APRIL 16, 2017 - SEVERE CONVECTIVE STORM WITH DEVELOPMENT OF SUPERCELLS AND WATERSPOUT IN THE VENICE LAGUNA

A cura di Simone Buttura

Il giorno 16 aprile 2017 una vasta depressione centrata sul nord Europa faceva affluire aria fredda di origine artica in quota, dapprima sull’Europa centrale, successivamente anche sul nord Italia. Questa trovando aria più umida e mite nei bassi strati da origine a temporali che localmente diventano molto intensi.

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(Mappa sinottica Europea di Estofex con indicazione dei venti a 500 hPa)

In particolare dapprima nel pomeriggio del giorno di Pasqua prendono vita alcuni temporali nel nord est italiano che localmente diventano molto intensi e che in particolare uno, presente sul veneziano, evolve in supercella e origina una tromba marina. Successivamente, in serata, si formano temporali molto intensi che si sviluppano in MCS e in supercelle, sulle basse pianure del nord est italiano, sul mantovano, e su gran parte dell’Emilia Romagna. Su queste zone l’entrata di aria fredda determina un gradiente termico instabile (in poche ore si passa da -20 a – 26°C a 500 hPa) e la presenza di una buona quantità di vapore acqueo tra 0 e 500 metri (mixr fino a 9 g/kg) determinano un aumento del valore di CAPE (energia di galleggiamento) fino a 1200 J/kg. Valori molto bassi di SRH 0-3 km rendevano poco probabile la grandine di grosse dimensioni, mentre erano possibili buoni accumuli di grandine di piccole dimensioni. Per la presenza di valori moderati dello shear 0-6 km erano possibili delle supercelle con possibili forti raffiche convettive in prossimità degli outflow. Vista la bassa presenza dei windshear di bassa quota i tornado risultavano poco probabili, mentre erano possibili delle trombe marine ( in accordo con la teoria SWI - Szilagyi Waterspout Index).

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(Frame del Radar ARPAV di Teolo che mostra l'echo durante la formazione della tromba marina)

La formazione della tromba marina è da attribuire, oltre che alla convergenza dei venti tra Bora (da nord est), brezza dell’Adriatico (da sud est) e vento in risalita dalla pianura Padana da SW, alla presenza della laguna e del mare che con una maggior disponibilità di vapore acqueo nei bassi strati hanno aumentato la potenza della cella temporalesca.

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(Mappa di previsione dei venti al suolo elaborata dal Consorzio LaMMA)

 

Di seguito è mostrata la mappa del “Tornado Track” ricostruita in base all’echo del radar ARPAV. Lo spostamento della super-cella è stato guidato dalle correnti in quota provenienti da N-NW.

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(Mappa del tornado Track elaborata da Simone Buttura)

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 (Foto della Tromba d'aria nella Laguna Autore: Andrea Boscolo)

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 (Foto della Tromba d'aria nella Laguna Autore: Matteo Moro)

 

Durante il tardo pomeriggio sera, si formano diversi temporali sulla pianura Padana in spostamento verso sud, sud est.

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 (Frame del Radar ARPAV di Teolo)

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(Supercella a Liettoli (Padova), foto di Andrea Masiero)

Successivamente in tarda serata i temporali colpiscono maggiormente il mantovano e l’Emilia Romagna con forti grandinate e forti raffiche di origine convettiva.

 

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(Frame del Radar ARPAV di Teolo)

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 (Frame del Radar ARPA Emilia Romagna con echo sospetta)

Dalle segnalazioni meteorologiche annotate il 16 aprile 2017 (www.pretemp.altervista.org) e dalla mappa delle fulminazioni appare che le aree maggiormente colpite sono state la pianura Veneta centro orientale e la Romagna..

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 (Mappa delle Segnalazioni dal sito Pretemp [www.pretemp.altervista.org: Pallino blu pieno: forti piogge; Triangolo verde: grandinate; Stella gialla: forti raffiche di vento; Triangolo rosso rovescio: tromba marina])

 

Un approfondimento tecnico elaborato dagli amici di Pretemp si può trovare a questo link:

http://www.pretemp.altervista.org/alterpages/files/TORNADOVENETOeEMILIAROMAPRILE2017.pdf

In questo articolo è documentato anche il tornado avvenuto la sera del 27 aprile 2017 tra Emilia Romagna e Basso Veneto.