Nell’ultimo articolo ci siamo lasciati parlando di un periodo sottomedia termicamente e di piogge anche alluvionali in alcune zone della regione; questa situazione è durata fino a venerdì 28 settembre, poi dal sabato si è fatto strada un cuneo anticiclonico dalle caratteristiche abbastanza estive. Il periodo ha mostrato la presenza di situazioni ibride, infatti, al mattino nonostante le temperature caratteristiche di inizio settembre vi è sempre stato spazio per foschie anche dense, mentre di pomeriggio il continuo soffiare di venti sudoccidentali ha rasserenato i cieli e fatto salire la colonnina di mercurio oltre i 25°.  Ancora una volta la genesi di questa situazione, che ricordiamo lo scorso autunno/inverno ci ha colpito in pieno, è da attribuire ad una goccia fredda che si isola tra Marocco e Penisola Iberica, il suo moto antiorario alimenta la goccia fredda stessa con correnti settentrionali e allo stesso tempo spedisce correnti calde di estrazione sahariana verso la nostra penisola. Le temperature massime relative al periodo 1-4 ottobre sono alte: Carceri, Bresega 27.4°, Adria 27.3°,Chievo 27.2°, Rosolina 27.1°, molte altre stazioni meteo della regione hanno superato il tetto massimo dei 26° senza difficoltà.Le minime del periodo hanno avuto in pianura valori elevati, Merlara ha raggiunto i 9.7°, Settimo di Pescantina 10° tondi tondi, mentre nel resto della pianura i valori minimi del periodo sono rimasti compresi tra 11° e 13°. La velocità massima ,registrata dai vari anemometri sparsi nella regione in questo periodo, è stata abbastanza ridotta: solo Rosolina (primo entroterra),Merlara (pianura sudoccidentale) e Tonezza del Cimone (Prealpi venete) hanno superato i 20 km/h di velocità. Sono ritornate in uso le maniche corte nell’ambito di una ottobrata che negli ultimi anni è diventata un’abitudine rubando il posto alle classiche piogge autunnali che dovrebbero rispolverare dagli armadi i primi indumenti pesanti; una situazione termica che sembra subire un temporaneo arresto nel week-end.