Prevista ampiamente da circa una settimana, tra martedì sera e venerdì mattina, ha dominato le condizioni del tempo una perturbazione( Curiosità,si chiamava Berthold) giunta dal Mediterraneo sudoccidentale.Tale perturbazione, per le sue caratteristiche ha premiato con più precipitazioni la parte centro-settentrionale della regione, meno cospicue le piogge nel Veneto meridionale. La pressione atmosferica, in seno al centro di bassa pressione, ha toccato in maniera diffusa i 975 hPa, oscillando tra 973 e 976 hPa nelle diverse zone della regione : valori toccati poche volte negli ultimi 100 anni. Nella giornata di mercoledì gli accumuli di pioggia hanno toccato i 116 mm sul Faloria, tra 35 e 70 mm nella pianura settentrionale e sulle zone montuose, tra 15 e 35 mm nella fascia centrale e nel basso Veneto, sotto i 15 mm nelle zone costiere e nelle zone più settentrionali di montagna. Nella giornata di giovedì il maltempo ha colpito ancor di più le zone montuose: fino a 136 mm sul Cansiglio, tra 60 e 100 mm l’accumulo nelle Prealpi, tra 30 e 60 mm l’accumulo nella pianura settentrionale. Sotto i 30 mm molte zone del Veneto meridionale e costiero. Nella giornata di venerdì il maltempo residuo si è concentrato maggiormente nelle zone montuose. In montagna le condizioni meteo sono state dominate dalla neve caduta molto in basso rispetto alle previsioni: fino a 600 m di quota nelle valli dolomitiche, fino a 800m sulle prealpi, le quote previste erano più alte di 500 m. I dati provenienti dalla nevosità, relativi alle 23 di giovedì sera, sono più che buoni: Borca 45 cm, Cortina 55 cm, Zoldo Alto 63 cm, Arabba 70 cm. Arabba da inizio inverno ha toccato i 6m di accumulo di neve fresca. (Centro Meteo Dolomiti) Il Bollettino del Centro Valanghe di Arabba, uscito il 6 marzo, va a confermare quanto detto sopra, la neve fresca caduta in 72 h si attesta tra 49 e 75 cm. A Campomolon, a 1735m sulle Prealpi, il manto nevoso al suolo tocca i 347 cm. Data la caratteristica molto umida della neve, sotto i 2000m soprattutto, il pericolo valaghe è rimasto elevato a valore 4 su una scala di 5. A rischio maggiore i versanti molto ripidi a manto erboso. Pericolo anche in molte strade: i tetti delle case poste ai lati hanno distacchi spontanei di neve che trascinano a terra anche caminetti e tegole. Per i dati si ringrazia il Centro Meteo Dolomiti e Centro Valanghe di Arabba L'articolo si è avvalso della collaborazione di Alberto Perer di Centro Meteo Dolomiti