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Previsioni
Editoriale

Siamo ormai giunti a fine Luglio, l'Estate meteorologica terminerà tra un mese, il 31 Agosto, i due terzi del cammino sono stati percorsi. E’ tempo per bilanci parziali e previsioni sull’ultima parte dell’Estate.

Fig.1 Pressione al suolo e geopotenziale a 500hPa. Un classico esempio di alta pressione delle Azzorre, con correnti per lo più occidentali, Italia protetta dall'anticiclone ma solo parzialmente, lasciando spazio a instabilità pomeridiana. Nessuna rimonta significativa dell'alta pressione africana.

Questo Luglio 2016 è stato certamente più caldo del normale, all'incirca +1.5°C rispetto alle media 1981-2010, mentre da un punto di vista pluviometrico è risultato vicino alle medie. Ovviamente la pluviometria è molto variabile anche a pochissimi km di distanza, dal momento che in Estate la maggioranza delle precipitazioni, in alcuni casi la totalità, è di natura convettiva. I fenomeni convettivi, ossia i temporali, sono caratterizzati da uno scarso sviluppo orizzontale, motivo per cui se a Verona abbiamo assistito a un vero diluvio tra il 27 e il 28 Luglio, altrettanto non si può dire per molte altre zone della provincia o della regione.

Questi i numeri, ma andando ad approfondire la questione, ci rendiamo conto che l'alta pressione delle Azzorre ha fatto il suo ritorno in grande stile sull'Estate italiana, mentre l'alta pressione sub tropicale continentale, ossia "l'anticiclone africano" come viene definito dagli organi d'informazione, è stato spesso e volentieri confinato sulla Spagna, con velocissime e fugace puntate sull'Italia settentrionale. Sono certamente stati più frequenti e duraturi i break temporaleschi, portati da aria nord atlantica, umida e fresca, che a contrasto con l'aria calda mediterranea genera rovesci e temporali. Questo quadro d'insieme sembra contrastare con i valori registrati, sarebbe lecito attendersi un mese in media termica o addirittura leggermente più fresco e con piogge nella media o leggermente superiori. Di fatto questo Luglio 2016 è un emblema del GW, ossia del riscaldamento globale, come del resto i suoi predecessori, il Luglio 2015 e il Luglio 2014. Nel 2014 abbiamo avuto uno dei mesi di Luglio più piovosi e meno soleggiati degli ultimi 100 anni, eppure le temperature sono risultate solo leggermente sotto media. Nel 2015, al contrario, l'alta pressione "africana" ha dominato in lungo e in largo, portando al Luglio più caldo di sempre, ossia da quando esistono misure affidabili. Questo Luglio 2016, pur con delle dinamiche "normali", ha fatto registrare temperature significativamente sopra media, pur ben lontane dallo scorso anno. Ciò sta a significare che non solo il GW determina dinamiche atmosferiche votate al caldo (come nel Luglio 2015), ma anche quando le dinamiche sono standard, le temperature sono più elevate.

Cosa ci dobbiamo attendere per Agosto? La premessa è questa: l'ultima decade di Luglio e la prima di Agosto difficilmente vedono cambi di scenario, domina lo status quo. Questo perché le alte pressione sub tropicali hanno ormai terminato la loro risalita verso Nord, di fatto stazionano all'apice settentrionale, prima della regressione verso Sud che normalmente avviene a partire dalla seconda decade d'Agosto. Allo stesso tempo il Vortice Polare non è ancora formato, quindi non è in grado d'influenzare il tempo alle medie latitudini. Questa mancanza di forzanti importanti, fa sì che la dinamica presente perduri senza scossoni. Quindi è lecito attendersi una prima decade d'Agosto calda, con l'alta pressione delle Azzorre a dominare le scene, con qualche veloce break temporalesco accompagnato da un modesto calo termico. Dalla seconda decade d'Agosto dovremmo avere maggiore dinamicità: le correnti dovrebbero essere più ondulate, quindi con maggiori scambi meridiani, grazie al progressivo rinforzo delle correnti nord atlantiche. Ciò dovrebbe tradursi in ondate di caldo molto intense, forse le più intense della stagione, ad opera dell’alta pressione africana, ma non durature e spazzate via da intensi temporali accompagnati da repentini cali termici. Nel complesso, quindi, le prime due decadi di Agosto dovrebbero risultare decisamente sopra media termica, mentre la terza prossima alla normalità. Le precipitazioni dovrebbero essere scarse nella prima decade, per poi aumentare nella seconda metà del mese.

Ricordo a tutti che queste non sono previsioni, ma linee di tendenza frutto dell'esperienza, non supportate da nessuna prova scientifica o validazione, motivo per cui il tutto va preso con beneficio del dubbio.