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Reportage
Racconti Meteo

Gelata mattutina a Castelbaldo (Padova).

Ultima settimana dai connotati sempre più invernali, segnata da nebbie e gelate mattutine con un peggioramento durato più di qualche giorno.

Quest'anno l'estate sembra non finire mai, da diversi mesi nella regione si fanno i conti con temperature di oltre 3° sopra la media mentre l'hp tropicale è sempre pronto ad invadere le nostre terre, l'autunno vuole continuare per la sua strada fregandosene delle date meteorologiche e astronomiche mentre l'inverno sembra latitare, ma non è così e ora vedremo il perché.

Dopo un breve peggioramento a cavallo del ponte dell'Immacolata le temperature sono diminuite tornando su valori consoni all'andamento stagionale per le minime, mentre le massime hanno continuato a rimanere sopra la media. Questo fattore è dovuto alla maggiore continentalizzazione del nostro clima che ha portato ad un aumento dell'escursione termica diurna, perciò nonostante mattinate fredde invernali di giorno si respirava l'aria di una bella giornata di tepore autunnale.

La settimana scorsa da martedì a venerdì si sono verificate brinate e gelate che hanno colpito maggiormente il basso Veneto, in specifico la Bassa Padovana Occidentale con minime sotto i -2°; fattore principale è stata l'inversione termica che al primo mattino è stata accompagnata dalla nebbia e accenni di galaverna dove le basse temperature e la perduranza di esse lo ha permesso; sui Colli Euganei le brinate si sono avute a quote inferiori ai 150m mentre da quel limite in su le minime del mattino hanno faticato a scendere sotto i 2°.

Da sabato a lunedì un minimo depressionario ha portato maltempo sulla nostra regione, le nevicate hanno avuto un limite abbastanza alto per il periodo e hanno faticato a scendere sotto i 1000m.
Domenica sera in alcune zone della bassa pianura c'è stata la comparsa di un fenomeno ibrido e raro, infatti mentre scendevano precipitazioni di debole intensità al suolo era presente uno strato di nebbia: un fenomeno strano e molto interessante che ha trovato maggiore locazione nelle zone vicine al passaggio del fiume Adige.

Le precipitazioni sono state più cospicue lunedì, soprattutto nelle province di Treviso e Belluno dove gli accumuli hanno superato i 40 mm, mentre nel basso Veneto gli accumuli totali del peggioramento hanno difficilmente superato i 30mm. Le temperature in pianura durante tutto il peggioramento non sono mai scese sotto i 5° mentre le massime non hanno superato i 9°.

In conclusione
Settimana a carattere parzialmente invernale, la stagione sta percorrendo lentamente la sua strada mentre si profila l'ipotesi di finire per il 4° mese consecutivo sopra la media. Nulla comunque è perduto, l'inverno è appena iniziato e lo spostamento della sua fase fredda in avanti degli ultimi anni dona speranze nevose fino ad inizio marzo.


Siro Morello