possibile scaricare un foglio excel contenente i valori registrati divisi nei giorni del peggioramento. 
Accumuli in excel


 


Martedì 1 

Il fronte principale si allontana verso est, mentre instabilità convettiva si manifesta come sintomo dell’ingresso di aria fredda in alta quota.

La fine di novembre porta con sè sul Veneto un drastico cambiamento delle condizioni meteorologiche, dopo che per circa due settimane era prevalsa una circolazione di aria molto mite ma di matrice anticiclonica, che aveva regalato temperature molto elevate in quota con cieli spesso sereni e dense nubi basse al di sotto dei 1000m nelle valli e in pianura. 

Tra domenica 29 e lunedì 30 transita una robusta saccatura atlantica, accompagnata da un netto rinforzo delle correnti sciroccali. I primi fenomeni avvengono già in mattinata sul veronese e vicentino, ma è dalla serata che il flusso si intensifica e di conseguenza si verifica stau contro i rilievi. 
La particolarità della situazione ha fatto si che la forza delle correnti fosse così elevata da impedire precipitazioni rilevanti non solo in aperta pianura come era nelle attese, ma anche in zone pedemontane, dove talora non si è andati oltre i 50mm complessivi, a fronte di accumuli superiori anche a 200mm nel solo giorno di lunedì 30 sulle Dolomiti meridionali. 

Di seguito viene presentata una carrellata in senso cronologico di alcune immagini da satellite, da radar e mappe sinottiche riguardanti il peggioramento, che è consistito di una prima fase con salita termica e neve solo oltre 1600-2000m, e un progressivo anche se moderato raffreddamento nel corso di martedì 1 dicembre, quando il transito del nucleo freddo in quota sulla nostra regione provoca fenomeni anche temporaleschi con grandine ( nella zona di Godega-Codognè in provincia di Treviso si accumulano anche 10cm di ghiaccio, con mezzi spazzaneve in azione) e spruzzate di neve fino sui 1000m. La sera di martedì cessa il maltempo e si aprono ampie schiarite, che con la luna piena e la neve fresca fanno risplendere le fotocamere notturne a sfondo meteorologico. 

Domenica 29 novembre 

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In totale, ecco i valori sopra i 30mm per questo giorno: 

Castana (Arsiero) (068) 56.0 
Rifugio la Guardia (Recoaro) (135) 41.0 
Turcati Recoaro (076) 38.2 
Brustole' Velo d'Astico (190) 37.0 
Recoaro 1000 (077) 35.8 
Valli del Pasubio (137) 33.2 
S. Antonio di Tortal (022) 33.2 
Contra' Doppio Posina (073) 32.8 
Follina (033) 32.2 
Marcesina (248) 31.8 
Feltre (217) 31.2 
Astico a Pedescala (072) 30.4 

Lunedì 30 novembre 

- Mattina 
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Si notano le precipitazioni confinate sulle montagne a causa della forza del flusso sciroccale 
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Cortina d’Ampezzo: dopo la neve nella notte, il termometro sale fino a sfiorare i +3°C 
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Anche in Comelico l’aumento termico è sensibile, seppure più attenuato. 
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Verso la tarda mattinata si verifica a Venezia la punta massima di marea, a ben 131cm sul medio mare. 

Avanzando verso il mezzogiorno, le correnti tendono a indebolirsi leggermente lasciando spazio a precipitazioni anche in fascia pedemontana. 

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-Pomeriggio 

La saccatura avanza e già il Piemonte occidentale è libero da nubi. 

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- Sera 
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A fine giornata gli accumuli sono rilevanti in montagna, dove talora superano i 200mm; di seguito è riportata la lista di località sopra i 100mm. In quota specie nei settori esposti meridionali è caduto fino a un metro di neve fresca, localmente di più. 

S. Andrea (Gosaldo) (021) 237.8 
Col di Prà (Taibon) (239) 237.0 
Agordo (019) 235.2 
Agordo mobile (455) 230.0 
Biois a Cencenighe (013) 226.6 
Campo di Zoldo 214.0 
Soffranco (ex Rizzapol) (235) 171.2 
Feltre (217) 165.8 
Sappada (136) 143.8 
Marcesina (248) 138.0 
Monte Avena (067) 137.2 
Col Indes (Tambre) (092) 135.6 
Pescul (132) 126.8 
San Martino d' Alpago (236) 125.8 
S. Antonio di Tortal (022) 122.2 
Malga Ciapela (011) 121.4 
Castana (Arsiero) (068) 120.2 
Longarone (199) 117.0 
Villanova (Borca di Cadore) (050) 115.0 
Cansiglio loc. Tramedere (216) 112.8 
Asiago (aeroporto) (218) 109.4 
Contra' Doppio Posina (073) 106.4 
S. Giustina (266) 105.0 
Gares (Canale d'Agordo) (015) 104.6 
Cimacanale (Val Visdende) (061) 103.0 
Crep di Pecol (055) 101.4 

In questa mappa sono schematizzati gli accumuli in Veneto, potendo così avere una visione più esaustiva e immediata della loro distribuzione nel territorio. 
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Cliccando sul link seguente è possibile scaricare un foglio excel contenente i valori registrati divisi nei giorni del peggioramento. 
Accumuli in excel

Martedì 1 

Il fronte principale si allontana verso est, mentre instabilità convettiva si manifesta come sintomo dell’ingresso di aria fredda in alta quota. 

