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Reportage
Racconti Meteo
Temperature sotto i 20° per alcuni giorni, piogge alluvionali record su alcune zone del primo entroterra veneziano. La discesa di aria fredda dal Nord Europa ha lasciato il segno, da diversi giorni non si fa altro che parlare di quello che è successo mercoledì a livello precipitativo, mentre a livello termico si può dire che soprattutto nelle ore centrali del giorno i valori registrati dai termometri sono stati bassi per il periodo, ma meglio andare con ordine…. Nella notte tra martedì e mercoledì la perturbazione a carattere freddo è entrata in maniera franca in Veneto scontrandosi con aria più mite preesistente e andando a pescare umidità dal mare caldo più della norma, gli effetti non si sono fatti attendere.A rimetterci “la pelle” è stata una zona compresa tra la laguna e buona parte del primo entroterra veneziano, la pioggia caduta in un’ora ha toccato i 173mm mentre la pioggia caduta in tre ore (poi divenuta accumulo totale delle 24 h) è stata: Valle Averto 324.6mm, Mestre 260.4 mm, Mogliano 166.4, Mira 165.8, Codevigo 160.2 mm. In molte località della Marca Trevigiana e della parte settentrionale della provincia di Venezia sono stati superati i 50mm, una buona fascia del Veneto centrale e Prealpi venete  hanno avuto accumuli compresi tra 20 e 40 mm. Buona parte della provincia di Belluno ha registrato accumuli inferiori ai 10mm mentre la bassa Padovana e buona parte della provincia di Rovigo hanno registrato accumuli irrisori dell’ordine di qualche millimetro, “maglia nera” della regione la stazione di Salizzole (VR) con 0.2 mm Nella giornata di giovedì l’instabilità ha proseguito il suo corso, portando in serata nuove piogge che nel basso Veneto hanno superato di poco i 10 mm, le precipitazioni sono continuate anche nelle prime ore del venerdì facendone così registrare ulteriori pochi millimetri.In montagna ha fatto la sua comparsa la neve a quote superiori ai 1800/2000 metri, con accumuli anche abbastanza buoni.  Il risultato della “tre giorni” perturbata però non è stato buono per tutti, in molte zone del Veneto meridionale l’accumulo complessivo ha superato a fatica i 15 mm, mentre nel resto della regione già solo le precipitazioni del mercoledì mattina erano di gran lunga superiori.Per l’ennesima volta da inizio anno il basso veneto è stato saltato dagli eventi, in queste zone gli accumuli sono di attorno ai 400mm, emblematico il caso di Urbana che da inizio anno registra 319.1 mm, un accumulo inferiore a quello che è caduto a Valle Averto nella sola mattina di mercoledì. Dal punto di vista pluviometrico è difficile trovare dei contenti, difatti chi per le piogge alluvionali, chi per la siccità, non vi sono molti soddisfatti; ancora una volta bisogna dire che le piogge sono state troppo veloci e violente e per lo più dannose, in certe zone sono state accompagnate da veri e propri disastri per l’agricoltura, gli allagamenti e i disagi sono stati i temi dominanti soprattutto del mercoledì. Dal punto di vista termico si può dire che la settimana sia stata sotto media, da mercoledì a venerdì molte località non hanno superato il muro dei 20°; le minime sono rimaste un po’ alte, rispetto alla forza dell’aria fredda scesa, per via di un costante alternarsi della nuvolosità che non ha permesso ai termometri di scendere con decisione. Si può quindi parlare di primo peggioramento autunnale, anche se sono mancate le umide correnti atlantiche e vere e proprie precipitazioni spalmate nell’intero arco della giornata.  Il mese che si appresta a terminare finirà sotto la media per il secondo mese di fila, questa volta l’anomalia però è più pesante del mese precedente, autunno pieno? No, già i modelli prevedono un cuneo sub-tropicale occupare le nostre regioni e una prima decade del nuovo mese con temperature sopra la media: la classica ottobrata.