Il fenomeno che ha caratterizzato la bassa veronese, il padovano sudoccidentale e buona parte nel polesine i giorni: 28/29/30 dicembre 2007

è stato quello della galaverna ovvero la nebbia congelantesi, grazie alle temperature costantemente sottozero per circa 80 ore consecutive.

Lascio spazio qui sotto agli stupendi reportage realizzati da Alessio Pampolini in quel di Polesella (RO) e Luca Stevanato in quel di Merlara (PD)

 

Foto di Luca Stevanato: 30/12/2007 Merlara loc. Minotte.

GALAVERNA POLESINE – DAL 28/12 AL 31/12 ANNO 2007 :

Il fenomeno della galaverna nelle basse pianure polesane,
è il fenomeno
meteorologico che più affascina dopo la neve, anzi, a volte, quando lo
spettacolo è sublime come quello offerto in questi giorni di fine dicembre
2007, riesce ad offrire scenari che vanno oltre una breve nevicata di
qualche cm.

Il Polesine è una terra ricca di corsi d’acqua, stagni, fiumiciattoli e canali,
la particolare morfologia del terreno e la presenza massiccia di umidità, fa
assistere quasi ogni anno al fenomeno in oggetto, ma non sempre, lo
spessore di ghiaccio accumulato modellato dal vento riesce a dare risultati
come quello occorso in questa occasione.

Un brevissimo cenno su cos’è la galaverna, quest’ultima è un deposito di
ghiaccio in forma di aghi e scaglie che può prodursi quando la temperatura è
inferiore a 0 °C, in presenza di un leggero vento (bava da sud-ovest solitamente) e di nebbia.

A titolo di esempio riporto il grafico estratto dal Weatherlink della mia
stazione DAVIS VANTAGE PRO, dal quale si evincono le condizioni per la
formazioni del fenomeno.

GIORNO 29/12/2007

 

 

 La galaverna è costituita da un rivestimento cristallino, opaco e bianco intorno alle superfici solide,
le particelle d'acqua in sospensione nell'atmosfera possono rimanere liquide anche sotto zero (stato di sopraffusione).
Questo stato è instabile e non appena le gocce toccano una superficie solida come il suolo o la vegetazione si
 depositano e si trasformano in galaverna, il processo in questione è detto quindi di solidificazione ovvero
passaggio dallo stato liquido a quello solido.

Meteo Cronaca :

Nel periodo dal 28/12/07 al 31/12/2007, si sono venute a creare le condizioni necessarie affinché
il fenomeno potesse avere inizio ed essere duraturo, infatti, lo spessore del ghiaccio depositato va sempre
in funzione alla durata dell’evento, di seguito i dati registrati nella mia stazione nel periodo in questione.

28/12/2007 – T media giornaliera -2.7°C / T max 0.3°C / T min -4.4°C (nebbia)
29/12/2007 – T media giornaliera -3.8°C / T max -1.1°C / T min -5.3°C (nebbia)
30/12/2007 – T media giornaliera -2.9°C / T max 0.2°C / T min -5.8°C (nebbia – nuvoloso con foschia – nebbia)
31/12/2007 – T media giornaliera -1.7°C / T max 1.9°C / T min -4.1°C (nebbia – sereno – nebbia)

Il cielo sereno nel pomeriggio del 31/12/2007 ha fatto cadere dagli alberi la grossa quantità di ghiaccio accumulato,
tant’è che sotto le piante se ne misuravano svariati centimetri lasciando nei boschetti del mio paese un paesaggio fiabesco,
se la neve non cade dal cielo, noi qui ci arrangiamo facendola cadere dagli alberi :-P

Ora vi lascio alle foto:

 

LA GALAVERNA NELLA BASSA PADOVANA
L'episodio di galaverna verificatori verso la fine di dicembre 2007 è stato vermante notevole. Era dal lontano gennaio 2002 che nelle mie zone non registravo ben 3 giornate di ghiaccio consecutive.

Questi gli estremi giornalieri:

28/12 -0.9°/-4.3°
29/12 -2.1°/-5.0°
30/12 -0.4°/-6.1°

La preparazione di questa 3 giorni galavernosa è stata perfetta! Prima un periodo freddo e secco con minime sui -5° e massime contenute, poi il passaggio di una perturbazione sterile che ha portato un buon contributo di umidità ed infine due giornate di preparazione con invecchiamento dell'anticiclone ed aumento ulteriore dell'umidità nei bassi strati..
Le condizioni erano da manuale della galaverna..

Il primo giorno si apre con una minima di -4.3° e nebbia molto bassa. Con il passare delle ore la nebbia cresce di spessore e riesce a contenere i raggi solari.
La mia zona è l'unica che registra una giornata di ghiaccio in veneto, altre giornate di ghiaccio si registrano in lombardia.

 

Merlara era al centro dell'unico banco di nebbia rimasto sul veneto.

Il secondo giorno si apre con una minima non eccezionale se confrontata con quelle dell'alta pianura (ai limiti superiori della nebbia), la differenza però si nota durante il giorno. La massima non va oltre i -2.1° e la nebbia rimane spessa ma non si alza..Grazie al terreno che si era gelato nei giorni antecedenti la nebbia.
Difatti, negli ultimi anni la nebbia aveva il vizio di alzarsi dopo il primo giorno di ghiaccio e questo era dovuto al fatto che il terreno aveva una temperatura superiore a quella della nebbia.

Di notte la temperatura scende sino a -6.1° e lo spettacolo è bellissimo. Se non fosse arrivata la perturbazione, il terzo giorno, la massima non sarebbe arrivata oltre i -3° segnando il record dal 91 almeno..
Il vantaggio della perturbazione, però, è stato quello di alzare la nebbia lasciando spazio ad un paesaggio che mai avevo ammirato senza nebbia..


Ma lasciamo parlare le foto..ho già parlato troppo..
Le foto che posterò sono tutte del terzo giorno di ghiaccio, il giorno in cui la nebbia si è alzata a causa del fronte sterile..