Cari lettori, osservando attentamente le immagini radar e quelle satellitari è ben visbile un movimento di rotazione delle bande di precipitazione all'interno della PP, delle Alpi e delle confinanti Svizzera ed Austria.

Osservando il radar possiamo infatti notare come a W del Bresciano, in particolare sul Piemonte e la Lombardia occidentale le precipitazioni abbiano , in questo momento, una direttrice sostanzialmente NW-SE. Al contrario, dal Veronese, preocedendo verso levante è ancora evidente un movimento del tipo SE-NW delle stesse.

E' quindi chiaro come sia presente un movimento circolare del campo di precipitazione centrato intorno un fulcro di alta quota disposto all'interno delle Pianura Padana.

Ecco un'immagine molto esplicativa a riguardo:


 

In essa possiamo notare un minimo profondo e ben definito a circa 5650m propio sulla Valpadana, minimo intorno al quale stanno girando tutte le precipitazioni. Al suolo è evidente la presenza di una depressione ( o meglio di un minimo barico ) sul golfo ligure, si tratta di una depressione sostanzialmente orografica formata per conservazione del momento angolare e della circolazione ( diu grandezze matematiche ) dell'aria che è costretta a prodursi in un moto circolare nel tentativo di attraversare le Alpi spinta da correnti  da NW.

Se poi osserviamo l'immagine satellitare tratta da www.meteociel.fr...

...possiamo notare come la circoalzione delle nubi segua un sinuoso andamento a spirale propio intorno al minimo in quota centrato sulle nostre Alpi.

Interessante è notare come la parte più intensa delle precipitazioni sia ormai sull'est Europeo ( nuclei verdi ) dove massimo è lo scontro tra l'aria calda richiamata dai quadranti meriodionali e quella più fresca, di estrazione marittima, in arrivo da NW.

Ciò detto, possiamo attenderci una sostanziale pausa nelle precipitazioni su gran parte del Nord Italia, eccezion fatta per le zone montane e pedemontane del NE dove l'orografia permetterà ancora lo sviluppo di deboli temporali. Dalla serata, seppur a fatica, il minimo in quota inizierà a muoversi verso SE, apportando un nuovo peggioramento, meno marcato del precedente,  più attivio sulle zone sud-orientali e costiere del Triveneto. Locali temporali potranno però aver ancora luogo anche sulle pianure di Veneto e Friuli, oltre che su tutti i settori pedemontani.


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