Stampa
Didattica

L’anno climatico solare 2017 non presenta avvenimenti particolari da ricordare. Ha visto un andamento abbastanza lineare e l’unica nota da segnalare è la scarsa propensione pluviometrica. Fino a settembre infatti registra una bassa piovosità entrando di diritto tra gli anni più secchi del dopoguerra. Nel finale la tendenza si modifica leggermente, grazie ad un autunno sufficientemente umido. Da un punto di vista termico, anche questo anno risulta decisamente sopra media pur non rientrando nei primi 3 più caldi degli ultimi 30anni.

 

Entriamo nei dettagli, l’inverno chiude termicamente in media ma decisamente sotto media pluvio a seguito di una stagione davvero secca.

La primavera, molto calda, vede il ritorno delle piogge, sebbene il bilancio definitivo risulti ancora negativo rispetto le medie storiche.

L’estate verrà ricordata per il caldo, chiude di quasi 2° oltre le medie e per la siccità, mancano infatti circa 80mm alla media stagionale.

L’autunno finalmente inverte le tendenze e vede una stagione in perfetta media termica e decisamente più piovosa del “normale” con un surplus di circa 70mm.

Dicembre infine inizia un inverno discretamente piovoso e termicamente legermente sotto media.

Temp2VR2017

 

PioggVR2017

 

Naturalmente il 2017 deve essere ricordato anche per il ritorno della neve con accumuli,cosa che si è verificata in parte in gennaio con quasi mezzo cm di neve ma soprattutto in dicembre con i 4 cm di neve misurata a Cadidavid, 6 cm in città a Verona. Un gradito ritorno dopo 4 anni senza alcun accumulo al suolo. Entriamo ora nel micro dettaglio:

- Il mese di gennaio risulta freddo e sotto media termica, chiude a +2.11° contro una media di +3.35°. Viene registrata la minima annuale di -5,6°, Decisamente secco, annota 11,8mm di pioggia e 0,4cm di neve, tutti dati abbondantemente sotto media storica. Dominano le alte pressioni fredde di natura continentale ma purtroppo entro questo quadro non si inseriscono perturbazioni atlantiche in grado di portare a nevicate che sarebbero potute essere abbondanti anche al piano, proprio per questo le montagne,pur in condizioni di freddo,rimangono all’asciutto.

- Febbraio chiude in maniera anticipata la stagione invernale e risulta decisamente tiepido e molto poco invernale, si regista una media di +7.48° rispetto lo storico di +5.66°,se non altro vede il ritorno delle piogge con un accumulo finale di 61.8mm contro una media di 45.5mm. Le montagne,anche se a quote medio alte tornano ad imbiancarsi, grazie alla rediviva azione atlantica, in ogni caso con correnti meridionali e pertanto non molto fredde per la stagione.

- La primavera inizia con un marzo molto caldo, anzi caldissimo e ancora una volta decisamente secco. Infatti la media termica finale segna +13.19° contro lo storico di +10.30° con appena 15.4mm di pioggia contro la media di 45.8mm. Le temperature del giorno risultano primaverili per un mese sotto scacco di alte pressioni sub tropicali e lontano da parvenze invernali.

- Aprile lima di poco il furore caldo di marzo e sebbene senza gli eccessi del precedente, chiude ancora una volta sopra media termica. Registrata una media di +15.91° contro lo storico di +14.52°, anche le piogge risultano inferiori alle medie fermandosi a 55.2mm contro il 73.3mm medio. La primavera pertanto prosegue su un binario mite e secco,spesso in mano alle alte pressioni sub tropicali e solo ogni tanto intervallate da qualche affondo più freddo, ma sempre di breve durata e con scarse conseguenze.

- Ancora una volta e capita di sovente negli ultimi 5 anni, uno dei pochi mesi che si presenta equilibrato è maggio, infatti la media di questo anno chiude a +19,99° contro lo storico di +19,48°,un mezzo grado che sa quasi di ritorno alla normalità. Lo stesso dicasi per le precipitazioni che sono da considerarsi perfettamente in media, grazie agli 83.4mm contro lo storico di 80.3mm. Pur in presenza di un’ondata di caldo estivo che inizia negli ultimi giorni del mese con 33,3° registrati il giorno 31,il mese trascorre senza mai la sensazione di una stagione calda anticipata ed anzi appunto in molti periodi appare decisamente instabile. L’assenza delle cellule sub tropicali è evidente e solo appunto dopo il 25 iniziano a pompare il caldo che prelude ad un’estate davvero dai toni caldi.

- Giugno in perenne crisi con se stesso si presenta ancora una volta caldissimo, ben lontano dalle caratteristiche tipiche primaverili che lo segnavano fino a qualche decennio fa. Mese molto caldo che chiude con una media di +25.89° contro uno storico di +23.04°, gli anni 2000 sono riusciti a portare la media del mese oltre i 23°,solo ad inizio anno 2000 era di 22,60°….giusto per capire come si sia scaldato questo mese. Non sono mancati dei bei temporali e proprio grazie a loro a livello pluvio il dato è confortante, con un finale a 60.7mm contro gli storici 77mm. Giugno come già detto è spesso dominato dall’alta pressione sub tropicale pur con qualche pausa,unica nota da segnalare,non risultano estremi di temperature eccessive come negli anni scorsi in questo mese.

