SoleCiao a tutti... La situazione è questa. Come tutti ben sapete ci troviamo nella fase di minimo del (fisiologico) ciclo undecennale di Schwabe dell'attività solare. Quello che però sorprende è l'anomalia di questa fase di minimo che è particolarmente prolungata dato che dura da ben 18 mesi, contro ogni previsione. Attualmente il sole non da segni di riprendere l'attività. Dopo un agosto completamente senza macchie (non accadeva dal 1913) a metà settembre è comparsa una piccola macchiolina, subito svanita nell'arco di poche ore. Ad oggi continua a non essere presente alcuna macchia solare sulla faccia visibile del sole. Sappiamo bene che la presenza di macchie solari palesa una intensa attività solare che si traduce in una maggior quantità di energia incidente (si è calcolato che tra un minimo e un massimo solare l'energia incidente varia di 0,3 W/mq). Ma è stato anche dimostrato che l'attività solare, denotata dal numero di macchie, è in grado di spazzare via i raggi cosmici incidenti sulla terra, in modo tanto maggiore quanto più essa è intensa (e quindi quanto maggiore è il numero delle macchie). Nonostante questo punto sia ancora controverso (nonchè osteggiato dai "serristi puri"), gli studi effettuati dal danese Svensmark già a partire dalla metà degli anni '90 hanno provato l'esistenza di una correlazione tra l'aumento dei raggi cosmici incidenti e l'aumento della nuvolosità media terrestre, correlazione comprovata anche da una ormai famosa prova sperimentale (e che verrà ripetuta anche anche presso il nuovo acceleratore di particelle di Ginevra). Più nuvolosità significa minor energia solare che giunge sulla superficie terrestre. Alcuni ricercatori ritengono che non soltanto l'attuale stentata ripresa dell'attività solare possa rappresentare la fine del ciclo undecennale, ma che ci sia la concreta possibilità che venga inaugurata una nuova fase di minimo su scala secolare (dopo quelli di Maunder avvenuto tra il 1645 e il 1715 e di Dalton avvenuto tra il 1790 e il 1830, coincidenti guarda caso con la famosa "piccola era glaciale"). Per quanto riguarda gli oceani la NASA sembra ormai confermare l'imminente raffreddamento delle correnti atlantiche (il ciclo AMO) e l’inizio della fase fredda della PDO. I primi dati globali sembrano confermare la nuova tendenza. In questo contesto la teoria del GW potrebbe anche cominciare a scricchiolare, non nel senso che sia fondamentalmente sbagliata ma nel senso che probabilmente esistono fattori che sovrastano il semplice aumento della CO2 nella determinazione dei mutamenti climatici. Io personalmente sono del parere che il piccolo uomo non è in grado di influenzare significativamente l'immensità della natura e dei suoi grandi cicli, ad ogni modo, come si dice, chi vivrà vedrà. Intanto il 2008 finora è globalmente 0,4°C più freddo del 2007 e se la tendenza è questa è molto probabile diverrà l'anno globalmente più freddo dal 1998. Mi sembra ci siano abbastanza spunti di riflessione sui quali possiamo confrontarci.

Aggiungo i seguenti record di "spotless days" durante un minimo da quando esistono le rilevazioni:

1° 1878 1028 giorni
2° 1913 1019 giorni
3° 1901 938 giorni
4° 1890 736 giorni
5° 1856 654 giorni
6° 1933 568 giorni
7° 1923 534 giorni
8° 1954 446 giorni
2008 445 giorni <- Ad oggi (28/09). Certamente nei prossimi giorni scalzeremo il 1954 dall'8° posto.
10° 1867 406 giorni
11° 1996 309 giorni
12° 1986 273 giorni
13° 1976 272 giorni
14° 1944 269 giorni
15° 1964 227 giorni

Per chi vuole approfondire consiglio i seguenti links:

http://www.swpc.noaa.gov

http://www.solarcycle24.com

http://www.wattsupwiththat.com

http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-8437.htm