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Reportage
Racconti Meteo

Il cambiamento meteo atteso da diverse settimane in Veneto è finalmente arrivato, diversi sistemi perturbati hanno messo uno stop alla stagione estiva per dare il benvenuto all’autunno. Nella giornata di domenica il caldo faceva ancora sentire i suoi effetti e molte stazioni termometriche superavano tranquillamente i 28°, ma già dal pomeriggio i primi segnali di cambiamento si facevano strada. Nella giornata di lunedì piogge abbondanti hanno colpito in primis il bellunese e il trevigiano: 92 mm a Tramedere, 91.6 a Torch, 85.4 mm a Volpago del Montello. Da segnalare gli accumuli di Belluno (76 mm) e Treviso (59.6 mm). Accumuli tra 25 e 50 mm si sono toccati diffusamente anche in pianura. Minori accumuli si sono misurati nel Polesine, Basso Padovano e Basso Veronese. L’ingresso di aria molto fredda in quota ha avuto il merito di abbassare notevolmente le temperature, tanto che in montagna (nella giornata di lunedì) la neve è caduta fino a 1300/1500 m di quota, per poi alzarsi gradualmente fino a 2600/2800 metri. Il secondo giorno di maltempo ha visto una drastica riduzione delle precipitazioni in buona parte della regione ad eccezione del Veneto meridionale, lo testimoniano gli accumuli di Castelnovo Bariano 60.2, Adria Bellombra 57.4, Lusia 53.0, Agna 38.8 mm, superati i 15 mm in altre località delle province di Padova e Rovigo. Il giorno principale della fase di maltempo tuttavia è stato ieri 16 settembre, in molte zone della regione le piogge sono cadute abbondanti, e subito sono balzati alla mente alcuni episodi avvenuti nei recenti mesi di settembre,dal 2006 in poi, con la differenza che nella giornata di ieri l’intensità delle piogge ha avuto una vasta espansione territoriale.

La zona di Recoaro si è dimostrata la più piovosa: Turcati 219 mm, Rifugio la Guardia 175.8 mm. A sorprendere di più sono stati i dati provenienti da molte località di pianura e costiere: Valle Averto 184.8 mm, Bovolenta 184.5,Mira e Legnaro 168.8, Padova orto Botanico 156.6 ,Venezia Istituto Cavanis 153, Treviso 99.4 mm. Da segnalare pure i 139.9 mm di Abano e 117.5 mm di Adria Valliera. In totale sono state 42 le stazioni (tra Arpav e Meteoveneto) a superare i 100 mm di accumulo, molto probabilmente uno degli eventi pluviometrici più importanti del decennio. Ecco un 'immagine del Radar Arpav delle ore 10:40(sovrapposto a Google maps), i nuclei più rossi indicano una maggiore intensità delle piogge.

Tutti questi grossi numeri si sono però tradotti in disagi di vario genere: le città capoluogo e anche i centri minori hanno fatto i conti con il blocco del traffico per via dell’allagamento immediato di strade anche principali. Disagi ci sono stati anche per chi possiede scantinati e garage seminterrati: la violenza di molti millimetri di pioggia in poche ore è stata davvero enorme. Ecco un'immagine di Padova allagata, presa dal sito de "Il Mattino di Padova"

Si ringrazia per la raccolta informazioni il Forum di Meteo4  http://www.meteo4.com/forum/