Reportage

Mese molto mite quello appena trascorso. Per circa 25 giorni abbiamo avuto un settembre con caratteristiche estive e solo nel finale ha presentato il volto tipico del mese in oggetto.

 

SETT2018VR

 

Settembre parte con il botto, proprio il primo giorno, in seno ad una rottura tipica della stagione estiva si sviluppa un peggioramento temporalesco molto importante che produce una serie di eventi pericolosi e tracimazioni varie, in particolare nelle zone della Valpolicella. Una depressione di natura artica in discesa dalla Scandinavia crea le condizioni per la nascita di celle temporalesche veloci e violente, una di questa scarica in zona Santa Maria di Negrar, Negrar e tutta la vallata fino ed oltre 200mm di pioggia in poche ore, naturalmente le conseguenze non si fanno attendere. Tracimazioni da scoli d’acqua che non riescono a sopportare tanta pioggia e torrenti ben oltre le capacità di portata. Non solo l’ovest della provincia è sotto scacco ma anche la parte orientale con precipitazioni fino ad oltre i 100mm in parecchi comuni della provincia orientale. L’episodio si chiude in questa giornata, successivamente l’estate torna padrona della scena, regalando un fuori programma di stagione, l’alta pressione sub tropicale infatti torna a dirigere le sorti climatiche e lo farà pur con alti e bassi praticamente fino al 25 del mese. Clima caldo a tratti molto caldo per il periodo con più giornate over 30°, spesso serene da mattina a sera come mai successo nei mesi precedenti. In un continuo di bellissime e calde giornate estive, vi è spazio per pochi peggioramenti, uno di questi il giorno 18 dovuto al passaggio di una modesta linea d’instabilità atlantica che apporta delle deboli precipitazioni. Immediatamente torna alla carica l’alta pressione sub tropicale alimentata da aria calda africana e di nuovo le temperature massime, nonostante l’inizio della terza decade, superano i 30°. Il quadro barico cambia radicalmente solo con il 25 del mese, quando l’alta pressione rinforza sulle isole britanniche e dal lato orientale scende aria fredda per il periodo di estrazione polare. In poche ore il vento, pur in presenza di una giornata serena, fa crollare la temperatura che rientra dopo tanto tempo entro le medie climatiche. I giorni successivi sono molto freddi in particolare durante le ore notturne e le minime scendono sotto i 10° per valori davvero inconsueti per settembre. A Cadidavid si raggiunge la minima di tutto rispetto di 8,6°. Il terzo valore più basso dal 1985 per il quartiere a sud di Verona. Infine il mese chiude di nuovo con l’immancabile alta pressione (da segnalare i valori altissimi di pressione oltre i 1040 hpa e vicino al record del 2003 di 1040,4 hPa) che protegge le nostre regioni, regalando bel tempo e di nuovo temperature oltre le medie del periodo. Il mese termina a Verona Cadidavid, a causa della costante presenza del sole, a +1,95° oltre le medie (85-17) e con 45.5mm di pioggia, quasi tutti raccolti il primo giorno, un valore di circa 33mm in meno rispetto le medie storiche. La temperatura massima raggiunta di +32.2° e la minima di + 8,6°.

Ieri 26 settembre 2018 è stata una giornata da record per quanto riguarda la pressione atmosferica dato che a differenza della: temperatura, pluviometria o ventosità, non raccoglie la stessa attenzione tra i non addetti ai lavori, soprattutto perchè scarti anche di 10/20 hpa sono praticamente impercettibili per i sensi umani.
Sull'Europa centrale un'area di alta pressione con un massimo sulle Alpi Austriache, dove si sono raggiunte punte fino a 1044 hpa, ha portato sull'Italia settentrionale valori di poco inferiori ai 1040 hpa.

pressione al suolo record settembre 2018

Mappa di previsione ECMWF per le 00z del 26/09/2018

 

2018092609 eur

Mappa sinottica elaborata da Meteociel con le misure reali alle ore 9:00 del 26/09/2018

Questi valori eccezionali già in senso assoluto, visto che sul nord Italia non si toccavano da 10 anni ( l'ultima volta all'inizio di febbraio 2008), sono da considerarsi da record però se consideriamo la stagione, ovvero siamo appena all'inizio dell'Autunno quando le caratteristiche termo-igrometriche dell'atmosfera difficilmente consentono la formazione di figure bariche così potenti. A Verona si sono raggiunti i 1039 hpa!!
Nella serie storica di Emilio Bellavite che comincia nel 1948, non solo non si erano mai registrati livelli di pressione così elevati durante il mese di settembre, ma nemmeno vi si erano lontanamente avvicinati come si può vedere dalla classifica assoluta:

12/09/1958 1033,8 hpa
29/09/1977 1031,1 hpa
07/09/1976 1030,1 hpa

Le misurazioni degli annali del Magistrato alle Acque di Venezia dal 1925 al 1948 vedono solo il 21/09/1936 con valori pressori a livello del mare superiori a 1030 hpa e precisamente gli annali indicano una pressione massima di 773.1 mmHG corrispondenti a 1030.72 hpa.

