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Evento straordinario: lo scirocco ha soffiato fino nella pianura più continentale. Poche precipitazioni e stau in montagna

Oggi in pianura, soprattutto nella parte di pianura più continentale, quella riguardante la provincia di Verona, l’alto Polesine, la parte occidentale del basso padovano e il basso vicentino, ha visto un fenomeno che non ha molta frequenza: il soffiare dello scirocco.

 

Solitamente capita che lo scirocco che proviene dal mare Adriatico, viene risucchiato da un minimo presente sul golfo di Genova, entrando così in molte zone di pianura sotto forma di vento da NE (da non confondere con la vera e propria bora) ad eccezione di alcune zone del basso Polesine e del veneziano. Oppure può succedere che nonostante in pianura soffi il vento da NE in quota vi siano correnti da Libeccio o Scirocco che vanno ad impattare sui monti creando il cosiddetto effetto stau, che scarica molte precipitazioni nella fascia prealpina

Oggi invece la particolare disposizione del minimo depressionario ha fatto sì che lo scirocco soffiasse sia in quota che al suolo, situazione che non si ripeteva dal febbraio 2004 o addirittura dal novembre 2002.

Dalle prime ore della notte fino al tardo pomeriggio hanno soffiato correnti provenienti da SE o S, con velocità talvolta superiori ai 30 km/h. La disposizione dello scirocco sia al suolo che in quota ha di fatto lasciato a secco di precipitazioni buona parte della pianura, mentre in montagna si sono scaricati svariati mm di pioggia con il limite della neve sopra i 1600/1900 a seconda delle zone.

Nella prima cartina uno screenshot preso nel primo pomeriggio da MeteoVeneto.com, riguardante i la provenienza dei venti


Nella seconda cartina gli accumuli provvisori di oggi, come si può notare quasi nulli su molte zone di pianura, abbondanti sulla fascia prealpina


Qui sotto invece un'immagine proveniente dal Col Gallina oggi pomeriggio, a 2000 m circa di quota, sotto un'abbondante nevicata