Un saluto a tutti gli amici del Meteo4!

Giovedì 3 maggio 2018 ricordiamo la notevole grandinata che colpì la città di Verona nel pomeriggio di 5 anni fa.

Verso le cinque del pomeriggio del 3 Maggio 2013 infatti, proveniente da sud, una supercella temporalesca (1) ha interessato la parte centro-meridionale della nostra Provincia ed in special modo i sobborghi cittadini ed il Comune di Vigasio portando, soprattutto nella fase iniziale, grandine secca con molti chicchi di dimensioni superiori ai 4 cm e fino a 6cm circa di diametro che hanno provocato danni soprattutto alle auto ed ai capannoni/tetti oltre che alle colture Agricole.

                       

        sta 3 maggio 2013                                                                      

L’eccezionalità di quella grandinata la si deve oltre che alla grandezza dei chicchi anche alla precocità di quella tempesta(2), grandine di quella dimensione infatti seppur rara è più usuale nei mesi di Luglio ed Agosto e può colpire indistintamente la totalità delle pianura e pedemontana, anche se ci sono zone che statisticamente sono più colpite di altre…

All'inizio dell'articolo l'immagine da satellite dove è evidente la nebulosità intensa e a forma di cerchio caratteristica dei forti temporali.

Qui sotto il radar dove si possono apprezzare le supercelle in Emilia Romagna (qui hanno prodotto dei tornado) e quella più a Nord nel Veronese.

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Da notare come molte zone della Provincia non si sono “accorte di nulla” in quanto nemmeno interessate da temporali!

La perturbazione infatti non era bene organizzata, si trattava molto probabilmente di un evento prefrontale(3)

A livello di masse d’aria in gioco l’afflusso nei bassi strati di aria umida da sud est e nel contempo l’afflusso più secco da Sud Ovest in quota ha favorito la rottura dell’inversione termica e la convezione(4) esplosiva delle celle grandinigene.

In basso la grandezza e la forma varia dei chicchi, raccolti dal sottoscritto in città, a confronto con una moneta da 2 euro.

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Precedentemente in città si sono avute grandinate dannose ad esempio nel Giugno 2000 e ancor prima nel 1984, 1965 e nel 1945, di quest’ultimo evento proprio alla fine della seconda Guerra mondiale si ha una descrizione nel giornale “Nuovo Adige” dell’epoca:

“La grandine è scesa in città alle 17:40 secca. Radi al principio i chicchi si fecero più fitti tanto che le persone credevano fossero calcinacci smossi dalla furia del vento. Durò fino alle 18 e un minuto. I chicchi erano moltissimi della grandezza di un grosso uovo di gallina distrussero e danneggiarono tetti e piantumazioni. Cadde poi un diluvio di acqua fino alle 18:30 per poi riprendere con ancora un po’ di tempesta alle 20:30. In provincia i danni maggiori dalla secca grandinata si ebbero nell’est: Soave, Monteforte, Illasi, Cazzano.”

Ricordo che questo evento meteorologico eccezionale è citato assieme a molti altri nell’opuscolo “Eventi meteorologici nel Veronese” liberamente scaricabile da internet in formato ebook gratuito.

Paolo Donà

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(1) la supercella è un mesociclone (ciclone a scala ridotta) ovvero il tipo di temporale più pericoloso in assoluto, il temporale continua a rigenerarsi per cui più che di direzione di provenienza si dovrebbe dire “direzione di propagazione/figliazione della cella”.

(2) nel Veronese col termine “tempesta” si intende la grandine.

(3) temporale che si instaura prima che il fronte freddo arrivi effettivamente in loco.

(4) ovvero l’aria calda che più leggera sale e condensa in nuvole