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Reportage
Racconti Meteo

La seconda settimana di ottobre si presenta con caratteristiche del tutto opposte rispetto al lungo periodo mite che aveva interessato anche la prima parte del mese, proponendo un drastico calo termico come ben mostrato da questa mappa della Noaa per il 5-11 ottobre confrontata con quella della settimana in esame:


Il cambio risulta evidente fin dalle prime ore di lunedì 12, quando una massa d'aria molto fredda in seno ad una spigolosa saccatura in discesa dalla Scandinavia travalica le Alpi apportando un brusco abbassamento delle temperature e dell'umidità e vento di forte intensità, a causa del marcato gradiente barico presente tra i due versanti alpini. Si rilevano piovaschi inizialmente su Alpi e Prealpi e successivamente sul resto della pianura; si registrano inoltre alcune nevicate sparse, a partire dai 1900 m, e a fine giornata gli accumuli sono di pochi millimmetri quasi ovunque. 

Mappa dell'altezza di geopotenziale alle 00z di lunedì: si nota un promontorio di alta pressione in allungamento dall'Atlantico verso nord, attivando così la colata di aria fredda in procinto di scavalcare le Alpi.


Immagine di riflettività radar delle ore 11: linea di temporali in marcia verso sud.


Anche dall'animazione da satellite è ben visibile il fronte freddo in azione, seguito da rapide schiarite e ingresso del foehn


Nel tardo pomeriggio l'aria fredda ha ormai conquistato tutto il Nord Italia, e il fronte scivola verso sudest


Spolverata di neve sul Monte Piana dalla webcam Arpav.


Nella notte tra lunedì e martedi, complice il cielo sereno e l'affluenza di aria fredda nelle nostre regioni, si registrano cali termici di discreta entità per il periodo, tenendo conto delle brezze e dei venti (föhn) che ne hanno relativamente limitato il fenomeno. Di rilevanza i -14,6°C registrati sulla Marmolada e i -7°C sul Monte Faloria; di alcuni gradi sottozero anche la piana di Marcesina (-4,1°C) e Misurina (-2,4°C). In pianura i valori minimi si sono attestati tra i +3°C (+2.9°C ai 6 m slm di Ponte di Piave) e i +13°C, in condizioni di nuvolosità e presenza di favonio. 

Panorama dal Col Visentin, pomeriggio di martedì 13 ottobre


La giornata di martedì è caratterizzata da cielo limpido e umidità molto bassa a causa di vento di föhn di moderata intensità; massime in pianura in calo rispetto alla settimana precedente, con temperature comprese tra i 18,4°C di Villadose (RO) e i 22,6°C di Roncade (TV). 

A livello configurativo, persiste l'afflusso di masse d'aria fredda da nord, il cui effetto è in parte mitigato dalla compressione adiabatica che le riscalda in misura di 0,98°C/100m; il perno della circolazione depressionaria si posiziona mediamente tra Polonia e Ungheria, convogliando il flusso perpendicolarmente alle Alpi ( sul lato austriaco il maltempo mostra carattere di stagione avanzata, con neve fino in prossimità delle pianura ed accumuli sostanziosi in montagna). 

Mercoledì mattina le temperature minime sono in ulteriore calo: vengono infatti registrati -18°C sulla Marmolada, -9°C a Marcesina, -6,9°C a Misurina e -6,5°C ad Asiago. Sottozero anche Feltre (-0,8°C) e prime brinate nel Veneto Orientale: +0,4°C a Ponte di Piave e +0,7°C ai 18 mslm di Gaiarine (TV); su gran parte della pianura centro-occidentale invece, minime comprese tra +3°C e +6°C. Nel corso della giornata si rilevano deboli piovaschi sul Basso Veneto, con accumuli trascurabili. Massime in pianura in ulteriore discreto calo, comprese tra 14°C e 17°C. 

Altezza di geopotenziale alle 00z di giovedì 15: ampio promontorio anticiclonico su Europa occidentale e settentrionale, e bassa pressione in azione più ad est, coinvolgendo anche l'Italia specie i versanti adriatici.


Giovedì mattina vengono segnalati deboli piovaschi nel Polesine (registrati infatti 1,6 mm a Sant'Anna di Chioggia e 1,2 mm a Rosolina), e viene documentato un abbozzo di waterspout nel clodiense come ben apprezzabile dalla fotografia scattata da Chioggia da Luca Sassetto (NordEstMeteo):


Nel resto del Veneto il cielo si presenta sereno, infatti le minime si attestano su valori ancor più bassi rispetto ai giorni precedenti e quindi di alcuni gradi sottomedia. Vengono registrati -18,3°C sulla Marmolada, -12°C a Marcesina, -8,8°C ad Asiago; anche molte stazioni di località di pianura rilevano una minima con il segno meno: -1,5°C ad Arcole, -1,4°C a Roverchiara, -1,2°C a Gaiarine, -1 a Ponte di Piave e Vazzola. Incredibile l'esaltazione dei microclimi con le prime inversioni termiche autunnali, se si prendono in esame i dati provenienti dal Basso Padovano (in un'area di 15 x15 km) ci si accorge subito di questo fatto: Masi e Castelbaldo hanno registrato rispettivamente una minima di -0.5° e -0.6°, qualche km più a nord Merlara e Urbana hanno registrato +1.2° e+ 1.3°, mentre più a nord ancora Bresega e Carceri hanno registrato +2.6° e + 2.8°. Massime comprese tra 11°C e 16°C in pianura; “giornata di ghiaccio”sulla Marmolada (-9°C la massima), al Passo Pordoi (-2,1°C), al Passo Falzarego (-0,7°C), e sul Monte Faloria (-1,2°C). Su quest'ultimo i gestori di alcuni impianti sciistici di alta quota hanno deciso di dare il via all'azione dei cannoni spara-neve, con l'auspicio di creare i presupposti di quello che sarà il terreno invernale (per gli amanti dello sport sulla neve) della stagione 2009/2010, con un buon anticipo.


Venerdì si replicano le giornate precedenti, con cielo pressochè sereno e atmosfera limpida, e temperature di alcuni gradi sottomedia. Minime in pianura comprese tra i -1,1°C di Ponte di Piave e i +6,2°C di Cinto Euganeo; in montagna temperature stabili con -8,3°C ad Asiago, -6,4°C ad Arabba, -4,7°C a Sappada e -4,3°C a Cortina; in pianura massime tra i 13°C e i 16°C. 

Nella notte tra venerdì e sabato si assiste all'arrivo da nord di un nuovo nucleo freddo che scivola velocemente verso sud, incrementando lo stau sui versanti settentrionali delle Alpi; in giornata alcuni rovesci nevosi da sfondamento colpiscono le Dolomiti, con qualche sfiocchettata fino a quote relativamente basse. 

Virghe nevose sino a fondovalle nella conca ampezzana.


Nel Veneto si registrano massime quasi ovunque tra i +15°C e i +17°C, mentre le minime, in leggero aumento a causa di nuvolosità sparsa associata a locali brezze, sono comprese tra valori intorno allo 0°C nella Marca Orientale (-0,5°C a Gaiarine, -0,2°C a Ponte di Piave e +0,3°C a Vazzola) e i +6,8°C di Venezia. 

La giornata di domenica è caratterizzata da cielo sereno, con temperature massime e minime che si mantengono sui valori dei giorni precedenti. 




Michele Sartorello, Pier Luigi Masetto, Andrea Costantini