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Reportage
Racconti Meteo
FINE DICEMBRE 2005 E CAPODANNO 2006

(tra neve, ondata fredda e gelicidio)

Volevo in questa breve analisi ripercorrere gli ultimi giorni del dicembre 2005 e i primi giorni di gennaio 2006, durante questa decade (saranno infatti dieci i giorni presi in considerazione dal 23/12/05 al 03/01/06), abbiamo assistito qui nel basso veneto a qualche nevicata, una importante ondata fredda e un fenomeno raro e fortunatamente abbastanza insolito quale il gelicidio (una precipitazione liquida che trovando nei bassi strati dell’atmosfera temperature inferiori o uguali a 0°C si deposita al suolo congelando).

Partendo appunto dal giorno 23/12, la situazione sull’Italia era la medesima con un alta pressione leggermente sbilanciata verso est e già con la voglia di mettere il nasino verso l’alto, si prepara quindi conseguentemente una discesa di aria fredda di origine artica diretta principalmente verso il nord. I giorni 23 e 24 trascorrono tra il nebbioso e il poco nuvoloso con foschia elevata, gli estremi termici sono tipici del clima padano con inversione fredda notevole nei bassi strati, scarsissima ventilazione e umidità sempre vicina alla saturazione.


23.12.06 – Estremi 5,7°C / -3,8°C / U.r. media 90%

24.12.06 – Estremi 3,3°C / -4.1°C / U.r. media 96%


Il giorno 25/12, il naso dell’alta pressione è pronunciato verso l’alto, sull’Italia la situazione è ancora di attesa, intanto una piccola perturbazione faceva sognare i più, in quanto uscendo dalla messa della vigilia si trovavano con cielo coperto e temperatura vicina agli 0°C, ma il miracolo era di difficile esecuzione in quanto a 1.500 metri in libera atmosfera le temperature erano solamente leggermente inferiori agli 0°C e venendo da un freddo del tipo “da inversione”, negli strati di collina prossimi al suolo la temperatura non era per così dire “da neve” infatti alla stazione regionale dell’Arpa Veneto sita al Monte Grande ad un altezza di 450 mt sui Colli Euganei (PD) gli estremi del giorno 24/12 sono 4,1°C / 1,1°C ; e così dopo una mattinata con cielo coperto con foschia elevata, nel tardo pomeriggio inizia a piovere in modo debole con una temperatura di circa 2°C, come da grafico sottoriportato.

 

 


25.12.06 – Estremi 2,4°C / 0,0°C / U.r. media 97% / Pioggia 2,5 mm

Il giorno 26/12, prosegue sulla falsariga del giorno di Natale, ma con temperature di qualche grado superiori, qualcosa comunque iniziava a farsi notare all’orizzonte, l’alta pressione alza ancora il naso e inizia a piegare verso la Scandinavia, un nocciolo gelido si sgancia da queste ultime nazioni con chissà quali intenzioni…

 


26.12.06 – Estremi 5,4°C / 2,1°C / U.r. media 94% / Pioggia 1,5 mm

 Il giorno 27/12 il nocciolo gelido è giunto in prossimità delle alpi, nel contempo la bassa pressione che si vede già qui sopra al largo della Corsica tenta con tutte le sue forze di attirare il gelido malloppone verso di se, ma ci riuscirà solo in parte, questa un po di cronaca… La pioggia iniziata verso la tarda serata del giorno di Santo Stefano prosegue anche nel giorno 27/12 a mezzanotte ci sono 3°C e piove debolmente con intensità di 2/3 mm/h, il buon vento da nord-est intanto fa il possibile per regalarci il sogno bianco…inizia il calo, la precipitazione insiste siamo a 2,8°C, 2,6°C, 2,4°C, iniziano le prime cacche di piccione, poi la precipitazione si indebolisce e la temperatura riguadagna qualche decimo di grado, ma la -5°C a 1.500 hPa vuole sfondare….la pioggia prende nuovamente vigore con una intensità debole a tratti moderata, la temperatura di conseguenza riprende la sua discesa, siamo attorno ai 2°C, la precipitazione continua ad essere mista…cala ancora 1,9°C, 1,8°C, e poi ancora 1,7°C, sembra quasi tutto pronto per il calo definitivo verso il candido bianco…scendiamo ancora fino a 1,6°C, il nostro punto massimo di avvicinamento poi la precipitazione scema fino a terminare e con essa la temperatura risale…il pomeriggio prosegue con cielo coperto. Sempre dalla stazione Arpa Veneto del Monte Grande (PD) 450 mt s.l.m. abbiamo estremi di 0,2°C / -1,6°C e 3.8 mm di precipitazione (quest’ultima tratta dalla stazione di Teolo (PD)) con ciò vorrei fare altresì notare come era plausibile attendersi la neve anche al piano..


