Cronaca dell'evento 

 

Il 28 dicembre dopo una mattinata trascorsa con neve mista a pioggia e un successivo rasserenamento pomeridiano con temp. risalita fino a +6,2°, a partire dalle 16 comincia a denotarsi in direzione nord, dal basso vicentino fino agli Euganei lo sviluppo di attività cumuliforme.

Foto scattata intorno alle 16:45 in direzione NE da Urbana (PD) 

 

Intorno alle 16:45 dopo una telefonata Steva mi avverte di un rovescio nevoso in atto nella zona occidentale dei colli Euganei (Vò euganeo).

Alla notizia salgo in macchina e mi dirigo verso NW trovando le strade bagnate tra Montagnana e Pressana, proseguendo verso Cologna Veneta rovescio di graupel nella città del mandorlato. A questo punto ore 17:30 giungo a Lonigo trovando rovesci di acqua mista a neve dalla nuova circonvallazione fino all'altezza di Montebello. Da lì piego verso NE lungo la statale 11 con precipitazioni via via in intensificazione fino a Montecchio Maggiore (ore 18) con copertura al suolo di qualche cm. Decido di tornare verso casa seguendo questa volta la provinciale lungo l'area occidentale berica verso Lonigo. Intorno alle 18:10 all'altezza di Brendola/Meledo trovo l'acme della nevicata con accumuli già intorno ai 6/8 cm. Proseguo lentamente per via del traffico serale e di qualche macchina che s'intraversa, alle 18:30 arrivo a Sarego, alle 18:45 sono a Lonigo dove la nevicata si fa più debole nonostante un accumulo presente di almeno 3/4 cm.

A Zimella e fino a Cologna Veneta ancora il nulla ma verso Pressana in direzione di Montagnana nuovamente qualche fiocco, probabilmente trasportato dal vento per via di un nuovo breve ma intenso temporale che si sta abbattendo sopratutto sul settore nord del comune della città murata e su Poiana e Noventa Vicentina (ore 19:15).
A Montagnana giungo a fenomeno concluso con qualche traccia al suolo (ore 19:30).
Giunto a casa sconsolato ecco che alle 20 si profila la svolta, il cielo questa volta si mostra rosso carico da SW e di lì a poco comincia a nevicare con temp.che da +0,4° scende velocemente sottozero per arrivare a mezzanotte alla minima di giornata con -0,8°.
Non si tratta di una nevicata molto intensa in un primo momento, ma velocemente un candido velo ricopre il paesaggio.
Intorno alle 22 esco di casa dirigendomi verso l'area di Noventa Vicentina ed incontrando una nevicata molto più intensa con un accumulo già vicino agli 8/10 cm (in quel punto l'indomani si sarebbero misurati 12/14 cm), verso le 23 sono di nuovo nel padovano e a Merlara ho un incontro propiziatorio con alcuni lampionari.



A mezzanotte la nevicata intensifica fortemente fino alle ore 1:30 per poi calare e smettere definitivamente intorno alle 2 (per un totale a fine evento di 7 cm in quel di Urbana)

 

Analisi delle mappe

Tali temporali furono favoriti da una situazione depressionaria al suolo e in quota che favorì lo sviluppo di attività convettiva nonostante la stagione


A mio parere il momento decisivo si ebbe in quota con l'entrata di aria più fredda con la ritornante o fronte occluso attorno ad un minimo barico strutturato a tutte le quote, a partire dal tardo pomeriggio del 28 dicembre, e responsabile dell'innesco dei temporali e delle precipitazioni a macchia di leopardo. Il minimo depressionario originatosi sul Veneto centrale nelle ore successive sarebbe lentamente traslato verso ENE portando nevicate anche sul Friuli.

a 500 hpa da correnti meridionali tese intorno a mezzogiorno



siamo già alle 18 in pieno retour d'est



Stesso fenomeno alle quote inferiori

a 700hpa





a 850hpa





Infine al suolo la situazione è questa si vede lo sviluppo di una linea di convergenza che dalla bassa bresciana prosegue fino al basso Veneto (tenendo presente che il polesine venne quasi completamente escluso dal peggioramento)





Intorno alle 21 questi erano i minimi pressori previsti



La mia stazione segnerà una minima di 994,2 hpa il 28 dicembre