Bella salita in roccia, la Via Normale. Non troppo impegnativa, varia, generosa di spunti panoramici. Freddo, un po' di Dama, e fastidioso vento in abbinata, sostituiti da un tiepido sole nell'ultima oretta di salita e per tutta la discesa. In cordata col Franz, il mito orobico spadroneggia tra buonumore ed indicazioni tecniche per progredire al meglio; una valanga di esperienza lo contraddistingue, del resto, ed io non posso che andare a nozze!! Dopo l'assaggino delle iniziali roccette il discorso va man mano "raddrizzandosi", con un lungo pirotecnico traversino e le ripide balze verso il terrazzo sotto la cuspide finale. Il Camino Zsigmondy strapiomba un po', ma va a donare quel giusto spunto di atletismo ad un percorso non troppo "preconfezionato". In vetta si ha la sensazione di essere sospesi nell'aria... bello!!! Numerose doppie per scendere, troppe per i miei doloranti piedi (scarpette troppo strette... mannaggia!!) che ancor oggi stanno pagando le conseguenze di una poco oculata scelta. A voi le foto!!

"il discorso va man mano raddrizzandosi"... dietro di me la parete ci attende!!!



Punto di sosta al 5°tiro


Il sottoscritto sul lungo traversino



Il Franz poco sotto il pilastro Ovest


Bel passaggio in parete, vietato "spendolare"!!


Evvai, su!!!



Il Franz alla rovescia


Soleeeee!!


Il salto finale, al centro il Camino Zsigmondy



Vetta!!



La Cima Piccola di Lavaredo