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Sulla zona dell’Altopiano di Asiago in mattinata si assiste a un’intensa nevicata

Nel tardo pomeriggio il tempo migliora ovunque, con calo termico soprattutto sui settori innevati. 

Tra mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre assistiamo a una temporanea fase di bel tempo, con minime in calo ma mai sotto lo zero in pianura, e nella media in montagna. 

Venerdì 4 dicembre si avvicina da sudovest un minimo depressionario che porta nuove nubi e precipitazioni dalle prime ore del giorno a partire dai settori occidentali, in estensione poi verso est. La presenza di aria fredda nelle valli permette in un primo tempo la caduta di neve fino al fondovalle, compreso quello bellunese dove cadono 2-5cm al mattino, salvo poi fondere gradualmente con l’aumento termico successivo. 

Didattico in tal senso il grafico del profilatore Arpav di Belluno, che registra in verticale la temperatura fino a circa 1000m; evidente come a una iniziale fase di isotermia che ha favorito la neve segua un riscaldamento con zero termico che sale fin oltre i 1000m.

Questa perturbazione esaurisce i suoi effetti nelle prime ore di sabato, dando spazio a schiarite ampie in mattinata. In totale cadono tra 15 e 30cm a 1500m sulle Prealpi, pochi i fenomeni invece sulle Dolomiti. 

Le precipitazioni sono assai più intense in pianura, ecco i valori sopra i 30mm: 

Chiampo (409) 56.6 
Faedo Cinto Euganeo (142) 56.2 
Trecenta (221) 56.0 
Castelnovo Bariano (113) 55.2 
Brendola (148) 49.0 
Turcati Recoaro (076) 48.0 
Valeggio sul Mincio (253) 47.8 
Vangadizza (131) 47.0 
Rifugio la Guardia (Recoaro) (135) 47.0 
Pradon Porto Tolle (101) 46.0 
Valdagno (079) 45.8 
Contra' Doppio Posina (073) 45.6 
Montecchia di Crosara (130) 45.4 
Pellizzare Bagnolo di Po (096) 45.0 
Salizzole (108) 44.4 
Masi (151) 44.4 
Chioggia loc. Sant'Anna (168) 44.2 
S.Giovanni Ilarione (071) 43.8 
Montecchio Precalcino (083) 43.8 
Malo (134) 42.2 
Vicenza S.Agostino (451) 41.0 
Brustole' Velo d'Astico (190) 40.8 
Buttapietra (127) 40.4 
Rosolina Po di Tramontana (112) 40.4 
Crespadoro (088) 40.4 
Galzignano (Via Ca Demia) (265) 40.0 
Villafranca Veronese (104) 40.0 
Trissino (146) 40.0 
Sorga' (117) 38.4 
Quinto Vicentino (153) 38.2 
Castelnuovo del Garda (129) 38.2 
Recoaro 1000 (077) 38.2 
Verona (Chievo) (452) 38.0 
Marcesina (248) 37.8 
Breganze (147) 37.4 
San Pietro in Cariano (125) 36.4 
Roverchiara (119) 36.2 
Colognola ai Colli (260) 34.6 
Castana (Arsiero) (068) 34.4 
Grezzana (128) 34.2 
Volpago del Montello (183) 34.2 
Feltre (217) 32.8 
Molini Laghi (191) 32.6 
Barbarano Vicentino (145) 32.2 
Farra di Soligo (195) 32.2 
S. Antonio di Tortal (022) 31.8 
Rosa' (144) 31.6 
Este (loc. Calaone) (180) 31.0 
Pove del Grappa loc. Pra' Goll (082) 30.8 
Grantorto (177) 30.6 
Cittadella (110) 30.6 
Arcole (123) 30.4 
Marano di Valpolicella (124) 30.4 
Astico a Pedescala (072) 30.2 
Illasi (126) 30.0 

Domenica il cielo si ripresenta tra nuvoloso e velato, a causa del transito di un fronte caldo atlantico che porta un netto aumento termico in alta quota, con zero termico sopra i 2000m. 


a cura di Alessandro Buoso, Andrea Costantini e Luca Sassetto.