27.12.06 – Estremi 4,1°C / 1,6°C / U.r. media 94% / Pioggia 9,4 mm / V max 25.9 Km/h

 

 

 

 

Il giorno 28/12 il centro di bassa pressione si è spostato in prossimità del medio adriatico, la goccia fredda staziona con i suoi massimi rigori in prossimità di Francia, Svizzera e Belgio, ma il gelido abbraccio della -5°C a 850 hPa arriva fino al nord Italia, nella notte sul 29/12, arriverà anche la -10°C sempre alla quota di 1.500 metri, il suo ingresso porta ad un intenso rovescio di neve (capace di lasciare al suolo un velo di neve di circa 1 cm) il pomeriggio-sera del 28/12 e ad un altro meno intenso la mattina del 29/12, con cielo nuvoloso, ma in un contesto di spiccata variabilità tipico delle situazione con aria fredda in quota. Andando ad esaminare il sito del Monte Grande (PD) si noti come l’ondata fredda inizi a preparare il cuscino freddo non solo in prossimità del suolo ma anche agli strati di collina, per il giorno 28/12 abbiamo estremi -0,2°C / -2,6°C e sempre da Teolo (PD) 2,0 mm di precipitazione, vista la temperatura, sicuramente nevosa, per il giorno 29/12 si hanno estremi di -1,2°C / -3,7°C e ancora da Teolo (PD) 0,8 mm di precipitazione, si presume nevosa anche in questo caso.


28.12.06 – Estremi 7,2°C / -2,1°C / U.r. media 86% / Neve 1 cm / V max 29.0 Km/h

29.12.06 – Estremi 3,0°C / -2,6°C / U.r. media 90%


Il giorno 30/12 è la tipica giornata di cielo sereno, in presenza di aria fredda, la -10°C alla quota isobarica di 1.500 metri, in tutta la sua magnificenza regala estremi termici notevoli. Al sito del Monte Grande gli estremi sono -1,7°C / -4,7°C, anche in pianura comunque non si scherza.

 


