Stampa
Reportage
Racconti Meteo

La settimana iniziale di settembre si apre sotto l’insegna di correnti da nordovest secche e miti, che scivolano sul fianco orientale
di un promontorio anticiclonico mobile in spostamento dalla Spagna all’Italia.
Dopo il moderato calo termico del giorno precedente, le temperature risalgono e lo zero termico si riporta oltre i 4000m
(01/09/09 h00 4696m sopra Udine), segnando così una continuità con il mese di agosto, risultato il terzo più caldo negli ultimi
200 anni di osservazioni ( Fonte Isac-Cnr http://www.isac.cnr.it/~climstor/climate_news.html).

Le temperature minime in questi primi due giorni restano nelle medie stagionali, assestandosi ovunque sotto i +20°C
(fatto che non si verificava da circa 3 settimane), mentre le massime tendono a riportarsi gradualmente al di sopra dei +30°C
specie sulle zone meridionali della regione. Assenti sono le precipitazioni, dato il clima stabile anche in montagna.

Immagine dal sensore Modis del primo pomeriggio del 1° settembre: cieli sereni e aria secca sulle nostre regioni.

In Atlantico si nota nel frattempo l’approfondimento stagionale della Depressione Islandese che nel corso del primo giorno di settembre
mostra un minimo di 995Pa e tende a spingere fronti perturbati verso il centro Europa; sulle nostre regioni il flusso
tende ad orientarsi da ovest, e si fa via via più umido per il disporsi nei bassi strati di correnti meridionali.

Campo della pressione al suolo e altezza di geopotenziale il 1° settembre 2009:
si nota la depressione islandese e il promontorio mobile sull'Italia.



Da mercoledì la situazione tende a cambiare, per l’intervento più deciso della depressione atlantiche che pur senza riuscire a inviare
robuste saccature, riduce l’effetto protettivo dell’alta pressione mediterranea e così l’aria si instabilizza,
con formazione di rovesci e temporali sparsi, più presenti sulle zone prealpine e dolomitiche la sera tardi,
e nella notte su giovedì. Gli accumuli maggiori si rilevano nelle seguenti località:

Mira 32.4mm
Lusiana 24.4mm
Pove del Grappa loc. Pra' Goll 24.2mm
Maser 13.0mm
Bassano del Grappa 12.4mm

Le temperature, nonostante il cielo a tratti nuvoloso, salgono oltre le medie stagionali, riproponendo valori massimi ben superiori a +30°C; il 2 settembre si rilevano i seguenti picchi:

Galzignano(PD) +33°C
Concadirame (RO) +32.9°C
Frassinelle Polesine (RO) +32.7°C
Adria Bellombra (RO) +32.6°C
Breda di Piave (TV) +32.6°C

Giovedì 3 settembre il flusso è occidentale, ma non ci sono fenomeni significativi, in quanto transita una piccola dorsale anticiclonica
che inibisce i moti verticali; si registrano nel frattempo temperature ancora molto elevate,
associate ad alti tassi di umidità, che rendono il caldo poco sopportabile.

Venerdì 4 settembre, preannunciato da molti giorni, transita l’asse di una saccatura atlantica, seguita da aria fresca;
le previsioni vedevano fenomeni temporaleschi anche sulle zone di pianura, ma con il passare delle ore
le osservazioni dirette smentivano le attese, poiché il transito del fronte si è limitato alle Alpi,
senza interessare le zone più a sud. Su gran parte delle pianure del Veneto ha prevalso l'azione di secchi venti di caduta
dall'Appennino, impedendo di fatto qualsiasi pioggia.

Valori di umidità registrati alle ore 17.15 del 4 settembre (rete Meteonetwork)


Vediamo i valori di precipitazione misurati: risulta evidente come, al di là delle zone montuose e prealpine, non ci siano stati fenomeni di rilievo.

San Martino d' Alpago 22.8
Torch (Pieve d'Alpago) 19.4
Gares (Canale d'Agordo) 17.6
S.Stefano di Cadore 16.4
Costalta 15.4
Longarone 13.6
Cimacanale (Val Visdende) 13.0
Pescul 12.6
Valle di Cadore 12.4
Campo di Zoldo 11.8
Belluno (aeroporto) 11.6
Domegge di Cadore 11.6
Vittorio Veneto 11.2
Perarolo 10.4
Misurina 10.4
Villanova (Borca di Cadore) (050) 9.6
Sappada (136) 9.4
Casamazzagno (Comelico Sup.) (247) 8.8
Faloria (047) 8.6
Podestagno (048) 8.4
Passo Pordoi (080) 8.4
Passo Falzarego (037) 8.2
Passo Valles (203) 7.8
Biois a Cencenighe (013) 7.6
Cansiglio loc. Tramedere (216) 7.0
S. Antonio di Tortal (022) 6.8
Falcade (223) 6.4
Agordo (019) 6.4
Auronzo (053) 6.2
Soffranco (ex Rizzapol) (235) 6.0
Col di Prà (Taibon) (239) 5.8
Arabba (003) 5.6
Malga Ciapela (011) 5.6
S. Giustina (266) 5.0
Cortina (Gilardon) (237) 4.6
Col Indes (Tambre) (092) 4.4
Caprile (009) 3.8
Follina (033) 3.2
Quero (245) 1.4
S. Andrea (Gosaldo) (021) 1.4
Chioggia loc. Sant'Anna (168) 1.0
Lusiana (139) 0.8
Lonigo (105) 0.6
Brustole' Velo d'Astico (190) 0.6
Feltre (217) 0.4
Monte Avena (067) 0.4
Recoaro 1000 (077) 0.2
Marcesina (248) 0.2
Orto Botanico di Padova (234) 0.0

Risulta importante anche rilevare come non si siano avute precipitazioni intense, nonostante il netto contrasto termico tra la massa d’aria preesistente e le correnti fresche in arrivo dall’Atlantico.

Dalla tarda serata di venerdì a partire dalle alte quote si ha un brusco raffreddamento, che inizialmente innesca nuove precipitazioni temporalesche sulle Dolomiti nella notte si sabato, e poi si estende a tutti i livelli atmosferici ( segnalato vento a raffiche anche in pianura sabato), con lo zero termico che scende fin verso i 3000m. L’aria si presenta molto secca a tutte le quote, tranne per qualche modesta infiltrazione umida nei bassi strati che addensa qualche nube a ridosso dei rilievi prealpini. La giornata di sabato si presenta radiosa, mite al pomeriggio e piuttosto fresca la sera, con temperature che scendono verso le minime della giornata.

In montagna molte località scendono sotto i +5°C, mentre in Marmolada dopo molte settimane la minima è decisamente negativa, -6,2°C; in tutta la regione le massime sono sotto i +30°C.

Nel corso di domenica il tempo si mantiene stabile, con qualche addensamento al pomeriggio sui monti ma senza conseguenze; le temperature permangono molto fresche specie al primo mattino, e qualche brinata si registra sugli altopiani prealpini.

La Tofana di Rozes sopra Cortina nel limpido pomeriggio del 6 settembre