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Nuove notizie
Gentili lettori buonasera;
Gli utlimi aggiornamenti dei principali modelli fisico-matematici danno ormai sostanzialmente per certo l'avvento di aria più fredda, di estrazione artico marittima, sulle nostre regioni settentrionali per la metà della settimana prossima.
Se "l'evento" pare ormai confermato non altrettanto possiamo dire dell'intensità e sopratutto della precisa traiettoria della massa fredda. 
Quest'ultimo punto è estremamente importante ai fini di quantificare gli effetti concreti del peggioramento sulla Pianura Padana; ricordiamo infatti ai lettori che anche una "traslazione" di poche centinaia di chilometri di spostamento verso est o verso ovest del "nocciolo principale" dell' avvezione può  fare la differenza tra una perturbazione ricca di precipitazioni, stavolta potenzialmente nevose anche al piano, ed una semplice avvezione di aria fredda ma secca, talora anche a carattere di vento di caduta dalle Alpi o "Fhoen".
Al momento i modelli sembrano privilegiare in larga parte questa seconda ipotesi, ovvero una discesa di aria fredda ma stabile, promossa da una veloce spinza azzorriana nel vicino Atlantico e diretta perpendicolarmente contro le Alpi.
Ne conseguirà una sostanziale incapacità di produrre precipitazioni diffuse sulle regioni settentrionali.
La massa d'aria artica sembra dunque intenzionata ad entrare al suolo sia come Tramontana al NW che come Bora "chiara" ( venti secchi ) sulle nostre regioni di NE, relegando le precipitazioni, nevose fino a basse quote, dall'Emilia verso sud.
Ripetiamo però che si tratta di una previsione piuttosto difficile  e da confermare, sia perchè a lunga scadenza che per via dell'interazione, estremamente difficile da elaborare per i modelli, tra il flusso d'aria fredda e l'orografia Alpina; è dunque utile seguire gli agigornamenti dei prossimi giorni per capire se questo novembre, ben più freddo del precedente, riuscirà alla fine ad imbiancare la Pianura Padana! 
Simone Vesentini