Dopo due inverni abbastanza freddi come il 98/99 e il 99/00 ecco entrare in scena un inverno che sicuramente è passato agli annali per la sua mitezza.Nell’ambito di una certa mitezza sono comunque passati alla storia anche episodi di neve, in alcuni casi anche importanti.La mitezza della stagione dovuta a un regime atlantico ha portato buoni quantitativi di neve in montagna, per la gioia di sciatori e albergatori.

In pianura invece l’andamento termico ha visto una forte anomalia, soprattutto per gennaio; la media minime stagionale è stata sopra lo 0°.

Mettiamo in risalto le fasi salienti dell’inverno.

La notte della vigilia di Natale una perturbazione è entrata nella nostra regione , la precipitazione nevosa (almeno per Verona) non è durata molto ma è riuscita ad accumulare 3-4 cm, in altre zone della regione ha nevicato mentre per buona parte della pianura ha prevalso la rottura del cuscino freddo, soprattutto in quota ed ha quasi sempre piovuto.Le precipitazioni iniziate alla vigilia sono durate fino al 27 con continuo innalzamento della temperatura. Questo evento comunque chiude un fantastico triennio di natali interessanti, soprattutto per la parte più continentale della regione: Natale ’98 giornata di ghiaccio e galaverna, Natale ’99 gelicidio molto forte, Natale ’00 neve o pioggia con termiche al limite.

Nuove fasi miti e piovose si sono svolte tra il 2 e 4 gennaio, e 10 e 13 gennaio. Tra il 14 e il 16 gennaio le temperature sono andate in progressivo calo, soprattutto per le minime, e in pianura si è venuto a creare una sorta di cuscino freddo.

Il 17 gennaio è arrivata una perturbazione, le temperature si sono mantenute basse e nella serata le precipitazioni sono iniziate sotto forma di neve per buona parte della regione. Per molte località i giochi finirono quasi subito, per altre la nevicata si protrasse fino alle ore centrali della notte. Per la provincia di Verona, di Vicenza e una piccola parte delle province di Padova e Rovigo la nevicata continuò fin quasi la fine delle precipitazioni. A Ca’ di David(VR) l’accumulo fu di 12 cm, a Bresega(PD) 7 cm.

Febbraio fu invece un mese secco e contraddistinto da molte giornate dal sapore primaverile. Il giorno 28 però vi fu una veloce azzannata artica con neve anche in pianura  e vere e proprie bufere di vento. La buona intensità delle precipitazioni ha permesso di avere accumuli al suolo nonostante le temperature positive, tra 1° e 2°. I pochi cm  accumulati non hanno più lasciato traccia il giorno seguente.

Si ringrazia per la cortese collaborazione Massimiliano Veronesi degli Estremi di Meteo4.

Siro Morello