30.12.06 – Estremi 1,6°C / -5,3°C / U.r. media 84%

Il giorno 31/12 presenta cielo coperto già dalla notte, si noti anche dal grafico sopra come la picchiata di temperatura con -5,3°C alle 22.30 venga interrotta e si ha un aumento di 2°C in 1h e 30 minuti, ciò è dovuto alle prime infiltrazioni di aria umidità che iniziano a velare il cielo. La mattina si presenta coperta il cielo è grigio in modo uniforme (quello tipico da neve per intenderci…) non ci sono dubbi una bella nevicata di fine anno ci stava benissimo, ma, lo sconforto nei cuori di chi sapeva che non avrebbe nevicato era davvero grande, avevamo creato un gran cuscino e vedere il tutto svanire per via di un aumento termico spropositato in quota (10°C in un giorno sono davvero uno sproposito) metteva davvero tristezza, ma come ben si sa la speranza è sempre l’ultima a morire, anche le carte a volte posso sbagliare no?! Il pomeriggio prosegue sempre coperto, la massima non sale oltre 0°C, fermandosi a -0,1°C, giornata di ghiaccio quindi con massima e minima sottozero, speravo almeno all’inizio di vedere un po’ di neve, e così fu, verso le 18.30 i primi timidi fiocchi ghiacciati scendevano candidamente dal cielo, la temperatura di -0,4°C rendeva il paesaggio immobile, ogni piccolo fiocco si depositava su qualsiasi cosa, visto il terreno completamente congelato, non ne andava perso nemmeno uno, fiocco dopo fiocco andavano a colorare il paesaggio a dare quel tocco di magia in più all’ultimo giorno dell’anno, in poche decine di minuti stante anche un aumento della precipitazioni il manto guadagnava spessore alle 19.15 erano già 2 i cm depositati; poi improvvisamente la cessazione della precipitazione, sapevo che era finita, infatti alle 20.00 la precipitazione riparte ma stavolta i fiocchi sono stati sostituiti dalla pioggia, a volte mista a volte qualche fiocco da la speranza di un nuovo passaggio in neve, a volte graupel, a lunghi tratti solo pioggia cadeva in maniera debole, la temperatura al posto di aumentare era scesa ancor più portandosi a -0,8°C, le gocce di pioggia si incollavano al terreno, alle foglie degli alberi, alle macchine rendendo il paesaggio spettrale, la neve caduta in precedenza timidamente sublimava, ma il passaggio non era come avviene di solito neve/acqua, ma neve/ghiaccio, verso le 22.00 la precipitazione continuava sottoforma piovosa, la circolazione sulle strade era diventata problematica, tutti procedevano a passo d’uomo, consapevoli fortunatamente che sarebbe bastato un attimo per uscire di strada, la temperatura era fissa a -0,7°C e non ne voleva sapere di aumentare, fuori spirava un debole vento da nord-ovest, che unito alla bassa temperatura provocava una sensazione di temperatura di 3-4 °C sottozero. A mezzanotte si festeggia il nuovo anno sotto una leggera pioviggine congelata, le macchine sembrano uscite da celle frigorifere, la gente si chiede inconsapevole come mai non nevica, sento come al solito gente che se ne viene fuori con “è troppo freddo per quello non nevica!”, quando sento queste frasi provo un paio di volte a spiegare che non è troppo freddo per nevicare anzi, ma il problema sta sopra di noi, gli strati 600 – 900 metri ci avevano “tradito”, il fiocco scendendo incontra strati caldi che lo fanno sublimare e gli ultimi tratti prima del suolo non sono sufficienti e non riescono nell’impresa del nuovo passaggio di stato da liquido a nevoso. Andando a prendere in esame i dati del Monte Grande (PD) a 450 mt di quota s.l.m. sui colli Euganei (PD), abbiamo estremi per il giorno 31/12 di -1,4°C / -4,6°C e da Teolo (PD) 2,0 mm di precipitazione, la stessa stazione di Teolo (PD) 160 mt s.l.m. per il giorno 31/12 ha avuto estremi di -1,2°C / -5,0°C, la bassa collina quindi aveva tenuto, lo strato inversionale non era solo prossimo al suolo, ma come detto sopra i “problemi” venivano dalle quote più elevate.


Riepilogo giorno 31/12/2006

Polesella (RO)                          -0,1°C / -3,7°C / 2,3 mm / 2 cm neve

Monte Grande (PD) 450 mt    -1,4°C / -4,6°C /

Teolo (PD) 160 mt                    -1,2°C / -5,0°C / 2,0 mm


Di seguito, temperature alla quota di 850 hPa, radiosondaggio di Bologna San Pietro Capofiume, report stazione di Polesella (RO), foto inizio nevicata 31/12/2005.

  

 

 

Da notare come in 24 ore si passi da -9°C a +2°C !

 