- L’estate non prende pause nemmeno in luglio, sebbene non si presenti infuocato come in altre stagioni. A livello termico pur in sopra media non registra valori anomali, chiude a +26.30° a dispetto di uno storico di +25.74°, mentre semmai si segnala per il secco costante e le scarse o quasi assenti precipitazioni. Finale a 28mm contro una media di 73.7mm, il mese presenta una decisa stabilità in particolare nella prima parte mentre diventa più variabile nella seconda. Nonostante alcune giornate instabili, non si segnalano precipitazioni di interesse pur con cali notevoli delle temperature soprattutto nel finale. Pertanto alta pressione africana in un primo tempo, poi correnti più miti atlantiche e hp oceanica,tipica della stagione estiva anni ‘70/80.

- Ma quando sembrava che l’estate avesse dato il suo massimo, ecco giungere un agosto strepitoso in fatto di caldo con estremi violenti ma entro i soliti range anni 2000. Il vero attacco africano inizia nella prima decade ove si segnano le massime dell’anno, il giorno 2 e 4 la colonnina sale fino a +38,5°. Pur in un naturale riassestamento nei giorni successivi, il caldo rimane padrone della scena e torna severo durante la terza decade quando si superano di nuovo i 37°. Inutile dire che la piovosità risulta estremamente scarsa e legata ad un temporale che produce quasi tutta la pioggia del mese, il dato finale vede una somma di 27.4mm contro uno storico di 69.7mm. Infine il dato termico segna un valore mensile di +27.65° contro una media di +25.54°.

- Arriva settembre e questo mese cambia radicalmente il volto al trend dell’anno, infatti risulta un mese freddo ed estremamente piovoso,in mano alle correnti atlantiche e a qualche discesa artica,propone scenari inconsueti,ponendo fine alla gloriosa estate sin dai primi giorni. Registra una media termica finale di +19.68° contro la media di 20,74° ma sono le piogge le vere protagoniste con un valore raro per questo mese ma assolutamente necessario per le riserve idriche, chiude a 156.4mm contro uno storico di 77.6mm. davvero un bel recupero dopo tanta secchezza.

- Se settembre aveva sorpreso, ottobre torna a comportarsi in linea con gli anni ’00. Sopramedia termica,sebbene non di molto, chiude a +15.97° contro lo storico di +15.24° e ancora una volta segna un sotto media pesante a livello pluviometrico con un finale a 36.6mm contro gli storici 78.1mm. Mese molto monotono che vede spesso paludi bariche al comando della situazione in un quadro di deciso anonimato climatico.

- Quando sembrava tutto indirizzato verso il solito autunno senza mordente, ecco che novembre di nuovo cambia il quadro climatico generale,riportando in auge la stagione stessa con una buona trafila di perturbazioni che riportano ottime precipitazioni e le prime nevicate in montagna. Correnti atlantiche,nord atlantiche con contributi artici, tornano a condizionare l’autunno e proprio per questo il mese chiude con una media di +8.7° contro uno storico di +9.09°, in un range di assoluta normalità. Le piogge tornano abbondanti superando di nuovo quota 100 e chiudendo a 102.2mm contro una media di 77.2mm.

Infine dicembre ci regala una partenza invernale degna di questo nome, la prima decade in mano a correnti artiche è davvero di ottima qualità e si chiude con il piccolo capolavoro della nevicata del giorno 11 che segna 4 cm a Cadidavid e accumuli fino a 10cm in provincia. Le montagne tornano cariche di neve come non accadeva da anni, il mese trascorre in un trend di primo piano fino al giorno di Natale, per poi tornare di stampo atlantico,mite ma in ogni caso umido con altri carichi di neve in montagna. Il mese chiude con una media di +3.5° contro uno storico di +4.22°, leggermente sotto media, 4 cm di neve e 47.6mm di pioggia contro una media di 53.2mm, insomma in tutto e per tutto un normale mese invernale come in ogni caso non si vedeva da tempo. 

Infine ecco lo schema finale del 2017

TEMPERATURA MASSIMA +38.5°
TEMPERATURA MINIMA -5.6°

TEMPERATURA MEDIA MASSIME: +20.66°
TEMPERATURA MEDIA MINIME: +10.73°
TEMPERATURA MEDIA ARITMETICA: +15.53° (+14.76°)

NUMERO GIORNI DI GELO: 46
NUMERO GIORNI ESTIVI (30-35°) = 79
NUMERO GIORNI CANICOLARI (OLTRE I 35°)= 15

NUMERO GIORNI CON NEBBIA: 18
NUMERO GIORNI SERENI: 137
NUMERO GIORNI POCO NUVOLOSI: 70
NUMERO GIORNI VARIABILI: 97
NUMERO GIORNI NUVOLOSI: 41
NUMERO GIORNI MOLTO NUVOLOSI: 20

NUMERO GIORNI CON NEVE:3
NUMERO GIORNI CON TEMPORALE: 27
NUMERO GIORNI CON GRANDINE: 2
NUMERO GIORNI CON NEVISCHIO:1
NUMERO GIORNI CON GELICIDIO:1
NUMERO GIORNI CON PIOGGIA:93

PRECIPITAZIONI FINALI: 686.5mm (828.1mm)
NEVE TOTALE: 4.4cm (7.8cm)

Dati stazione urbana Cadidavid – Verona – Veronesi Massimiliano