Un buon anno a tutti i lettori di Meteo4. Il 2009 non poteva che iniziare sotto miglior auspicio: la neve ha fatto comparsa su gran parte, se non tutte, le zone di pianura.

Molti appassionati della materia sanno che sulla pianura veneta la neve è di difficile configurazione, molti tasselli devono stare al loro posto per garantire la caduta della dama bianca fino al piano. A volte ci sono delle ottime temperature in quota, ma non al suolo o viceversa. Ci sono richiami caldi inaspettati oppure poco “carburante” in quota. Nella sera di Natale, ad esempio, nonostante temperature di -9° a 1400m di quota, la neve è caduta solo sul Veneto centro-settentrionale perché il forte vento da ENE erano di provenienza continentale e le correnti attingevano dalla pianura friulana, mentre nella parte meridionale il forte vento di bora attingeva dal mite adriatico e perciò in quel caso è stata la pioggia a farla da padrone.

Nella nevicata iniziata ieri sera tutti i tasselli sono finiti al posto giusto. In molte zone, specie nella parte più continentale, le temperature poco prima dell’evento erano prossime allo zero, nelle restanti zone le temperature sono calate col sopraggiungere della perturbazione. La colonna d’aria a tutte le quote era invidiabile, alcuni LAM avevano previsto una certa omotermia dai 300 ai 1400m con temperatura nei dintorni dei -2°. Il vento è stato pressoché assente, soprattutto nelle zone più interne, evitando di fatto l’arrivo di richiami caldi o eventuali rimescolamenti della colonna d’aria. Il passaggio della perturbazione si è avuto da W verso E, quindi con pura provenienza continentale-padana.

Le prime deboli nevicate sono iniziate verso le 22, i fiocchi erano piccoli, in alcuni casi cadevano piccolissimi chicchi di ghiaccio. Con il passare delle ore la nevicata si è infittita, i fiocchi si sono fatti anche più grandi, fino a 3-4 cm di lunghezza in alcuni casi. Per tutta la notte, anche se con delle brevi pause, la neve è caduta con temperature che si sono attestate nei dintorni dello 0°. Leggermente più alti i valori termici nelle zone costiere. La neve ha continuato a cadere anche nel primo mattino e con brevi pause fino a cavallo del mezzogiorno. Nelle ultime ore dell’evento la neve si è alternata ad una leggera pioviggine che però non ha danneggiato il manto nevoso.

Imbiancati i vari capoluoghi di provincia, nell’atmosfera suggestiva dei botti e degli auguri di Capodanno. 

La vera notizia di oggi è comunque la neve su Verona, che negli ultimi anni aveva sofferto un trend di configurazioni sfavorevoli alla dama bianca. Bisogna ricordare infatti che Verona soffre del fohn lessinico, dovuto ai venti di caduta di provenienza bora-scirocco. Nella nevicata di ieri/stanotte, l’assenza di vento e comunque la provenienza occidentale di deboli correnti continentali padane ha fatto sì che pur con termiche sicuramente peggiori di un evento di bora scura la neve cadesse anche sul suo hinterland.

Gli accumuli dell'evento di San Silvestro/Capodanno sono stati più che mai soddisfacenti: fino a superare i 15 cm nel veronese, nei dintorni dei 10 cm anche nel resto della pianura.