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Reportage
Racconti Meteo
Quando sentiamo parlare della grande neve che ricoprì le pianure del Nord nel 1985 spesso il nostro pensiero va alla perturbazione che a partire da domenica 13 gennaio cominciò a travolgere con il suo bianco carico le regioni settentrionali e che portò su NW, Trentino e Vicenza per il Veneto, accumuli record.
Nel resto della nostra regione già nella notte tra il martedì e il mercoledì la neve era stata sostituita dalla pioggia.
Pochi in realtà ricordano invece che i momenti di gloria per il basso Veneto si ebbero invece nei giorni precedenti:

Situazione generale la notte del 5 Gennaio 1985:

Siamo nel 1985 e a parte le temperature Polari, non posso non ricordare la notte fra il 4 e il 5 gennaio!
Baroni aveva annunciato un’ondata di gelo per i primi di gennaio, e un fronte artico di quelli pesanti scendeva veloce lungo l’Europa centrale e stava abbordando le Alpi orientali;

 La giornata era uno dei classici del Polesine, con nebbia al mattino, ma nel corso della giornata la visibilità migliora decisamente fino a raggiungere nel pomeriggio una umidità veramente bassa (32%)!!!
Verso le 15:00, le nubi medio alte iniziano a velare il cielo da Nord, il vento inizia a soffiare da NE, Baroni quella sera annuncia neve nella notte sulle Nord-Orientali, per poi scendere al Centro-Sud.
Alle 22 il cielo è quasi coperto, il vento moderato, la temperatura è molto bassa, già –2°C e il vento intensifica sempre di più, alle 23:30 ecco il cielo arancione, il vento fischiare e si vedono i primi fiocchi, asciutti che trovano un ambiente ideale con la temperatura ormai calata a –3°C.
Già alle 23:50 lo strato di neve si fa notare, il cielo si illumina, il vento soffia impetuoso, esco da casa e inizio a passeggiare per la città, la neve cade sempre più fitta, i piedi scricchiolano sul sottile strato ghiacciato, la città è deserta, solo la neve cade sovrana e i lampioni delle strade la illuminano come una grande Star del cinema…….

La Bora soffia sempre più furiosa, le raffiche superano e 50-60 Km/h, la neve cade orizzontale, la temp cala ancora a –3,8°C, il ghiaccio si pressa sulle strade con le poche macchine che ci sono, gli alberi si agitano come grandi braccia nel buio, ma non sono innevati, la neve è troppo secca e ghiacciata oltre che trasportata con violenza, la visibilità peggiora sensibilmente verso le 1:00, ormai si vedono a malapena 2-3 lampioni che distano fra loro 20mt, ondeggiano anche loro, e la neve è una tempesta orizzontale, si fa fatica a camminare, nel centro storico i Palazzi e le case vicine esaltano o ti riparano dalla tempesta, si sente fischiare la Bora, la neve accumula in maniera irregolare, ma si contano già 5-8cm, in alcuni punti anche 10-15.
Tra le 1:30 e le 4:00 è davvero una bufera come non si vedevano da decenni (come scriveranno i giornali), la visibilità è calata quasi a zero, la temperatura è costante sui –4°C e il manto nevoso raggiunge i 20-25cm, con punti accumulati di 35-40cm. Gli spazzaneve inziano a girare con molto ritardo, forse si sperava come sempre che non durasse molto o si mettesse a piovere, gli spazzini si mettono al lavoro e quando li incrocio mi guardano come un extraterrestre!!!!
Sono coperto da una decina di cm di neve sul berretto e sulle spalle, la sciarpa incrostata di ghiaccio e il cappotto con pirolotti di ghiaccio……devo pulire gli occhiali e sorrido, loro mi guardano ancora sbigottiti e mi dirigo verso il ponte sull’Adige a Boara Polesine, ho deciso di andarci a piedi, prima però faccio un salto alla stazione dei treni……

 I lampioni così forti alla stazione e le folate della tormenta mi lasciano a bocca aperta, tutto è immacolato, i binari sono scomparsi e proprio in quel momento arriva un treno sbuffando sollevando lo strato sui binari, sembra un motoscafo…… la gente è tutta davanti ai finestrini, il fischio del treno arriva molto tenue, viene da Bologna e non sembra molto coperto di neve, in quel momento arriva un black-out, tutto si spegne, ma il bagliore della neve avvolge tutto…..è la natura che mostra la sua forza e mi avvio verso Boara, le macchine sembrano fantasmi, tutto è ghiacciato, si fa fatica a camminare, in certi punti sprofondo fino alla caviglia e oltre, in certi punti accumulati dal vento misuro 40cm e continua la tormenta……
Arrivo sul ponte dell’Adige esausto, ma contento, la città è ancora buia, ma si accende ora di nuovo, la bufera cala un po’, ma le raffiche di Bora spingono a 70-80Km/h, e la neve cade, anche se meno fitta fino alle 7:30 del mattino, mi incammino di nuovo verso la città , le auto arrancano senza catene, gli spazzaneve fanno il loro dovere, ma lo strato è ormai gelato e pressato, in città misuro 25-30cm, i bambini giocano a fanno pupazzi, i grandi brontolano, il cielo è ancora coperto alle 8:00 e la temp risale a –3°C.

 Ricordo che il basso Veneto fu colpito da un altrettanto intensa nevicata tra l'8 e il 9 gennaio 1985.

                                                                                                                                            Andrea Bascarin