Il valore registrato il 20 settembre 2018 rappresenta molto probabilmente il record di pressione massima degli ultimi 100 anni.


Ricapitolando dunque una giornata autunnale tiepida, ma gradevole dopo settimane di caldo fuori stagione, passerà alla storia per gli altissimi valori di pressione registrata, sfuggita certamente ai più ma non ai barometri della nostra città e provincia.

Le cause di questo evento estremo sono da ricercare nei seguenti fattori:
1) Corrente a getto polare molto forte sull'Europa settentrionale;
2) Break dell'onda di Rossby molto stretto con curvatura anticiclonicamolto accentuata proprio sulle zone che hanno registrato il massimo pressorio;
3) Aria fredda in bassa atmosfera.

Queste cause sono tutte figlie di un vortice polare nascente pimpante che deve fare i conti con una cella di Hadley ancora invadente.

nmm 9 7 0

Velocità dell'aria a 300hpa. Mappa di previsione rappresentativa della corrente a Getto (Meteociel)

nmm 35 7 0

Velocità dell'aria a 700hpa (Meteociel)

nmm 3 7 0

Velocità dell'aria al suolo (Meteociel)

nmm 16 7 0

Temperatura a 850hpa (Meteociel)

Il mese di luglio 2018 è davvero difficile da commentare perché presenta caratteristiche insolite rispetto il trend medio. 
Sebbene in quasi totale assenza di alte pressioni di natura continentale africane, il clima è rimasto molto caldo con temperature sopra la media storica, nello stesso tempo le precipitazioni sono risultate leggermente inferiori allo standard.

luglioverona

La prima decade del mese risulta più calda di un grado : 8 mm di pioggia e 4 temporali, segno della continua instabilità ma anche del fatto che gli stessi fenomeni sono risultati marginali. 
Da un punto di vista barico si alternano fragili promontori di alta pressione sub tropicale e interferenze da oriente, dove un vasto campo di depressioni continua a condizionare gli eventi. Le temperature massime non superano di molto i 33° e le notti risultano miti, spesso per la copertura nuvolosa, quasi sempre presente. 


La seconda decade segna il passo alla stagione con un percorso poco più caldo della normalità trentennale, anzi inizia (11luglio) con una giornata poco estiva, dominata da piogge e clima fresco. Chiude invece la decade, con il ritorno del caldo. Una perturbazione con cuore sull’ Europa centrale, apporta il peggioramento più incisivo del mese, nel mezzo e soprattutto nel finale, l’alta pressione tenta di proteggere le nostre zone ma rimane sempre con i massimi lontani da noi e proprio per questo il tempo rimane instabile ed in particolare quasi sempre nuvoloso.


La terza decade è la più estiva e stabile, presenta 6 temporali, cielo spesso nuvoloso, e la prima vera e propria, invasione di aria calda continentale africana. Quest'ultima in ogni caso non ci ha coinvolto direttamente ma in maniera marginale.
La caratteristica di giugno e luglio è la costante presenza di pressione media. Questo ha favorito il continuo svilupparsi di temporali di calore che hanno falcidiato i nostri Lessini e talvolta sono scesi fino al piano. In ogni caso nelle zone di pianura pur con precipitazioni deboli, il cielo non si è mai presentato sereno per tutto il corso del mese; evento questo assolutamente raro.

Chiudiamo con i dati: il mese a Cadidavid- Verona termina a +26.90° e con 56.4mm di pioggia. In 14 giorni ha piovuto, sono stati registrati 11 temporali, la temperatura massima registrata è stata di 37,9° mentre la minima di 18.4°.

28 sono stati i giorni con massime superiori ai 30° e 4° superiori ai 35°.
Il mese chiude a +1,12° rispetto la media 1985-2017 e con 19 mm di accumulo di pioggia inferiori allo stesso storico.

Mese estremamente interessante che vede mescolare caldo spesso afoso, umidità elevata e precipitazioni localizzate, talvolta di forte intensità. Ripropone il break stagionale che pareva scomparso negli ultimi anni, per un percorso tipico di questo mese estivo.

ag2018

La partenza vede la giornata più calda della stagione con il giorno 1, segnare immediatamente una massima di 37,9°, il redivivo anticiclone sub tropicale con aria continentale africana propone un caldo decisamente intenso, come sempre in questi casi. La forte spinta calda pertanto sebbene sempre in presenza di cieli non perfettamente sereni, crea una situazione di forte caldo. L’instabilità in ogni caso è molto attiva e proprio per questo il giorno seguente, Cadidavid viene affondata da un grosso temporale che provoca la caduta di 62mm di pioggia in poche ore, una situazione localizzata a pochi km a sud della città. Il caldo non molla la presa per il resto della decade, sebbene, in linea con la tendenza stagionale, sia difficile se non impossibile riscontrare una giornata perfettamente serena da mattina a sera. Il motivo si spiega con il fatto che il cuore dell’alta pressione rimane relegato alle zone occidentali del bacino del Mediterraneo (Spagna – Francia) mentre noi pur in presenza della stessa struttura, restiamo influenzati da spifferi freschi orientali che ogni tanto propongono veloci temporali. La seconda decade pur senza alcun eccesso termico propone una fase estiva calda, interrotta dalla giornata del 14, quando transita una perturbazione atlantica che apporta un peggioramento sensibile, sebbene avaro di precipitazioni. Il tempo si rimette velocemente, il ferragosto trascorre con qualche nuvola, un clima fresco ma del tutto godibile, mentre a fine decade l’alta torna alla carica per un nuovo periodo di caldo. La terza parte si apre all’insegna di condizioni pienamente estive, quando il 25 una nuova saccatura dal nord atlantico, pone fine al gran caldo, proprio come succede spesso durante il periodo estivo. Un vero e proprio break stagionale con piogge, venti e locali grandinate. Ancora una volta il tempo si rimette al bello immediatamente, ma senza alcun eccesso termico per un finale gradevole ed estivo. Infine con l’ultimo giorno, inizia un forte peggioramento di stampo autunnale che si concretizza con danni ed alluvioni il giorno seguente.

