INVERNO 1941/42

Inverno davvero gelido, ma non nevoso, tanto che la media totale risulta davvero straordinaria, con un valore complessivo dei tre mesi negativo (-0,1°C). Tale valore supera i due precedenti inverni che si possono già reputare gelidi…….
Se vogliamo dargli un paragone recente, e simile a quello del 2001/2002 come precipitazioni.

Dicembre 1941 è uno tra i più freddi delle serie storiche, ma non ha particolari fasi acute di gelo, nel complesso possiamo paragonarlo come medie climatiche al recente dicembre 2001.
Non sono segnalate nevicate, per la presenza sempre persistente di fasi Anticicloni fredde, che appunto favoriscono forti escursioni termiche, in particolare nella prima e terza decade, mentre quella centrale è decisamente mite per l’intervento di influenze Atlantiche.
Chiave di volta è sempre il periodo Natalizio (**) che con l’avanzare dell ‘HP Russo nella scena Europea segna un progressivo calo termico, che si fa particolarmente rigido dal 27 al 3 gennaio 1942, quando le minime scendono diffusamente tra i –7 e i –11°C, e le massime sono di qualche grado sopra lo zero, con venti di Bora piuttosto sostenuti.
Dal giorno 4 al 7 gennaio 1942 sembra ritornare un respiro più mite Atlantico, ma ben presto l’Orso spinge di nuovo con vigore dando un nuovo lungo periodo veramente freddo fino a fine mese, con ben 10 giornate di ghiaccio e minime che dal giorno 14 al 24 sfondano nuovamente le due cifre negative, con valori nel Veneto ed Emilia tra i –10 e i –13°C. Nonostante la fase particolarmente fredda, le precipitazioni sono praticamente nulle e riguardano solo parte dell’Emilia, ma soprattutto dalla Romagna verso il centro-sud, tanto che sulle nostre zone non cade nemmeno un cm in questo gelido gennaio che tanto per fare un paragone ha una media identica al famoso gennaio 1985!!
Febbraio infine scorre sulle stessa falsariga di dicembre, senza particolari acuti di freddo, ma comunque con oltre 2,5°C sotto la media storica, dovuti in particolare a lunghe fasi nebbiose fredde, (Tanto che le temperature Massime risultano di ben 4°C inferiori alla media storica!!).

** Forse è da questo serie di Natali freddi e nevosi che i nostri nonni e genitori ricordano sempre che nella loro gioventù a Natale faceva sempre molto freddo!


INVERNO 1942/43

Non è un inverno particolare, anche se poi la media complessiva risulta inferiore alla media storica di circa 0,5/0,8°C un po’ su tutto il NE, ma si può spendere una parola per il gennaio 1943 che fino al 20 gennaio fa registrare 8 giornate di ghiaccio e minime che oscillavano tra i –7 e i –9°C, con presenza piuttosto massiccia nella pianura di nebbie fredde e di galaverne vistose (in particolare il periodo dal 16 al 20 con minime di –7/-8°c e massime di –1/-3°C.
Dal 21 gennaio il clima diventa leggermente più mite, ma le nebbie rimangono costanti con poche escursioni termiche e massime piuttosto contenute.
Anche in questo caso non sono segnalate nevicate con accumuli.


INVERNO 1943/44

Un inverno leggermente inferiore alla media (-0,4/-0,6°C), ma è piuttosto lineare e senza accumuli nevosi, gennaio 1944 si segnala per un altro diffuso periodo di nebbie fredde un po’ su tutto il NE ed ER, con la fase più acuta tra il giorno 18 e il giorno 22 con minine di –3/-4°C e massime di –1/-2°C.


INVERNO 1944/45

Siamo di nuovo di fronte ad un inverno molto più freddo delle medie storiche e l’anomalia varia dai –2°C ai –2,7°C un po’ su tutto il NE.
Se mi permettete il paragone sembra come andamento il 1984/85, perché dicembre e febbraio risultano in media, ma gennaio è qualcosa di storico!!
Purtroppo il periodo particolare di cui stiamo parlando difetta di carte isobariche, ma si intuisce chiaramente che verso il giorno 7/8 qualcosa di grosso succede in Italia…..
Dopo i primi 4 giorni in cui si registrano minime di –6/-9°C e massime di 5/6°C, una perturbazione irrompe il giorno 5 (**), e scarica su tutto i NE oltre 10 cm farinosi che vengono seguiti da afflussi sempre più corposi di aria gelida, tanto che tra il giorno 9 e il 12 le temperature sul NE arrivano a livelli polari, con minime tra –16°C e –21°C e giornate di ghiaccio con massime di –3/-4°C.
Oltretutto lo stesso giorno 12 arriva una corposa perturbazione Mediterraneo che scarica oltre 30cm sul Veneto e FVG e oltre 40cm in ER, con venti ancora molto freddi di Bora.
Dal giorno 13 a fine mese si susseguono giornate gelide con minime tra i –8°c e i –13°C e massime che raggiungono a fatica i 2/3°C, a cui si aggiungono altre precipitazioni nevose il giorno 26 (sui 15-20cm diffusi)……
La media di gennaio risulta di ben –2,4°C, un valore che comporta anomalie di oltre 4°C su tutto il NE……e secondo valore di sempre nelle serie storiche di oltre 80/90anni!!
Ma chi sarà allora il n°1 di questa classifica nel mese di gennaio?
Il prox inverno che andremo ad analizzare ci regalerà la soluzione.......

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