Nuove notizie


Su gentilissimo invito del prof. Dino Zardi, project manager del progetto internazionale e responsabile del dipartimento di fisica dell'atmosfera dell'Uni di Trento i nostri Alessandro e Simone ( consigliere e segretario dell'Associazione Etsremi di Meteo4)  sono andatii a Salisburgo ad assistere alla conferenza di chiusura dei lavori del progetto "For Alps" svoltasi Mercoledì 27 Novembre.


 

Aggiornamento delle ore 15:45 di sabato 24 novembre
La perturbazione che da tre giorni sta insistendo sulle nostre regioni nella giornata odierna sta penalizzando in particolar modo il veronese, bresciano, mantovano e modenese con accumuli di pioggia anche significativi fino a 60 mm sulla valpolicella.
Su gran parte della Lombardia centro-settentrionale, del Trentino e da poche ore anche del Veronese nord occidentale sono caduti giù più di 100mm di pioggia nel corso dell''intero peggioramento con possibilità di superare localmente anche i 140mm entro la sera.
Si tratta dunque di una perturbazione atmosferica di grande importanza per il recupero della capacità idrica dei suoli e delle falde della pianura Padana. A tal proposito il ivello dei laghi maggiori e dei principali fiumi è in costante aumento pur entro limiti di tutta sicurezza.
Pioggie deboli e a macchia di leopardo invece sul resto della regione, in particolare su settori costieri e polesani anche se per una nuova disposizione dei venti in quota è da attendersi oggi pomeriggio un interessamento anche del Veneto centrale.
In montagna su Lessini, prealpi vicentine e trentine la quota neve resta a valori elevati oltre i 1800 m, solo localmente il limite dell'accumolo si è spinto più in basso. Forti accumoli, ( oanche maggiori al metro )  sulle Alpi oltre i 2000m.
E' da attendersi un miglioramento generale dalla tarda serata di oggi a partire dai settori più occidentali
Come al solito vi invitiamo a seguire l'evoluzione del peggioramento sul nostro forum e con la nostre rete di stazioni .

Come da titolo sono in corso precipitazioni, tra il debole ed il moderato un pò su tutte le regioni della Pianura Padana centrale e la fascia Alpina per il transito di un primo, moderato fronte precipitativo di estrazione Mediterranea.
In particolare la pioggia sta cadendo moderatamente più copiosa sulle Prealpi Lombarde e quelle Venete occidentali dove i venti di Scirocco stanno accumolando una gran massa di vapore.  Decisamente elevata la quota neve con pioggia ormai fino ai 1900-2000m sulle Prealpi e difficoltà ad accumolare centimetri sin oltre i 2200m. I venti meridionali a tutte le quote stanno inalzando progressivamente il livellodel mare sulle coste adriatiche con un massimo dell'acqua alta atteso per domani con almeno 110cm a Venezia.

Nelle prossime ore rimarrà intensa la copertura nuvolosa e non mancheranno le precipitazioni in particolare sul Bresciano ed in generale le zone montane, per le ore serali è invece attesa un'intensificazione dellepiogge con quota neve ormai oltre i 2200mslm sulle Prealpi!

Ecco un particolare del Radar Landi delle ore 14.22:

Il centro Maree prevede per domani una punta massima di 110cm

Ecco alcuni fattori rilevanti:
1) la marea astronomica è già alta di suo visto che il plenilunio è il giorno 24
2) la sessa si sta formando (almeno 10hPa di differenza tra basso e alto Adriatico) e quindi ventilazione da scirocco assicurata. 

Gentili lettori buonasera;
Gli utlimi aggiornamenti dei principali modelli fisico-matematici danno ormai sostanzialmente per certo l'avvento di aria più fredda, di estrazione artico marittima, sulle nostre regioni settentrionali per la metà della settimana prossima.
Se "l'evento" pare ormai confermato non altrettanto possiamo dire dell'intensità e sopratutto della precisa traiettoria della massa fredda. 
Quest'ultimo punto è estremamente importante ai fini di quantificare gli effetti concreti del peggioramento sulla Pianura Padana; ricordiamo infatti ai lettori che anche una "traslazione" di poche centinaia di chilometri di spostamento verso est o verso ovest del "nocciolo principale" dell' avvezione può  fare la differenza tra una perturbazione ricca di precipitazioni, stavolta potenzialmente nevose anche al piano, ed una semplice avvezione di aria fredda ma secca, talora anche a carattere di vento di caduta dalle Alpi o "Fhoen".
Al momento i modelli sembrano privilegiare in larga parte questa seconda ipotesi, ovvero una discesa di aria fredda ma stabile, promossa da una veloce spinza azzorriana nel vicino Atlantico e diretta perpendicolarmente contro le Alpi.
Ne conseguirà una sostanziale incapacità di produrre precipitazioni diffuse sulle regioni settentrionali.
La massa d'aria artica sembra dunque intenzionata ad entrare al suolo sia come Tramontana al NW che come Bora "chiara" ( venti secchi ) sulle nostre regioni di NE, relegando le precipitazioni, nevose fino a basse quote, dall'Emilia verso sud.
Ripetiamo però che si tratta di una previsione piuttosto difficile  e da confermare, sia perchè a lunga scadenza che per via dell'interazione, estremamente difficile da elaborare per i modelli, tra il flusso d'aria fredda e l'orografia Alpina; è dunque utile seguire gli agigornamenti dei prossimi giorni per capire se questo novembre, ben più freddo del precedente, riuscirà alla fine ad imbiancare la Pianura Padana! 
Simone Vesentini