Settembre parte in media termica.

Due i peggioramenti atmosferici, uno solo permanete incisivo.  

Fino al 3 settembre la media della prima decade è stata in anomalia positiva, le minime registrate si sono attestate appena al di sotto dei 20°, mentre le massime hanno di poco superato i 29° ma solo in alcune località, una situazione di continuazione della stagione estiva anche se con toni più smorzati.

 

Il giorno 4 è arrivata una bordata molto fresca accompagnata da un peggioramento delle condizioni atmosferiche, l’azione perturbata è stata incisiva, in molte zone l’accumulo è stato tra 20 e 30 mm, riporto qui sotto alcuni dati specifici (METEOVENETO):SanGiovanni Lupatoto2 31.5 mm, Merlara 29.88 mm, Adria 28.35 mm, Isola della Scala 25.6, Castel d’azzano 25.4 mm  Il peggioramento avvenuto il 4 settembre ha portato con sé un buon calo termico, nelle zone più fredde della nostra pianura è stato abbattuto il limite dei 6° nella mattinata del 5 settembre,Merlara ha raggiunto i 5.9°, battuta in provincia di Padova da Campodarsego e Trebaseleghe (Arpav) con +5.8°, anche se i posti più freddi della pianura veneta in generale sono stati Villorba e Montecchia di Crosara (Arpav) con +5.1°.Nei giorni successivi il 6 e 7 c.m. alcune zone hanno beneficiato di temperature minime under 10°, mentre le massime hanno superato a fatica i 23°.Nonostante un leggero e continuo rialzo termico la prima decade ha finito in anomalia negativa dell’ordine del grado. La seconda decade si è aperta con temperature massime leggermente sopra la media, il bel tempo l’ha fatta da padrone ma senza eccessi di carattere estivo, in questo periodo le minime si sono attestate tra 11° e 15°  mentre le massime tra 27° e 29°, una situazione a carattere primo-autunnale. Il peggioramento atteso tra il 18 e il 20 c.m. ha deluso un po’ le aspettative, inizialmente la fase perturbata non è stata incisiva, oltretutto la posizione delle varie figure bariche ha attivato nella regione un richiamo prefrontale caldo che ha fatto salire i termometri sopra i 29°, San Giovanni Lupatoto2 ha toccato i 29.6°, Bresega i 29.3°, solo nella seconda parte del pomeriggio del 18 settembre ci sono state delle precipitazioni, quest’ultime hanno privilegiato la parte centro-settentrionale della regione e alcune sporadiche zone del Polesine.Riporto qui sotto alcuni dati delle precipitazioni (METEOVENETO):Adria Valliera 11.36mm, Polesella 14.68 mm, due località palesaneIsola della Scala 10 mm, Oppeano 16.58 mm, Tonezza del Cimone 13.94 mm, nel medio-alto Veneto, mentre nel resto della regione non si sono superati i 3 mm, sintomo di un peggioramento veramente blando. Il calo termico, che a nord delle Alpi ha creato situazioni fortemente autunnali, non è stato immediato e le minime non ha subito variazioni di rilievo, per due giorni un moderato e continuo spirare del vento da NE non ha permesso una forte discesa delle temperature mattutine e i 10° sono stati un difficile ostacolo dal quale scendere.La successiva calma di vento, dopo i 20 c.m., ha riportato i termometri su valori veramente autunnali, soprattutto nelle zone di bassa pianura che in questa stagione riescono ad avere i valori più bassi di tutta la regione.Dal 21 infatti il limite dei 10° è stato infranto nella parte meridionale, la località regina è stata Merlara: 7.8° il 21/09 e 6.8° il 22/09, quel lembo occidentale di bassa padovana ha avuto comunque le minime più basse della regione, Urbana ha toccato i 7.5° mentre Bresega 8.6°, Carceri 8.8°Le massime negli ultimi giorni non hanno superato in maniera decisa i 25/26°, ieri infatti i valori più alti sono appartenuti a Lendinara e Bresega con 26.5° mentre con il calo termico abbastanza immediato all’ora di cena i termometri sono scesi già a 18/19°. In conclusioneLa situazione descritta non può che far tirare un sospiro di sollievo, la lunga serie di mesi sopramedia è stata interrotta da Agosto, settembre sarà il secondo mese di fila a finire in media, anche se ciò succede solo al livello locale mentre in altre zone del nostro emisfero si sta vivendo ciò che la nostra regione ha vissuto da settembre ’06 a luglio ’07, in ogni caso sembra che sia a livello regionale che globale l’anno 2007 chiuderà essendo il più caldo dal 1880. Molti già si lanciano in previsioni stagionali per capire come sarà l’inverno, la nuova situazione in media fa ben sperare anche se è troppo presto per tirare delle buone somme.