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Reportage
Racconti Meteo

La settimana nel suo complesso è caratterizzata da condizioni di tempo stabile e temperature mediamente elevate, con massime che superano in alcune località i +30°C. All’inizio del periodo le nostre regioni si trovano sul margine settentrionale di un campo di bassa pressione che interessa l’Italia centro-meridionale dove provoca maltempo con eventi anche molto intensi, mentre sull’Europa centrale si distende e si rafforza un promontorio di alta pressione ben strutturato anche in quota, con notevole avvezione calda.

Lunedì 21 settembre si hanno ben 29° di massima a Zero Branco, 28,8° a Breda di Piave, 28,6° a Gaiarine e in generale valori simili su gran parte della pianura veneta. Le rete ArpaV registra anche degli accumuli pluviometrici localizzati nel veronese sud-occidentale: l'accumulo più elevato è a Villafranca Veronese, con 8,4 mm. Minime piuttosto elevate, tra 16° e 18° nella maggior parte della pianura. 

Nelle giornate di martedi, mercoledi e giovedi, a cavallo tra l'estate e l'autunno astronomici, il campo altopressorio mantiene condizioni di tempo soleggiato e temperature di alcuni gradi sopra media, specie nel Veneto centrale: martedì verranno infatti registrati +30,1° a Breda di Piave (TV), +29,7° a Zero Branco (TV) e +29,2° a Villorba (TV); giornate calde anche in montagna con massime diffuse tra i 19° e i 24°. Minime attorno allo 0° sulla Marmolada. 

Webcam di Castion (BL), che ben sintetizza lo stato del cielo di queste giornate tardo-estive

 


Il picco di caldo viene raggiunto mercoledì quando lo zero termico in libera atmosfera supera seppure di poco la soglia dei 4000m di altezza; anche le temperature minime risentono della mitezza e nei primi giorni scendono appena sotto i +20°C e solo nella parte finale della settimana avviene un modesto calo. 

Nella mattina di giovedì vengono segnalate foschie e nebbie nel Basso Veneto come visibile dall'immagine da satellite; è possibile anche scorgere numerose scie di condensazione degli aerei sopra le Alpi, fenomeno assai tipico ( anche se del tutto antropico) nei periodi di alta pressione.


L’unico evento meteorologico significativo si verifica venerdì 25 quando un debole fronte che lambisce le Alpi a nord porta qualche rovescio o breve temporale soprattutto in montagna e sulle zone pedemontane, con accumuli localizzati e inferiori a 20mm; nella mattinata si susseguono rovesci di modesta entità nelle pedemontane e Prealpi vicentine, bellunesi e trevigiane, mentre nel resto del Veneto permane la stabilità atmosferica con temperature ancora sopramedia seppur in maniera minore rispetto ai giorni precedenti: le massime si attesteranno tra i 26° e i 28° nella maggior parte della pianura. Ancora una volta la massima più elevata si registrerà nel trevigiano, con +28,8° a Maser, seguito da Breda di Piave e Zero Branco con +28,7°. Anche le minime sono localmente di alcuni gradi sopra media: +18,8° a Bassano del Grappa, +19° a Ca' di Mezzo (Codevigo), +19,3° a Trissino 


La cumulogenesi mattutina di venerdì 25, da Vittorio Veneto (TV) verso le Prealpi


Nelle Prealpi e nelle Dolomiti Bellunesi si registrano modesti accumuli, di seguito i maggiori registrati dalla rete ArpaV: 


16 mm a Campo di Zoldo (BL) 

15 mm a Casamazzagno (BL) 

14,4 mm a Crep di Pecol (BL) 

12,6 mm al Col Indes (BL) 


Nella notte tra venerdì e sabato qualche debole pioggia colpisce il bellunese, il vicentino e parte del trevigiano (accumulati 20,4 mm al Passo Xomo (VI), 18,6 mm a Contra' Doppio Posina (VI) e 11,2 mm a Valli del Pasubio), mentre nel corso della giornata il cielo si manterrà velato. Temperature massime in leggero calo, con +27,3° a Breda di Piave, +27,2° a Villorba e +27° a Zero Branco; piuttosto caldo in quota con +9,8° registrati ai 2100 m del Monte Faloria (BL). 

Tra sabato e domenica affluiscono sulle nostre regioni correnti leggermente più fresche e secche che inducono un calo termico specie nelle massime che si allontanano dai picchi vicini ai +30°C. Da segnalare come la neve caduta nel peggioramento di metà settembre copra seppure con valori assai modesti i ghiacciai dolomitici, che però ancora non hanno potuto beneficiare di una significativa nevicata che possa porre fine in maniera decisa alla stagione di ablazione ( ancora assai attiva sulle zone più esposte a meridione complici le temperature miti di questi giorni). 

La webcam puntata sulla Marmolada ben mostra la poca neve fresca presente unicamente sulla superficie glaciale e con ridotti spessori, rilevanti solo sulle zone sommitali.


Andrea Costantini e PierLuigi Masetto