Nella memoria collettiva tutti ricordiamo il mitico Gennaio 1985 soprattutto per le eccezionali punte di freddo registrate ma nonostante il gran freddo in quella occasione le neve a Verona fù veramente scarsa con solamente 11 cm di
accumulo in centro città. Il racconto che qui esporrò riguarda invece il Gennaio 1987 da molti dimenticato ma secondo i dati in mio possesso quello fù il maggiore evento nevoso a Verona degli ultimi 20 anni circa.
Il tutto incominciò intorno al 7 Gennaio quando l’aria fredda che interessava l’Europa centrale arrivò nella Pianura Padana, il 9 Gennaio i valori minimi raggiunsero il valore minimo assoluto fino a –10,1°C a Villafranca e –7,2°C in città, sempre Venerdì 9 Gennaio una profonda depressione sulle Baleari si diresse verso il Golfo di Genova.

Sabato mattina 10 gennaio verso le ore 08.30 incominciò a nevicare a Verona, in quel periodo frequentavo il primo anno
presso l’ITC A.M Lorgna e ricordo molto bene i candidi fiocchi cadere che imbiancavano tutto grazie alla temperatura sotto lo zero (minima il 10/01Villafranca –3,2°C in Città –1,2°C ), nel pomeriggio mi recai al Bottagisio per assistere all’anticipo del campionato di C2 fra Chievo e Venezia, la partita fù rinviata a causa di uno strato di non meno di 7-8 cm. di neve che ricopriva il terreno di gioco.
A sera si misurarono a Verona città 7,5 cm di neve ma verso sera la neve si trasformò in pioggia per effetto dei venti sciroccali che avevano determinato un aumento delle temperature in quota, il fenomeno riguardò non solo il Veneto ma anche la Lombardia orientale (Brescia e Bergamo).

 Domenica 11 gennaio
piovve tutta la mattinata ( minima Villafranca –1,1°CCittà 0,0°C ) ma qualcosa non quadrava, in effetti le previsioni indicavano per il pomeriggio un miglioramento del tempo e invece un’ennesima massa di aria fredda entrò dalla porta della Bora e fece sì che nella tarda mattinata la pioggia si ritrasformò in neve e il previsto miglioramento fù smentito da una splendida nevicata che interessò il pomeriggio e tutta la notte tra Domenica e Lunedì.
Domenica 11 Gennaio sì giocò a Verona H.Verona-Inter 2-1 giocata sotto un’intensa nevicata e risolta da un gol di Elkjaer al 90° minuto, la maggior parte delle partite di calcio delle serie inferiori furono rinviate per neve tra cui Atalanta-Fiorentina, Bologna-Pescara, Vicenza-Messina, Parma-Cremonese.
Lunedì mattina la quantità di neve complessivamente caduta a Verona era di ben 18 cm.
L’altezza del manto nevoso era di 13-14 cm a causa della pioggia tra Sabato e Domenica che aveva parzialmente sciolto lo strato nevoso; sulleTorricelle si misurarono uno strato di 21 cm di neve, quel giorno la minima fù di–5,9°C a Villafranca e –2,4°C in Città, si può notare l’abbassamento delle temperature per effetto dell’afflusso di aria fredda di origine siberiana che fù convogliata verso occidente dall’anticiclone scandinavo di ben 1050 hectopascal all’epicentro.

Nella mattinata di Lunedì 12 gennaio vi fù un parziale miglioramento ma si preparava un nuovo peggioramento e altra neve si prospettava per Verona e tutto il nord Italia; in effetti una nuova perturbazione proveniente dalla Spagna muoveva verso l’Italia foriera di nuove nevicate al Nord a causa delle basse temperature.
Nel pomeriggio il cielo si coprì e radi fiocchi di neve cadevano preannunciando il peggioramento.

Martedì 13 Gennaio
4° giorno consecutivo di neve a Verona un record: minima a Villafranca –7,2°C in Città –5,9°C, la mattina la perturbazione arriva e scarica su Verona altri 7 cm. di neve farinosa a causa delle temperature molto basse, in alcuni momenti l’intensità della precipitazione era pari a 3 cm l’ora, la città fù messa in ginocchio e la circolazione per le strade era resa difficile dallo strato di ghiaccio di circa 3 cm che si era formato a causa della nevicata avvenuta con una temperatura massima giornaliera che non superò i –2,9°C in Città ed i –3,4°C a Villafranca, lo stesso giorno a Legnago si misurarono circa 25-30 cm. di neve al suolo.
Purtroppo per Verona quel giorno segnò anche la fine dell’ondata di neve e freddo in effetti la depressione formatasi sul Golfo di Genova foriera di ulteriori precipitazioni incominciò a richiamare aria sciroccale tiepida sul NE che lentamente avrebbe sostituito il cuscinetto di aria fredda preesistente.

Mercoledì 14 Gennaio
minima a Villafranca di –5,7°C e –3,8°C in Città la mattina continuò a nevicare ma il destino era già scritto e col passare delle ore la temperatura andava aumentando e verso mezzogiorno lo scirocco incominciòa soffiare impetuoso sulla città e la temperatura schizzò a +6,0°C, nel pomeriggio osservavo dal mio balcone la candida coltre bianca di più di 20 cm.sciogliersi man mano sotto l’azione dello scirocco e della pioggia.

Il Gennaio 1987 rimane comunque un evento storico per Verona con 4 giorni di neve consecutivi e complessivamente ben 25 cm. di neve caduta in centro città (molto di più in periferia e nella bassa veronese), con 2 giorni di ghiaccio consecutivi, una minima assoluta il 9 Gennaio in città di –7,2°C e –10,1°C a Villafranca ed una massima il 13 Gennaio di soli –2,9°C in città e –3,4°C a Villafranca.
Ricordo che nel Friuli durante quella ondata di freddo e neve si raggiunserodegli accumuli notevoli anche di 40-50 cm in pianura molto superiori anche aquelli del Gennaio 1985.

Ringrazio per i dati e gli articoli di giornale raccolti la Biblioteca Civica di Verona, MarcoNeve per i dati UCEA.

Emanuele Begalli.