Il Capodanno 2006, si apre quindi con il gelicidio, continua imperterrito a piovere, e la temperatura al posto di aumentare continua a calare, si tocca l’apice verso le 4.30 quando si va a -1,0°C, minimo di giornata, solo verso le 7.00 si inizia a notare un leggero aumento che continuerà in modo uniforme fino alle 12.30, quando, la temperatura, decide dopo circa 40 ore di togliere il segno -, oscillando per il resto di giornata tra 0,0°C e 0,1°C, continua a piovere ma stante la temperatura il gelicidio non è più così forte come la notte e le gocce che continuano a cadere timidamente tentano di sciogliere il ghiaccio formatosi, che aveva toccato anche i 2/3 cm di spessore. Alle 15.30 sconsolato accendo la televisione per guardare la pagina del traffico autostradale e sorpresona leggo questa piccola frase, A13 BO/PD neve tra Occhiobello e Rovigo, (io sto giusto a metà strada), non sto nemmeno li a pensare come cavolo fa a nevicare li e qui no, sarà la solita castroneria penso tra me e me (anche se ammetto che la società autostrade si è ben comportata la notte di Capodanno chiudendo giustamente a mio modo di vedere l’autostrada Bologna / Padova per sede stradale ghiacciata) non mi alzo nemmeno per andare a controllare alla finestra, dopo poco annoiato spengo, sposto la tenda e cosa vedo??? neve?, non penso a niente prendo solo la macchina fotografica e scatto, questa durerà un secondo penso tra me e me, meglio non perdere l’attimo, la neve scendeva bene, copiosa secca a fiocco piccolo ghiacciato, non ho mai ragionato su come sia stata possibile quella nevicata, probabilmente una sacca d’aria fredda sopra la testa oppure una leggera intensificazione della precipitazione erano riuscite nel miracolo di “portar giù” aria fredda dagli alti strati e a far si che il fiocco si mantenesse intatto fino a terra. La nevicata prosegue per circa un ora, in modo uniforme copiosa a fiocco piccolo, imbianca per circa 2 cm di spessore totale, poi la pioggia torna la protagonista indiscussa fino alla fine del giorno, seppur la temperatura si mantiene tale e quale a quella occorsa durante la nevicata. Ora curiosamente si può notare come prendendo in esame il sito del Monte Grande (PD) 450 mt s.l.m. e il sito di Teolo (PD) 160 mt s.l.m., lo strato inversionale si sia abbassato dai 500 mt / 0 mt, del giorno prima ai 200 mt / 0 mt dell’ 01/01.


Riepilogo giorno 01/12/2006

Polesella (RO)                           0,1°C / -1,0°C / 9,9 mm / 2 cm neve

Monte Grande (PD) 450 mt     1,8°C / -1,3°C /

Teolo (PD) 160 mt                    -0,1°C / -2,2°C / 9,0 mm


Di seguito, figure isobariche alla quota di 500 hPa, temperature alla quota di 850 hPa, report stazione di Polesella (RO), foto nevicata 01/01/2006.

 

 

 

  

Il giorno 02/01, si apre con pioggia debole e temperature leggermente in aumento rispetto al giorno precedente anche se durante le precipitazioni occorse nella mattinata la temperatura si mantiene oscillante tra gli 0,2°C e 0,5°C, si ha un aumento verso l’ora di pranzo in concomitanza con la cessazione della precipitazioni fino alla massima di giornata di 1,7°C, per poi ridiscendere nuovamente tra gli 0,8°C e 1,2°C in una nuova fase piovosa, che si concluderà alla fine del giorno, dando anche il definitivo stop al peggioramento iniziato il 31/12. La durata comunque del cosiddetto “cuscino freddo” della pianura è stata eroso ma non completamente scalfito, perché alla fine gli estremi di giornata sono stati decisamente invernali, mentre alla bassa collina si è registrato un aumento decisamente maggiore. 


Riepilogo giorno 02/01/2006

Polesella (RO)                          1,7°C / 0,1°C / 5,3 mm / tracce di neve (dei giorni precedenti)

Monte Grande (PD) 450 mt     4,4°C / 1,6°C /

Teolo (PD) 160 mt                    5,7°C / -0,4°C / 6,0 mm /  


 

  

  

Il giorno 03/01, si apre con cielo parzialmente nuvoloso e foschia densa, la minima è sottozero solo leggermente per via dello strato nuvoloso che funge da coperta, verso l’ora di pranzo il cielo si apre e il sole ridona luce al paesaggio, la temperatura raggiunge livelli quasi primaverili stante i giorni precedenti particolarmente rigidi, si conclude così una decade di giorni interessanti segnati come da titolo da: neve, ondata fredda e gelicidio.


03.01.06 – Estremi 9,1°C / -0,4°C / U.r. media 91%

 Fonti:

Carte meteorologiche – Wetterzentrale (www.wetterzentrale.de)

Dati meteo Teolo e Monte Grande – Arpa Veneto (www.arpa.veneto.it)

Radiosondaggio – Meteonetwork (www.meteonetwork.it)

Pampolini Alessio (nick Alessio80)