Carissimi,
sono tornato dalla Stiria in Austria per la solita vacanza scialpinistica di “gruppo” che organizzo ogni anno insieme a una coppia di amici. Sono partito la sera del 30/12 e sono tornato il 6 Gennaio in serata. Da Vicenza a Tarvisio verso Klagenfurt e poi attraverso l’Hoeuntauern pass sono arrivato a Rottennmann dove sono rimasto per tutto il tempo.
 

Viaggio in camper con copertura omogenea di neve al suolo da Vicenza a poco prima di Grisignano e poi da 30km prima di Udine fino a destinazione. Catene montate sul passo austriaco prima di Rottennmann. La mattinata del 31 il termometro è sempre andato dai -16°C dopo Villach ai -9°C di Trieben. Come ogni anno la vacanza è stata esclusivamente scialpinistica (6 gite in 7 giorni) e come al solito eravamo un gruppone di amici di Vicenza appassionati di scialp davvero numeroso: 34 persone!!!! Eravamo l’incubo delle vallate, i terribili sverginatori di pendii immacolati….
Il sole? Quella palla gialla arancione in cielo? Mai vista se non il 31 e poi per brevissimi istanti il 5 e il 6 Gennaio. Per il resto ha nevicato ininterrottamente dalla mattinata del 01/01 alla mattinata del 05/01, senza un attimo di sosta. Una nevicata debole, solo per brevi momenti moderata, con temperatura sempre sotto lo zero, continua, ma senza fine senza fine davvero che ormai era diventata una normale situazione ambientale. La quantità di neve era notevolissima e di qualità eccezionale. Le sciate sono state ogni giorno orgasmiche e indelebili nei miei ricordi. I sassi, i tronchi, le croste sono state parole che non hanno trovato il minimo spazio nelle nostre bocche. Ho fatto una quantità di foto inusuale per le mie abitudini, ma ne valeva la pena. Non so neppure quali postarvi perché vorrei farvele vedere tutte. Magari ve ne metto solo un paio per gita così vi fate un’idea di più vallate nei dintorni di Rottenmann. Le ridurrò parecchio per non appesantire la visione.
Alcune indicazioni che forse rendono ancor più incredibili le foto. Le gite compiute sono cime modeste, le quote delle cime variavano dai 1700mt ai 2000mt e la base dell’escursione si trovava dai 600 ai 1000mt. Il paese dove alloggiavamo era a 650mt . Admont ugualmente è a 650mt, giusto per capire l’eccezionalità dell’innevamento a queste modeste quote. Naturalmente le gite le abbiamo scelte piuttosto ripararte nei boschi per permetterci di muoverci con sicurezza anche su pendii ripidi in situazioni di pericolo valanghe 3-4 e anche per avere una buona visibilità e al riparo dal vento dato che nevicava sempre. Indimenticabile nonostante i panorami non si siano mai visti o quasi, ma in Austria in Gennaio, come ogni anno, quello che noi cerchiamo sono i prati, i boschetti e ovviamente Lei, la neve polverosa dove sciare è fare parte della natura, dell’Inverno e diviene gioire della neve e della rilassante montagna invernale austriaca. Provare per credere.
Intanto allego un po’ di foto, poi ne aggiungerò altre nel pomeriggio o nei giorni seguenti. Davvero ho solo l’imbarazzo della scelta:
  
 
 
Muhlau, nei pressi di Admont, 720mt di quota…..
 
 
 
 
Stesso posto. Penso sia un po’ quello che intende Michele Gravin quando spera di uscire almeno un giorno nella vita dalla finestra….
 
 
 
Partenza gita, 700mt di quota, Muhlau
 
 
 
Nei pressi della vetta del Pleschberg, 1700mt di quota
 
 
 
Vetta del Pleschberg, 1737mt
 
 
 
Io in discesa dallo Schuttkogel, siamo a circa 1700mt
 
 
 
Francesca in salita sullo Schut, quota 1800mt
 
 
 
Salendo al Durrenschoberl, dietro la gasthof, a circa 1500mt
 
 
 
Siamo o no degli artisti?
 
 
 
Salendo al Durren, sui 1200-1300mt
 
 
 
Cesare in discesa dal Durren
 
 
 
Sempre in discesa dal Durren
 
 
 
Ma è davvero tutto vero? Malghetta a 1400mt prima di un gran discesone ripido fino all’albergo
 
 
 
Saltino nel prato dietro casa, 700mt
 
 
 
Una baita sopra Oppenberg sui 1300mt
 
 
 
Croce di vetta, tutte uguali in questa vacanza
 
 
Fabio Zamperetti