Da un punto di vista termico il mese chiude di 1,75° oltre le medie trentennali e con quasi 100mm di pioggia, di circa 30 mm oltre le stesse medie.

Agosto chiude definitivamente l’estate 2018, una stagione molto strana, certamente calda, sebbene non si siano registrate punte molto elevate di caldo e con una piovosità regolare, entro le medie climatiche storiche.

Dati confronti stazione di Cadidavid 1985-2017

Nella prima decade di giugno 2018 e' stata l'instabilita' a farla da padrona. Ma anche un notevole sopramedia termico.Nonostante la mancanza dell'anticiclone africano e' prevalsa una debole circolazione sud-occidentale di aria comunque calda.Nessuna irruzione da nord. Situazione simile al 2003 ma con alta pressione spostata più ad oriente e Italia sempre tra fronti caldi e prefrontali.Flusso Atlantico molto alto (NAO+) con qualche break temporalesco avutosi grazie a qualche modesto fronte freddo inseritosi nel flusso subtropicale. Da segnalare i forti rovesci temporaleschi che si sono verificati nella notte del giorno 8 estesi a tutta la pianura Padana.

Nella seconda decade la situazione si e' modificata. Fine della falla iberica, hp delle Azzorre disteso lungo i paralleli, NAO+ e contributo africano pressoché nullo. Nonostante questo cambiamento sinottico le temperature si sono mantenute ben sopra media con tempo comunque variabile.Ventilazione prevalente da NE.Saltuariamente l'estremità meridionale di qualche perturbazione atlantica e' riuscita a interessare il NE e il veronese,come nella prima mattinata del giorno 18, portandovi rovesci temporaleschi a macchia di leopardo.

All'inizio della terza decade invece l'alta pressione delle Azzorre, defilata sulla penisola iberica, ha puntato decisamente verso nord andando a pescare aria fresca e instabile dal nord atlantico.Questa aria fresca ha prodotto temporali anche forti su est Veneto e Friuli Venezia Giulia.Da noi sostanzialmente poca roba se non una decisa flessione termica e un rinforzo del vento di bora.Per qualche giorno la temperatura e' restata sotto media decisamente limando il surplus termico accumulato nelle decadi precedenti.Da segnalare pero' dal giorno 29 l'arrivo del primo alito africano della stagione con il raggiungimento proprio il 30 della punta massima di questo mese.

In sintesi Giugno decisamente anni 2000,molto caldo mediamente nonostante la mancanza di una vera ondata calda africana.Piogge leggermente sopra media rispetto la media 85/14,decisamente sopra se prendiamo come riferimento gli anni 2000.

TTk4M1r

Collocazione di questo Giugno 2018 rispetto a quelli dal 1985 al 2017,dal più freddo al più mite (media 1985-2014 di 22,92°C)

1995 20,40
1992 20,73
1988 20,78
1999 20,93
1987 21,01
1985 21,10
1991 21,16
1989 21,24
1986 21,56
1990 22,14
2001 22,17
1994 22,48
1997 22,57
2004 23,18
2016 23,24
1993 23,27
1998 23,31
2011 23,35
1996 23,40
2013 23,59
2010 23,70
2000 23,76
2009 23,78
2008 23,93
2007 23,98
2005 24,12
2002 24,29
2014 24,35
2006 24,38
2018 24,64
2015 24,81
2012 25,22
2017 25,66
2003 27,64

La piovosità di questo Giugno 2018. Questi i mm caduti nel primo mese estivo dal 1985 al 2017, dal più secco al più piovoso (media 1985-2014 di 85 mm)

2005 11
2006 18,1
2012 19,8
2001 21,8
1993 30,6
2015 35,8
1994 37,9
2009 40,8
1996 43,1
2017 45,8
1990 50,6
2004 50,9
2002 61,4
2014 63,4
2003 67,6
2007 73,7
1991 79,8
2013 89
2018 94,6
2000 96,7
1998 99,6
2008 102
1985 105,4
1987 122,9
1999 125,5
1995 129,7
1989 131,4
1988 142,6
2010 143,4
2011 143,8
1997 144,1
1986 145,8
2016 148,8
1992 181,1

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